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Fondo centrale di garanzia verso l’apertura ai professionisti

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È all’esame della Corte dei Conti, in vista della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto che disciplina i nuovi criteri di accesso al Fondo centrale di garanzia. Firmato dal ministero dello Sviluppo economico e delle Finanze, il decreto apre l’accesso del Fondo centrale di garanzia anche ai professionisti.

Si tratta di uno strumento ampiamente utilizzato negli ultimi anni per fare fronte alla stretta creditizia che per la prima volta viene esteso dalle pmi alle professioni, i cui bilanci sono peggiorati per effetto della crisi.

Il decreto si compone complessivamente di 8 articoli ed è il settimo a prevedere “l’estensione dell’intervento del Fondo in favore dei professionisti”. In particolare, si stabilisce che possono accedere anche i professionisti iscritti agli ordini professionali e quelli aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal ministero dello Sviluppo economico, ai sensi della legge 4/2013 e in possesso delle relative attestazioni.

Le operazioni finanziarie relative ai professionisti sono ammesse alla garanzia del Fondo entro il limite massimo di assorbimento delle risorse complessive pari al 5%, in termini di accantonamenti operati a titolo di coefficiente di rischio. Inoltre, per una vasta gamma di operazioni, la percentuale massima della garanzia diretta concessa dal Fondo viene innalzata da un massimo del 70 all’80 per cento.

 

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