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Esami di stato ingegneri 2018, date, prove, requisiti: la guida

Sezioni, date, scadenze, requisiti, documentazione da presentare per accedere agli esami di stato di ingegneria 2018. La guida per gli ingegneri del futuro

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Gli Esami di Stato 2018 per l’abilitazione alle professioni regolamentate sono stati indetti dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca con Ordinanza ministeriale n. 46 del 26 gennaio 2018.
Sono previste due sessioni di esami, nei mesi di giugno e novembre. Alle sessioni possono presentarsi i candidati che hanno conseguito il titolo accademico richiesto entro il termine stabilito per ciascuna sessione dai bandi emanati dalle singole università in relazione alle date fissate per le sedute di laurea.

Per i possessori di laurea specialistica, di laurea magistrale o di diploma di  laurea conseguito secondo il previgente ordinamento, gli esami hanno inizio in tutte le sedi per la prima sessione il giorno 14 giugno 2018 e per la seconda sessione il giorno 15 novembre 2018.
Per i possessori di laurea conseguita in base all’ordinamento introdotto in attuazione dell’art. 17, comma 95, della legge n. 127 del 15 maggio 1997, e di diploma universitario gli esami hanno inizio per la prima sessione il giorno 21 giugno 2018 e per la seconda sessione il giorno 22 novembre 2018.

Le sezioni
La riforma (Dpr n. 328/2001) ha istituito due livelli distinti, a cui corrispondono due distinte sezioni negli Ordini Professionali:
sezione A: cui si accede con il titolo di laurea magistrale, specialistica o quinquennale vecchio ordinamento;
sezione B: cui si accede con il titolo di laurea o con il diploma universitario, con il titolo di laurea specialistica/magistrale e quinquennale vecchio ordinamento.

Le sezioni sono a loro volta ripartite nei seguenti settori:
a) civile e ambientale;
b) industriale;
c) dell’informazione.

Le scadenze
I candidati possono presentare domanda presso la segreteria dell’università o istituto di istruzione universitaria presso cui intendono sostenere gli esami per l’esercizio di una professione, in una sola delle sedi universitarie indicate nella tabella annessa all’ordinanza ministeriale:
• alla prima sessione non oltre il 23 maggio 2018,
• alla seconda sessione non oltre il 18 ottobre 2018.
I candidati che non hanno provveduto a presentare la domanda nei termini sopraindicati sono esclusi dalla sessione degli esami cui abbiano chiesto di partecipare.
Coloro che hanno chiesto di partecipare alla prima sessione e che sono stati assenti alle prove possono presentarsi alla seconda sessione producendo a tal fine nuova domanda entro la suddetta data del 19 ottobre 2018 facendo riferimento alla documentazione già allegata alla precedente istanza.
Le domande di ammissione agli esami si considerano prodotte in tempo utile anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il prescritto termine. A tal fine fa fede la data dell’ufficio postale accettante.
Sono accolte anche le domande di ammissione agli esami presentate oltre i termini, qualora il Rettore o il Direttore ritenga che il ritardo nella presentazione delle domande medesime sia giustificato da gravi motivi, preventivamente indicati nei singoli bandi.

La documentazione

La domanda, in carta semplice, con l’indicazione della data di nascita e di residenza, deve essere corredata dai seguenti documenti:
a) titolo di studio: laurea, laurea specialistica o laurea magistrale o diploma di laurea ovvero diploma universitario ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente;
b) ricevuta dell’avvenuto versamento della tassa di ammissione agli esami nella misura di €.49,58, salvi gli eventuali successivi adeguamenti e della ricevuta del contributo, versato all’economato, stabilito da ogni singolo ateneo ai sensi della normativa vigente.
I candidati che al momento della presentazione della domanda di ammissione non hanno completato il tirocinio ma che comunque lo completeranno entro la data di inizio degli esami devono dichiarare nell’istanza medesima che produrranno l’attestato di compimento della pratica professionale prima dell’inizio dello svolgimento degli esami.
I candidati che conseguono il titolo accademico successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande e comunque entro quello fissato dai singoli Atenei nei loro bandi per il conseguimento del titolo stesso sono tenuti a produrre l’istanza nei termini prescritti con l’osservanza delle medesime modalità stabilite per tutti gli altri candidati, allegando una dichiarazione sostitutiva di certificazione, dalla quale risulti che hanno presentato la domanda di partecipazione agli esami di laurea precisando anche la data.

Le prove

Gli esami hanno carattere specificatamente professionale e consistono in prove scritte, grafiche ed orali. Le prove sono intese ad accertare l’organica preparazione di base del candidato nelle discipline in cui la conoscenza è necessaria per l’esercizio della professione di Ingegnere ed a saggiare, in concreto, la sua capacità tecnica in vista dell’adeguato svolgimento delle attività professionali.
I voti delle prove non fanno media tra loro: Il candidato viene ammesso alle prove successive alla prima ed ottiene l’idoneità quando ha raggiunto i 6/10 dei voti in ogni singola prova.
Sulle prove orali la singola Commissione delibera, appena compiuta ciascuna prova, assegnando i voti di merito. Al termine dei lavori, la Commissione riassume i risultati degli esami ed assegna a ciascun candidato il voto complessivo costituito dalla somma dei singoli voti riportati in ciascuna delle prove.
Il candidato che consegue un esito negativo (anche in seguito a Ritiro durante una prova d’esame) può ripetere l’esame in qualunque sessione successiva, ma deve ripetere sia la procedura di iscrizione, sia il versamento di entrambe le tasse previste.
Il candidato che non ha raggiunto la sufficienza in una delle prove intermedie, perde il diritto alle prove già eventualmente superate e deve ripetere tutte le prove nella sessione successiva. Il candidato che supera una prova ed è ammesso alla successiva ma non si presentasse all’appello, per qualsiasi motivo, non può fare valere l’esito della prova in un’altra sessione di esami di stato.

Contenuti delle prove

a) una prima prova scritta relativa alle materie caratterizzanti il settore per il quale è richiesta l’iscrizione;
b) una seconda prova scritta nelle materie caratterizzanti la classe di laurea corrispondente al percorso formativo specifico;
c) una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte ed in legislazione e deontologia professionale;
d) una prova pratica di progettazione nelle materie caratterizzanti la classe di laurea corrispondente al percorso formativo specifico.
La prima prova scritta, della durata di 4 ore, è relativa alle materie caratterizzanti il settore per il quale è richiesta l’iscrizione. Essa consiste nello svolgimento di un tema su di un argomento di carattere generale che riguarda diversi aspetti del settore.
La seconda prova scritta, della durata di 4 ore, è relativa alle materie caratterizzanti la classe di laurea specialistica (o ambito disciplinare per la Sezione B). Anche in questo caso, consiste nello svolgimento di un tema che riguarda i diversi aspetti di una classe di laurea specialistica (o ambito disciplinare).
La prova orale dell’esame di stato di ingegneria riguarda le materie oggetto delle prove scritte e tende ad accertare le conoscenze del candidato anche nell’ambito della legislazione e della deontologia professionale.
La prova pratica di progettazione, della durata di 8 ore, è relativa alle materie caratterizzanti la classe di laurea specialistica (o ambito disciplinare per la Sezione B) e consiste nella realizzazione di un progetto.

Cosa portare alle prove scritte

Le prime due prove non richiedono l’ausilio di documentazione integrativa e non è consentito l’uso di manuali, testi o altra documentazione tecnico-scientifica. La consultazione di prontuari e manuali è ammessa esclusivamente durante la prova pratica.
Le prove scritte vanno redatte a mano con l’utilizzo obbligatorio di penne nere o blu. Vietato l’utilizzo della matita (ad eccezione dei progetti) e del correttore bianchetto. Non è previsto l’uso del tecnigrafo né l’utilizzo di computer.
Non è ammesso l’uso dei telefoni cellulari, computer portatili e qualsiasi dispositivo in grado di connettersi a internet. Queste apparecchiature dovranno obbligatoriamente essere tenute spente, pena l’annullamento della prova.
Può essere ammesso, a discrezione della Commissione, l’utilizzo delle calcolatrici. Le singole commissioni stabiliscono anche quali testi sono consentiti per consultazione durante le prove scritte. Chi viola le disposizioni stabilite dalla Commissione sarà escluso dall’esame.

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