Correttivo Codice Appalti è in G.U.: finita l'attesa | Ingegneri.info

Correttivo Codice Appalti è in G.U.: finita l’attesa

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 5 maggio l’atteso Correttivo al Nuovo Codice Appalti. Vediamo sinteticamente le novità

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Un po’ oltre il termine imposto dalla legge delega n. 11 del 2016, finalmente in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, recante Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino ad oggi conosciuto come Correttivo Appalti.

Il provvedimento entrerà in vigore il prossimo 20 maggio e tutte le anticipazioni pubblicate a riguardo sembrano essere state confermate (Leggi qui tutto sul correttivo appalti).
Il decreto, come è già noto, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 13 aprile scorso, consta di 131 articoli che apportano numerose modifiche al nuovo Codice Appalti, recependo le segnalazioni e le indicazioni formulate, fra gli altri, dall’ANAC, dal Consiglio di Stato e dalle associazioni di settore.

Ecco le novità:
Appalto integrato: è oramai ufficiale il periodo transitorio nel quale è possibile fare ricordo all’istituto, ovvero in tutti i progetti preliminari o definitivi che siano già stati approvati o alla data di entrata in vigore del codice o in caso di somma urgenza.
Contraente generale: le stazioni appaltanti non possono procedere ad affidamenti al contraente generale se l’importo dell’affidamento non è superiore a 15 milioni di euro. Lo scopo è evitare che il ricorso all’istituto per soglie minimali costituisca un modo per eludere il divieto di appalto integrato
Progettazione: il Decreto Parametri (D.M. 17 giugno 2016) diventa il punto di riferimento per le stazioni appaltanti per il calcolo dei compensi da porre a base d’asta delle gare di progettazione.
SOA: le imprese, per dimostrare il possesso dei requisiti di capacità economica-finanziaria e tecnica-professionale, potranno prendere a riferimento il decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA per il conseguimento della qualificazione.
Varianti: si specifica che la variante per errore progettuale è consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis;
Subappalto: si conferma la soglia limite del 30 % sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto. Si tratta di una modifica che risponde alle istanze del mercato ed ai suggerimenti giunti dagli stakeholder di settore.
Semplificazioni procedurali: è prevista la conferma di pareri, autorizzazioni e intese già rese dalle amministrazioni in caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali siano scaduti i relativi pareri già acquisiti, ma non siano intervenute variazioni;
Manutenzione semplificata: le manutenzioni fino al 2,5 milioni di euro troveranno la loro disciplina in un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Albo dei collaudatori: le amministrazioni dovranno di scegliere i collaudatori da un apposito albo;
Massimo ribasso: potranno essere aggiudicati con il criterio del prezzo più basso i lavori di importo fino a 2 milioni di euro a condizione che si tratti di procedure ordinarie (non procedure negoziate) e che sia posto a base di gara il progetto esecutivo;
Garanzie di pagamento dei compensi dei progettisti: è fatto divieto alle stazioni appaltanti di subordinare la corresponsione dei compensi dei professionisti all’ottenimento del finanziamento per l’opera progettata. Nei contratti per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura (non attinenti agli interventi sui beni culturali) la stazione appaltante non potrà più prevedere quale corrispettivo forme di sponsorizzazione o di rimborso (eccetto per i contratti relativi ai beni culturali).
Modifica dei poteri dell’Anac: l’Autorità non potrà più prescrivere alle stazioni appaltanti la correzione di eventuali atti di gara ritenuti illegittimi, mentre restano vincolanti i pareri-precontenzioso richiesti dalla stazione appaltante o da una delle parti;
Partenariato pubblico privato: sale da 30% al 49% il contributo pubblico per la realizzazione di opere in partenariato pubblico privato.

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