Giovani ingegneri, dal Cni supporto a oltre 60 talenti in tre anni | Ingegneri.info

Giovani ingegneri, dal Cni supporto a oltre 60 talenti in tre anni

Al Congresso nazionale ingegneri il Cni traccia il bilancio delle attività di supporto alla formazione professionale, e in particolare ai talenti del futuro. Bonfà: "In tre anni abbiamo supportato oltre 60 ingegneri"

Il palco del Congresso Nazionale Ingegneri di Palermo
Il palco del Congresso Nazionale Ingegneri di Palermo
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Borse di studio per supportare concretamente i giovani ingegneri di talento: è il frutto di un’iniziativa promossa dal Consiglio nazionale ingegneri, in collaborazione con gli Ordini territoriali e Issnaf, presentata in apertura dei lavori della seconda giornata dal Congresso nazionale degli ingegneri di Palermo (22-24 giugno 2016).

“Negli ultimi tre anni – ha detto il Vice Presidente vicario del Cni, Fabio Bonfà – abbiamo dato l’opportunità a oltre sessanta giovani ingegneri di approfondire le proprie conoscenze in prestigiose realtà quali il Mit o la Nasa. Una iniziativa concreta che dà loro un’opportunità per costruire il proprio futuro e che, al tempo stesso, consente a noi di aumentare la qualità della nostra professione”.

Nella stessa giornata sono state illustrate le altre attività di supporto e promozione alla formazione. Luigi Vinci, Presidente della Scuola superiore di formazione per l’Ingegneria, ha illustrato l’attività dell’istituzione da lui presieduta, tra cui le collaborazioni con Certing e Scintille, oltre alla Conferenza sulla Formazione Continua che nel prossimo settembre giungerà alla quarta edizione. Vinci, inoltre, ha presentato l’importante corso E-learning “La progettazione delle opere di difesa dalle alluvioni e dalle frane”.

Oltre alle iniziative formative del CNI, la prima parte della mattinata è stata dedicata alla collaborazione con UNI (Ente Italiano di Normazione). A questo proposito, ha preso la parola il Presidente Armando Zambrano che si è soffermato sul nuovo accordo valido fino a tutto il 2017. “Per molto tempo – ha detto – UNI non si è avvalsa del contributo dei professionisti tecnici. Il nostro ingresso in questo importante organismo ha inteso colmare proprio questa lacuna. Ne è scaturito un concreto arricchimento realizzato attraverso la collaborazione con gli Ordini e la presenza in molte commissioni. Dal nostro punto di vista, poi, tutto questo consente di dare la corretta importanza alle norme che, se chiare e ben formulate, consentono di avere dei vantaggi rispetto agli altri paesi”.

“La presenza degli ingegneri – ha dichiarato il Presidente di Uni, Piero Torretta – è stata formalizzata attraverso l’ingresso del CNI. Ma oltre all’attività di governance che si realizza attraverso la presenza del Presidente Zambrano e del Vice Presidente Bonfà, il CNI ha un ruolo molto attivo e propositivo sulle singole questioni. In questo senso il suo contributo è molto importante. Da parte nostra abbiamo voluto venire incontro alle esigenze degli ingegneri italiani attraverso l’accordo con lo stesso CNI, valido per tutto il 2017, che consente loro di accedere alle norme tecniche a tariffe particolarmente agevolate”.

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