Gli ingegneri italiani costano meno? Inarcassa: "Purtroppo è vero" | Ingegneri.info

Gli ingegneri italiani costano meno? Inarcassa: “Purtroppo è vero”

"Certi architetti liberi professionisti sono costretti a vivere con meno di 15 mila euro l’anno”: Fondazione Inarcassa interviene nella polemica sulla brochure del ministero dello Sviluppo economico che invitava a investire in Italia poiché i salari degli ingegneri sono inferiori

La brochure 'incriminata' Invest in Italy: si legge chiaramente il confronto tra il salario annuo di un ingegnere italiano con quello di un omologo europeo
La brochure 'incriminata' Invest in Italy: si legge chiaramente il confronto tra il salario annuo di un ingegnere italiano con quello di un omologo europeo
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Il caso della brochure ‘Invest in Italy‘ non si placa: che sia stato frutto di una malaugurata scelta linguistica o sia il prodotto di un’effettiva sottovalutazione delle professionalità italiane da parte delle istituzioni, la brochure elaborata dal ministero dello Sviluppo economico per attirare gli investimenti esteri puntando sui nostri bassi salari come elemento di competitività, ha creato fraintendimenti e polemiche. Al di là delle faziosità politiche, c’è chi ha colto l’occasione per fare una riflessione più ad ampio raggio, per quanto amara, sullo stato dei nostri compensi, e in particolare su quello degli ingegneri.

A fornire un elemento di valutazione in più, è Fondazione Inarcassa, attraverso le parole del presidente, Andrea Tomasi:

“I bassi salari sono elemento di competitività all’estero? La frase del premier può dar vita a interpretazioni fuorvianti ma Fondazione Inarcassa vuole provare a leggerle in modo scevro da pregiudizi con l’unico obiettivo di riportare l’attenzione del dibattito all’aspetto che ha più a cuore: valorizzare la dignità della categoria, qualità che prevale su qualsiasi parametro economico. E siamo certi che anche il Presidente del Consiglio condivida con noi questo obiettivo.”

Secondo Tomasi, il costo più basso degli ingegneri che operano nel nostro Paese rilevato dalla ‘famigerata’ frase del premier, è un dato tristemente aderente alla realtà. Infatti, spiega Tomasi, “gli architetti liberi professionisti sono costretti a vivere con meno di 15 mila euro l’anno”.

Una condizione che se da un lato forse può rappresentare un fattore attrattivo per gli investitori dall’altro lato ben definisce la drammatica condizione in cui versano molti lavoratori italiani altamente qualificati, spesso costretti a cercare nuove opportunità all’estero.

“Il profondo malessere vissuto dai nostri giovani e non – conclude Tomasi – è da troppo tempo un muto grido di dolore che i passati governi non hanno saputo e non hanno voluto ascoltare; è anche per questa ragione che inviteremo il Presidente Renzi all’assemblea che Fondazione Inarcassa terrà il prossimo 23 novembre a Roma. Sarà un’occasione per gli oltre 200 delegati che rappresentano 170.000 architetti e ingegneri che vivono di libera professione provenienti da tutto il territorio nazionale, di dare finalmente voce a quella parte dell’Italia che dice sì ai sacrifici, all’impegno e alla crescita e che chiede a questo governo di sostenere il prezioso valore competitivo della professionalità e dei suoi giovani, ad oggi ingiustificatamente sottopagati.”

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