Gli ingegneri hanno le carte in regola per cambiare l'Italia, secondo Armando Zambrano | Ingegneri.info

Gli ingegneri hanno le carte in regola per cambiare l’Italia, secondo Armando Zambrano

Il 'cambiamento del Paese' è al centro della relazione di Armando Zambrano in apertura del Congresso nazionale degli ingegneri di Palermo. Nell'intervento toccati molti temi, dall'abolizione delle tariffe alla necessità di riformare il sistema degli ordini

Armando Zambrano durante il suo intervento in apertura del 61esimo Congresso nazionale ingegneri
Armando Zambrano durante il suo intervento in apertura del 61esimo Congresso nazionale ingegneri
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Gli ingegneri hanno le carte in regola per diventare i protagonisti del cambiamento del Paese: è questo, in estrema sintesi, il succo della tradizionale Relazione letta da Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale ingegneri, in apertura del 61esimo Congresso nazionale ingegneri, in programma da oggi 22 al 24 giugno 2016 a Palermo. Un messaggio che ben esplica il tema centrale scelto per questa edizione: “Officina Italia – Progettiamo il cambiamento) (leggi di più). “Progettare il cambiamento del Paese è ciò che deve caratterizzare il nostro impegno nel prossimo futuro. Dobbiamo essere protagonisti di questo processo perché abbiamo tutte le carte in regola”.

L’evento traccia il bilancio di cinque anni di attività dell’attuale Consiglio Nazionale e che getta le basi della piattaforma programmatica da realizzare nei prossimi anni. Zambrano ha tenuto a sottolineare come l’attuale Congresso si basi su “condivisione e professionalità dei nostri iscritti” i quali, attraverso i rappresentanti degli Ordini territoriali che hanno partecipato ai lavori precongressuali, hanno dato un contributo fondamentale per individuare ed approfondire i temi che saranno discussi in questa edizione. Il Presidente del CNI, poi, ha fatto riferimento a questi cinque anni di attività dell’attuale Consiglio Nazionale.

“Abbiamo lavorato duramente – ha detto Zambrano – in coincidenza col peggior momento della vita dei professionisti in Italia. Abbiamo dovuto fronteggiare le conseguenze dell’abolizione delle tariffe che hanno favorito il fenomeno del massimo ribasso, oltre al fenomeno delle società di ingegneria”. Poi ha aggiunto: “senza professionisti lo Stato non funziona e la nostra categoria ha i numeri per svolgere un ruolo decisivo. Negli ultimi cinque anni ci sono stati 100mila nuovi laureati in ingegneria e 10mila nuovi iscritti all’Albo. Il trend occupazionale degli ingegneri, inoltre, se si fa eccezione del settore delle costruzioni, rimane molto buono. Ma occorre utilizzare questa forza ispirandosi all’articolo 3 della legge sulle professioni che associa a queste indipendenza ed autonomia di giudizio.”

“In questo senso la riforma del sistema ordinistico non deve essere un obbligo ma un’opportunità: un modo per rispondere al meglio alle esigenze degli iscritti e del Paese”. Ha quindi concluso così: “la battaglia dobbiamo farla tutti assieme, non solo il CNI”. La relazione di Zambrano è stata preceduta da una serie di saluti istituzionali che sono stati coordinati dal Presidente dell’Ordine della Provincia di Palermo, Giovanni Margiotta. Va segnalato, soprattutto, il messaggio indirizzato al Congresso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra gli altri saluti, quello di Simona Vicari (Sottosegretario alle Infrastrutture), dei Vice Sindaco di Palermo Emilio Arcuri e del Presidente della Consulta degli Ordini di Sicilia Giuseppe M.Margiotta. I lavori della mattina sono stati arricchiti anche dalla lectio magistralis di Giuseppe Savagnone.

Scarica: Linee guida Cni sull’affidamento dei contratti pubblici attinenti ai servizi di ingegneria e architettura

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