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Guida al nuovo codice appalti: l’affidamento diretto

Con il nuovo Codice appalti permane la possibilità per la p.a. di affidare direttamente al di sotto di certe soglie, ma ad alcune condizioni. Vediamole

affidamento diretto
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Affidamento diretto
Al di sotto di determinate soglie economiche, sia il (vecchio) D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 sia il D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, nuovo Codice dei contratti pubblici, permettono alle amministrazioni pubbliche di affidare lavori, servizi e forniture direttamente e al di fuori di una procedura competitiva, contravvenendo alle regole dell’evidenza pubblica.

Il legislatore ha comunque previsto, in questo caso, il rispetto di determinate tutele connesse ai principi cardine dei contratti pubblici e dell’agire amministrativo in generale.

In tali circostanze, deve essere infatti fornita adeguata motivazione, con il contestuale rispetto dei principi di diretta derivazione comunitaria.

Non possono essere quindi disposti affidamenti diretti con lo scopo di “aggirare” il divieto di frazionamento artificioso delle prestazioni (articolo 31 comma 11 del nuovo Codice) e deve essere rispettato il principio di rotazione, consentendo così che più operatori possano avvantaggiarsi di questo tipo di procedura.

Il nuovo Codice dei contratti pubblici
Enunciati i principi sui quali si fonda questa “procedura”, nell’ambito del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, le più rilevanti ipotesi di affidamento diretto sono:

  • per affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, adeguatamente motivati (articolo 36 comma 1 lett. a);
  • per i concorsi di progettazione, in merito all’incarico alla progettazione esecutiva al soggetto che abbia presentato il miglior progetto definitivo (articolo 154 comma 5);
  • per gli incarichi di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione per importi pari o superiori alle soglie previste dal Codice, per motivate ragioni e ove sia espressamente previsto dal bando di gara della progettazione (articolo 157 comma 1);
  • nell’ambito dei lavori di somma urgenza e di protezione civile, il responsabile del procedimento e il tecnico dell’amministrazione competente, che si reca per primo sul luogo, può disporre l’immediata esecuzione dei lavori entro il limite di 200.000 euro o di quanto sia indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità (articolo 163 comma 1).In via eccezione, l’affidamento diretto può essere autorizzato anche al di sopra di 200.000 euro, per un arco temporale non superiore a trenta giorni e solo per singole specifiche fattispecie il cui valore non sia pari o superiore alla soglia europea (articolo 163 comma 8);
  • nell’ambito degli affidamenti in house, da parte di amministrazioni aggiudicatrici iscritte in un apposito elenco tenuto presso l’ANAC, nei confronti di proprie società in house.

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Il nuovo Codice dei contratti ha mantenuto la possibilità per le amministrazioni aggiudicatrici di affidare direttamente specifiche prestazioni quando non superano la soglia di 40.000 euro.

Tale previsione, deve essere letta insieme alla determinazione dell’ANAC n. 12/2015, secondo la quale le procedure negoziate, gli affidamenti diretti ed in economica sotto soglia comunitaria, devono essere adottate tenendo conto delle “Direttive/linee guida interne che introducano come criterio tendenziale modalità di aggiudicazione competitive ad evidenza pubblica ovvero affidamenti mediante cottimo fiduciario, con consultazione di almeno 5 operatori economici, anche per procedure di importo inferiore a 40.000 euro”.

 

 

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