Gli immatricolati a ingegneria aumentano, ma è fuga da 'civile' | Ingegneri.info

Gli immatricolati a ingegneria aumentano, ma è fuga da ‘civile’

Seppure in misura ridotta, le immatricolazioni a corsi in ingegneria nell'anno accademico 2014/15 sono aumentate. Ma tra i dati dell'analisi del Cni, emerge evidente la 'fuga' dai corsi di ambito civile

image_pdf

Aumenta il numero degli immatricolati all’università e i percorsi ingegneristici consolidano il proprio ruolo di predominanza nelle preferenze dei giovani che intraprendono gli studi universitari. Aumenta anche il numero delle donne, specialmente nel gruppo di corsi di area industriale. Inesorabile, di contro, la fuga dai corsi di ramo civile, inevitabile conseguenza della crisi delle costruzioni. Sono questi i dati salienti che rileva il Centro studi Cni, nell’analisi dei dati sulle immatricolazioni universitarie nell’anno accademico 2014-2015 appena pubblicata. L’indagine – che si può scaricare integralmente a questo link – è effettuata sulla base dei dati Miur – Ufficio di statistica.

Le immatricolazioni a ingegneria tornano ad aumentare sia in numero (255.294 contro le 252.457 dell’anno accademico 2013/14), sia in proporzione al bacino potenziale costituito dai diplomati delle scuole superiori: 56,8% a fronte del 56,4% dell’anno accademico precedente. L’incremento, va detto, ha dimensioni minime, ma è pur sempre positivo dopo un decennio di progressiva contrazione che aveva ridotto la quota di diplomati delle superiori immatricolati dal quasi 75% rilevato nell’anno accademico 2002/03 al 56,4% del 2013/14.

In sostanza, il 15% di tutti gli immatricolati in Italia ha scelto un corso di laurea attinente alle materie ingegneristiche, consolidando così il primato degli studi in ingegneria nelle preferenze giovanili. Per il Cni “il motivo di tale successo ha diverse sfaccettature, ma sicuramente svolge un ruolo determinante la relativa facilità e velocità (quanto meno rispetto alle altre lauree) con cui i laureati in ingegneria trovano lavoro anche per posizioni altamente qualificate, come confermano diverse indagini effettuate dal Centro Studi”.

immatricolati_tabella_2

© Centro studi Cni

Per quanto attiene alle classi di laurea a indirizzo ingegneristico, le più numerose sono
– L-7 Ingegneria civile e ambientale
– L-8 Ingegneria dell’informazione
– L-9 Ingegneria industriale
– LM-4 C.U. Architettura e ingegneria edile-architettura

Va precisato che nel calcolo sono stati considerati solo gli immatricolati alle classi di laurea “tradizionali”1 (chiamati “tipici”), ossia quelle che costituivano la base delle “vecchie” facoltà di ingegneria, con esclusione delle classi di laurea di estrazione “extra-ingegneristica” che permettono comunque l’accesso all’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di ingegnere iunior in base al D.P.R. n. 328/2001, e cioè: L-17 Scienze dell’architettura, L-23 Scienze e tecniche dell’edilizia, L-31 Scienze e tecnologie informatiche.

Il numero degli immatricolati è comunque in aumento in entrambi casi e, considerando l’intero universo ingegneristico, arriva a sfiorare i 47mila immatricolati, pari al 18,3% del totale degli immatricolati.
A livello di Università, i due politecnici (Milano e Torino) confermano la loro centralità numerica, tanto da accogliere quasi un quarto degli immatricolati ai corsi ingegneristici. Se si considera che circa il 20% degli immatricolati si è iscritto ad un corso di laurea attivato presso uno degli atenei romani o napoletani (escludendo gli immatricolati delle università telematiche con sede in queste città), appare evidente come quasi la metà degli immatricolati ad un corso ingegneristico sia concentrata a Milano, Torino, Roma e Napoli, nonostante ci siano in Italia altri 43 atenei che offrono corsi di laurea simili.

immatricolati_tabella_3

Gli atenei con più immatricolazioni © Centro studi Cni

Spiega il Cni:
“La stretta correlazione tra andamento delle immatricolazioni e situazione congiunturale del mercato del lavoro si evince chiaramente anche dall’analisi delle immatricolazioni per classe di laurea: a fronte infatti di un incremento complessivo pari al 2,2% (considerando tutte le classi di laurea che permettono l’accesso all’albo degli ingegneri), che diventa 7% per i corsi della classe L-8 Ingegneria dell’informazione e 6% per quelli della L-9 Ingegneria industriale (che risultano tra l’altro i corsi con più appeal accogliendo quasi 4 immatricolati su 10), si assiste ad un calo vertiginoso del numero degli immatricolati ai corsi attinenti al settore civile-edile, conseguenza della grave crisi che il settore delle costruzioni e dell’ingegneria civile sta attraversando.
Nell’anno accademico 2014/15, infatti, gli immatricolati alla classe L-7 Ingegneria civile ed ambientale si sono ridotti di circa il 15% rispetto all’anno precedente e considerando che anche il numero di immatricolati ai corsi di laurea “exarchitettura” ha subito una importante contrazione (16% gli immatricolati della classe L-23 Scienze e tecniche dell’edilizia e -6,1% alla L-17 Scienze dell’architettura) appare evidente come si stia assistendo ad una progressiva “fuga” dai corsi del ramo civile, tanto da risultare il settore ingegneristico meno ambito dai futuri ingegneri.”

Gli unici corsi dell’ambito civile ed ambientale che tengono e che anzi, rispetto all’anno precedente, fanno registrare anche un leggero aumento delle iscrizioni, sono quelli della classe di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura ed ingegneria civile-architettura che vedono aumentare il numero delle immatricolazioni dell’1,6% passando da 2.863 a 2.910 iscritti.
Riprende ad ampliarsi la componente femminile dopo la battuta d’arresto registrata nell’anno accademico 2013/2014: nel 2014/15 il numero di ragazze iscritte ad un corso di laurea ingegneristico “tipico” sfiora quota 10mila, pari al 25,8% degli immatricolati (contro il 25% dell’anno precedente). Il numero di donne aumenta in maniera significativa soprattutto nei corsi di laurea della classe industriale (circa il 15% in più), mentre, al contrario, cala decisamente nel settore civile ed ambientale (-14,5%), con l’eccezione costituita dai corsi di laurea magistrale a ciclo unico che registrano un incremento del 7,1%.

immatricolati_tabella_4

Leggi ancora: Congresso nazionale ingegneri 2016: il testo definitivo della mozione

Copyright © - Riproduzione riservata
Gli immatricolati a ingegneria aumentano, ma è fuga da ‘civile’ Ingegneri.info