General contractor tra Anac e MIT: chi è competente a qualificare il possesso dei requisiti? | Ingegneri.info

General contractor tra Anac e MIT: chi è competente a qualificare il possesso dei requisiti?

Con un parere del Consiglio di Stato si fa il punto sul sistema di qualificazione del contraente generale

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Il Consiglio di Stato, con il parere della Commissione Speciale n. 1479 del 21 giugno 2017 (scarica gratis il documento) ha espresso parere in ordine al quesito post da Anac in ordine all’interpretazione degli articoli del Nuovo Codice Appalti relativi al sistema di qualificazione del general contractor/contraente generale.

La questione nasce dal possibile contrasto in ordine alla competenza ad adottare i relativi atti di attuazione del sistema. Se, da un lato, infatti, l’art. 197 dispone che la competenza sia di ANAC, dall’altro lato, l’art. 199 del nuovo Codice indica nel Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) il soggetto competente a rilasciare tali attestazioni, tramite decreto ministeriale.

Nel rilasciare parere, il Consiglio di Stato coglie l’occasione per fare il punto sulla normativa, fornendo un quadro unico della normativa relativa al sistema di qualificazione del general contractor.
La conclusione a cui si è pervenuti ha tenuto conto anche di un precedente parere rilasciato nell’aprile del 2016, in cui il Consiglio di Stato ha definito le prime Linee guida, relative al sistema di qualificazione, come contenuto sostanzialmente normativo. Si legge, infatti, che la materia è “intrinsecamente normativa, che completa il dettato delle disposizioni di rango primario e che andrebbe più propriamente affidata alla sede regolamentare, con le relative implicazioni anche in termini di garanzie procedimentali».

In relazione al sistema di qualificazione in generale, la Commissione speciale fa emergere la presenza di errori materiali con la conseguenza di un mancato coordinamento normativo. Errori che possono essere corretti con un avviso di rettifica.

In particolare, tale avviso deve sostituire i riferimenti alle linee guida contenuti nell’art. 83 comma 2 e nell’art. 216 con il riferimento al “decreto di cui all’art. 83, comma 2”.
In relazione al sistema di qualificazione del contraente generale, la Commissione Speciale ritiene che, dall’analisi complessiva delle norme, la volontà del legislatore sembra sia stata quella di “estendere” anche a tale settore la modifica che ha riguardato le disposizioni generali di qualificazione.

Alla luce di tutto ciò, la Commissione Speciale spiega che la misura più idonea per ridare coerenza al sistema debba essere rimessa alla volontà del legislatore, non essendo sufficiente una mera sostituzione delle espressioni “linee guida” con “decreto di cui al secondo comma dell’art. 83”. È dunque necessaria una modifica sostanziale della norma.

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