Guida al nuovo codice appalti: l'offerta economicamente più vantaggiosa | Ingegneri.info

Guida al nuovo codice appalti: l’offerta economicamente più vantaggiosa

Con la riforma del codice appalti si prevede una nuova concezione dei criteri di aggiudicazione. Rispetto al prezzo più basso si preferisce l’offerta economicamente più vantaggiosa

offerta_economicamente_più_vantaggiosa
image_pdf

La scelta di attribuire assoluta preferenza al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa è dovuta all’esigenza di contrastare i diffusi fenomeni delle “opere incompiute” e della crescita esponenziale del costo dell’opera in fase esecutiva, a causa delle molteplici varianti e/o riserve apportate da un esecutore molto attento al fattore prezzo, ma non altrettanto all’elemento qualitativo, in fase di aggiudicazione.

Per il passato, il legislatore disciplinava due distinti criteri di aggiudicazione delle gare pubbliche, ovvero, l’offerta economicamente più vantaggiosa ed il prezzo più basso, lasciando alle amministrazioni la piena discrezionalità circa la scelta tra i due criteri in sede di gara.

Tale discrezionalità, oggi, con l’art. 95 del nuovo codice sugli appalti pubblici (D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50) è venuta meno, almeno per alcuni tipi di gare.

Infatti, al comma 4, l’articolo 95 limita l’utilizzo del “prezzo più basso” ad alcune circostanze, ovvero:
• per i lavori di importo pari o inferiore a 1.000.000 di euro, tenuto conto che la rispondenza ai requisiti di qualità è garantita dall’obbligo che la procedura di gara avvenga sulla base del progetto esecutivo;
• per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato;
• per i servizi e le forniture di importo inferiore alla soglia di cui all’articolo 35, caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.

L’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’articolo 95, comma 3, del decreto legislativo di recepimento, è invece obbligatorio per:
• contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica,
• nonché ai servizi ad alta intensità di manodopera;
• contratti relativi all’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, di importo superiore a 40.000 euro.

Vuoi avere accesso a tutta la documentazione in tema di appalti?
Consulta TEKNOSolution e guarda la demo rolling

La nuova concezione dell’offerta economicamente più vantaggiosa si caratterizza per il suo approccio costo/efficacia, che dovrà includere il miglior rapporto qualità/prezzo valutato in relazione a criteri ambientali, qualitativi o sociali connessi all’oggetto dell’appalto.

A corredo, nonché ad ausilio, la nuova formulazione del codice dei contratti pubblici fornisce inoltre una specifica elencazione dei sub-criteri di valutazione dell’offerta, ciò perché occorre tener conto che la qualità dovrà comprendere necessariamente il pregio tecnico, le caratteristiche estetiche e funzionali, l’accessibilità per i soggetti con disabilità, la progettazione adeguata per tutti gli utenti, il rating di legalità oltre a certificazioni e attestazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori.

L’elemento relativo al costo può poi assumere la forma di un prezzo o di costo fisso sulla base del quale gli operatori economici competeranno sui soli criteri qualitativi.

E’ comunque opportuno che le amministrazioni, vista la discrezionalità connessa all’utilizzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, applichino queste nuove regole tenendo fermi i principi europei sui quali si basa la disciplina degli appalti pubblici, ovvero quelli della libera concorrenza e del divieto di disparità di trattamento tra i concorrenti.

Leggi anche:
Guida al nuovo codice appalti: il nuovo ruolo dell’ANAC
Guida al nuovo codice appalti: la committenza

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Guida al nuovo codice appalti: l’offerta economicamente più vantaggiosa Ingegneri.info