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Guida al codice appalti: ecco come si richiedono i pareri consultivi dell’ANAC

Con il nuovo Regolamento, l’ANAC può disciplinare le modalità di richiesta di pareri consultivi, al di fuori delle ipotesi di cui all’articolo 211 del Codice dei contratti pubblici

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Attività consultiva dell’ANAC
Ai sensi dell’articolo 211 del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, nuovo Codice dei contratti pubblici, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), tra gli altri poteri conferiti dalla legge, può esprimere pareri relativamente a questioni sorte durante lo svolgimento della procedura di gara, entro trenta giorni dalla richiesta della stazione appaltante o delle parti private interessate.

Qualora le parti vi abbiano preventivamente acconsentito, il parere le obbliga ad attenersi a quanto stabilito, pur essendo comunque ammessa l’impugnazione del parere dinanzi al competente Tribunale amministrativo regionale.

Leggi anche: Guida al nuovo codice appalti: il nuovo ruolo dell’ANAC

Come si richiede un parere consultivo?

Al di fuori delle ipotesi di cui all’articolo 211 del Codice dei contratti pubblici, l’ANAC può esercitare la propria attività consultiva emanando anche dei pareri consultivi, richiesti secondo le modalità previste dal “Regolamento per l’esercizio della funzione consultiva svolta dall’Autorità nazionale anticorruzione ai sensi della Legge 6 novembre 2012, n. 190 e dei relativi decreti attuativi e ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, al di fuori dei casi di cui all’art. 211 del decreto stesso”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 agosto 2016.

Il Regolamento (scarica qui il modulo per la presentazione della richiesta) fissa il modulo, semplice e di facile compilazione, che deve essere inviato all’ANAC dai soggetti richiedenti.

L’invio deve essere fatto mediante posta elettronica, all’indirizzo [email protected], mentre i soggetti autorizzati ad inviare la richiesta sono:

  • le pubbliche amministrazioni, gli enti di diritto privato che svolgono attività di pubblico interesse nonché le stazioni appaltanti ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. o) del D.lgs. n. 50/2016. In questo caso la richiesta deve essere sottoscritta dal responsabile della corruzione e della trasparenza dell’ente;
  • i soggetti privati o i soggetti portatori di interessi collettivi costituiti in associazioni o comitati destinatari di un eventuale provvedimento nell’ambito di un procedimento della pubblica amministrazione o di un ente di diritto privato che svolge attività di pubblico interesse;
  • gli operatori economici che partecipano a gare per l’affidamento di contratti pubblici. In questa circostanza la richiesta di parere deve essere sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente.

 

Caratteristiche della richiesta

L’articolo 1 del Regolamento stabilisce, inoltre, che la richiesta di parere consultivo potrà essere regolarmente esaminata dall’ANAC qualora presenti le seguenti caratteristiche:

  • la questione di diritto oggetto della richiesta deve avere carattere di novità;
  • la soluzione alla problematica giuridica sollevata può trovare applicazione a casi analoghi;
    la disposizione normativa oggetto della richiesta presenta una particolare complessità;
  • la richiesta sottoposta all’Autorità presenta una particolare rilevanza sotto il profilo dell’impatto socio-economico;
  • i profili problematici individuati nella richiesta per l’esercizio dell’attività di vigilanza e/o in relazione agli obiettivi generali di trasparenza e prevenzione della corruzione perseguiti dall’Autorità, appaiono particolarmente significativi.

Una volta ricevuta la richiesta, l’ANAC avvia un’attività di tipo istruttorio e, se le ritiene ammissibili, redige una proposta di parere che sottopone al Consiglio per la sua approvazione.

Successivamente, il parere approvato dal Consiglio è comunicato, a firma del Presidente, alle parti interessate.
Il parere può essere reso in forma breve nei casi in cui la questione giuridica sottoposta all’attenzione dell’ANAC non necessita di uno specifico approfondimento istruttorio, perché di pacifica interpretazione ed in quanto oggetto di precedenti pronunce dell’Autorità.

I pareri adottati sono infine pubblicati sul sito internet dell’ANAC, curando l’eventuale riservatezza dei dati comunicati dalle parti interessate.

 

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