Gestione tecnica dell’emergenza: una petizione chiede il riavvio dei corsi | Ingegneri.info

Gestione tecnica dell’emergenza: una petizione chiede il riavvio dei corsi

Riattivare le attività formative su rilievo del danno e valutazione della agibilità: l’iniziativa di un gruppo di volontari dell'IPe

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La Rete dei volontari dell’Ipe, il gruppo composto da volontari dell’associazione degli ingegneri per l’emergenza, ha lanciato una petizione online per chiedere al presidente del Consiglio nazionale ingegneri, Armando Zambrano, e al Capo del Dipartimento di Protezione Civile, Angelo Borrelli, la riattivazione dei corsi di formazione sulla gestione tecnica dell’emergenza, rilievo del danno e agibilità post-sismica.
Alla base della petizione c’è il bilancio dell’esperienza legata al terremoto del 2016 e in particolare della fase di rilievo del danno. Una serie di campagne sul posto, in condizioni spesso avverse, che ha visto i volontari in prima linea (noi la abbiamo raccontata sul campo) e che in qualche modo ha fornito le basi per la richiesta di più corsi (e più corsi finalizzati alla compilazione delle Gl-Aedes).

Riportiamo di seguito il testo integrale della petizione, alla quale di può aderire qui.
L’ultimo anno ha messo a dura prova il sistema emergenziale e in particolare il sistema di rilievo dei danni e la valutazione dell’agibilità post sismica in occasione dei sismi centro Italia e l’ultimo di Ischia.
La partecipazione degli Ingegneri, anche se massiccia, non è stata del tutto sufficiente a supportare le tante necessità emerse da un evento sismico ampio ma non eccezionale; ciò deve rinviare ad un’analisi critica del sistema senza in nessun caso alludere ad una presunta carenza di sensibilità o ad un sospetto impegno parziale di chi ha profuso, invece, tutte le energie disponibili per offrire il massimo supporto alla popolazione.
Appare ovvio che la disponibilità ad intervenire è condizionata dai pressanti impegni connessi alle attività dei liberi professionisti e che per garantire un’adeguata risposta è indispensabile ampliare la base dei tecnici formati incrementandone il loro numero.
In considerazione di quanto premesso, del fatto che l’accresciuta sensibilità sul tema emergenziale si è accompagnata ad una cospicua richiesta dei colleghi Ingegneri di partecipare a corsi formativi per tale motivo chiediamo la disponibilità del CNI ad attivare i seguenti corsi:
• Gestione tecnica dell’Emergenza sismica rilievo del danno e valutazione della agibilità;
• Valutazione di danno e agibilità post-sisma per edifici a struttura prefabbricata o di grande luce (GL-AeDES).

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