Il 2016 degli ingegneri: quando la realtà è la struttura | Ingegneri.info

Il 2016 degli ingegneri: quando la realtà è la struttura

Per i professionisti tecnici, ingegneri in particolare, il 2016 è stato un anno importante. Più che per l'aggiornamento normativo - in alcuni casi atteso ed essenziale, per come 'la realtà' ha fatto il suo ingresso prepotente nelle abitudini di esercita la professione in Italia. Il nostro racconto di un anno davvero speciale, nel bene e nel male

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Guardando a ritroso, il 2016 è stato un anno davvero cruciale per il professionista tecnico. Eppure non sono state le novità normative a fare la differenza: le più attese, di fatto, sono state rimandate (vedi le famigerate NTC, ma anche la legge sul consumo di suolo, l’obbligatorietà del Bim, le linee guida sul rischio idrogeologico). Al contrario, è stata ‘la realtà delle cose’ a richiamare il tecnico a interrogarsi sulla radice più profonda del suo lavoro, anche quotidiano.

Nella mente di tutti ci sono i tragici eventi sismici del 24 di agosto prima e del 26 e 30 di ottobre dopo: centinaia di tecnici – volontariamente o meno – sono accorsi sui territori colpiti dal terremoto, così come il dibattito su “quale” ricostruzione attuare ha riportato valutazioni architettonico-urbanistiche al centro della discussione (sebbene, purtroppo, per una triste causa).

L’altro ‘ingresso della realtà’ lo ha causato lo spropositato aumento di vicende giudiziarie spesso guidate da casi di corruzione, che ha portato al pressing finale per l’approvazione del Codice dei Contratti pubblici, di fatto la più importante novità normativa del 2016, per la quale determinante è stato il ruolo dell’Anac. Intanto, le cifre certificano una ripresa, seppur contenuta, del ciclo costruttivo in Italia. Che è chiaramente cambiato nelle forme, vedi la riqualificazione dell’esistente, nuovo driver principale, coadiuvata dallo strumento dei bonus, che ha dato nuova linfa al bacino della ‘piccola progettazione’. E mentre l’export diventa, per industrie e imprese edili, un’ancora di salvezza fondamentale, in Italia si inaugurano e continuano a costruire opere importanti: dalla Nuvola di Fuksas alla Fondazione Feltrinelli.
Abbiamo selezionato, mese per mese, che cosa va effettivamente ricordato, nel bene e nel male, di questo 2016. Siete d’accordo?

Gennaio – Tendenza legno

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Cantiere dell’Hotel Nautilus a Pesaro © Centrolegno

Un costruttore locale romagnolo sorprende il mondo dell’edilizia nazionale: in pochi mesi è riuscito a completare un albergo della sua catena, a pochi passi dal mare, combinando un corpo centrale di costruzione tradizionale riqualificata con un ampio uso di pannelli di legno ingegnerizzato. Si tratta, a tutti gli effetti, dell’albergo in legno più alto d’Europa, che già all’inizio dell’estate può annunciare di aver raggiunto il pareggio di bilancio energetico. È solo l’esempio più eclatante di un tendenza ‘legno’ che in Italia ormai non riguarda più soltanto le aree montane ma si è estesa a ogni zona climatica, sfruttando le evoluzioni tecnologiche dell’Xlam e una più generale sensibilità alla sostenibilità in edilizia. Alla fine dell’anno, qualche mese dopo la scomparsa della grande Zaha Hadid, i progettisti del suo studio annunciano la costruzione di uno stadio interamente in legno.

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Febbraio – La rabbia degli ingegneri iunior
Una sentenza del Consiglio di Stato (la n. 776 del 25 febbraio 2016) pronunciatosi sulla facoltà di operare nel settore degli appalti pubblici per gli ingegneri iunior, scatena forti polemiche tra i professionisti, in particolare gli iunior, che si lamentano di veder restringere il campo di applicazione della propria competenza. A chiarire l’interpretazione della sentenza è direttamente il Consiglio nazionale, in esclusiva sul nostro magazine. Intanto, un’analisi del Centro Studi Cni rivela che i laureati in ingegneria italiani continuano numericamente ad aumentare.

Marzo – Ansia da prestazione (energetica)

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Il Cni lancia l’allarme: i progettisti che rilasciano Ape a prezzi stracciati stanno rasentando il limite della decenza. Per contrastare questo abbassamento del livello, vengono rilasciate linee guida che chiariscono come dovrebbe essere calcolato il corretto compenso dell’ingegnere che rilascia l’Ape. Polemiche a parte, è chiaro ormai che l’efficienza energetica degli edifici è il driver principale di chi si occupa di civile, impiantistica e edilizia: l’edizione 2016 di Mce, un tempo evento di settore termotecnico, espande i confini fino a toccare temi ben più ampi come diagnosi energetica, legge 10, edifici Nzeb. Come era prevedibile, è un successo che conferma l’interesse crescente degli ingegneri per temi come sostenibilità e riqualificazione.

Aprile – Rivoluzione appalti

Entra in vigore il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, ovvero l’atteso Nuovo Codice degli Appalti. La materia dei contratti pubblici viene sensibilmente redifinita, mutano molte modalità riguardandi forniture, servizi e bandi, entrano nel dizionario comune termini come “cabina di regia”, “in house providing”, “dibattito pubblico”. Anac comincia a emanare una serie di linee guida attuative che chiariscono punto per punto come comportarsi. Tra esse, anche quelle esplicitamente dedicate ai servizi di architettura e ingegneria.

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Maggio – Si fa presto a dire ambiente
Il referendum del 17 aprile, detto “delle trivelle”, non raggiunge il quorum (ma un altro è pronto per il 2017, sugli inceneritori). Ma ha il beneficio di riportare l’attenzione generale sulle tematiche ambientali, in un momento in cui si legifera parecchio sul tema. Qualche esempio: il Tar riporta l’attenzione sulla questione dei ripetitori; Legambiente conferma la ‘scelta rinnovabile‘ di molti Comuni italiani; da qualche settimana c’è una nuova legge sull’uso agronomico dei reflui e persino il Codice Appalti tenta il rilancio dei Criteri ambientali minimi. Soprattutto: dall’8 giugno è in vigore il nuovo D.M. ambiente, che riforma l’annosa questione del Sistri. La materia complessa, non sempre semplificata, ma gli strumenti di riferimento aumentano.

Giugno – Un suolo sempre più solo

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La voragine aperta in centro a Firenze © Comune di Firenze

Il 25 maggio sul Lungarno fiorentino, in pieno centro storico, lo scoppio di una tubatura causa una voragine di 200 metri. Caso specifico a parte, è evidente che il suolo del Paese è sempre più fragile, stremato da un’impermeabilizzazione scatenata, e da un clima che cambia più rapidamente di quanto facciano le normative italiane. La legge in materia di rischio idrogeologico è chiaramente il punto debole del Paese, eppure le intenzioni sembravano buone: la struttura di missione Italiasicura ci mette il possibile, varando ‘linee guida aperte‘, che saranno modificate e aggiornate nel tempo, ma sulla cui immediata operatività permangono molti dubbi. E dire che la Camera a maggio licenzia il testo sul consumo di suolo, che però non va avanti nel suo iter. Di tutto ciò, rimangono sempre solo i dati, sempre allarmanti, sempre disastrosi. Come quelli dell’Ispra, che certifica i 4 mq irreversibilmente persi ogni secondo e la triste leadership italiana in Europa per numero di frane.

Luglio – Bim e Italia, un rapporto difficile
Il 2 luglio l’Italia viene eliminata dai campionati europei di calcio 2016 dalla Germania ai rigori, nella cornice dello spettacolare nuovo stadio di Bordeaux. Intanto il mondo della progettazione vive uno scollamento sempre più evidente sul tema del BIM. Da un lato, chi auspicava un forte ausilio ‘normativo’ resterà presto deluso, man mano che l’ipotesi di obbligatorietà di adozione va sfumando in una ‘opzione senza vincoli’, secondo il Codice Appalti, che però ne parla (per la prima volta).
Dall’altro, i fatti raccontano una storia chiara, e cioè che lavora chi ha saputo innovarsi rapidamente e adeguarsi alle esigenze del mercato globale. Di Oggetti Bim si inizia parlare seriamente in eventi istituzionali, come nel primo forum Confindustria sul tema o al Saie, ma il sentore che sia un po’ troppo tardi permane, perché chi è ancora fermo ai vecchi metodi perisce.
Intanto, la ricerca tecnologica in ingegneria e architettura fa passi da gigante, e in molti casi gli effetti sono direttamente visibili in alcune opere titaniche. Qualche esempio? La completata Fondazione Stravros Niarchos ad Atene, progettata dal nostro Renzo Piano con una copertura da record; la spettacolare (e inutile) Arca di Noè in legno; ma soprattutto quella che qualcuno si affretta a definire l’opera ingegneristica del secolo: la Galleria di Base del Gottardo.

Agosto – L’Italia inagibile
Sulla Gazzetta Ufficiale del 19 agosto viene pubblicato lo ‘storico’ accordo del 7 luglio 2016, che rivoluziona i percorsi formativi per RSPP e ASPP, ‘aprendo’ la strada anche all’e-learning. Pochi giorni dopo, il 24 agosto 2016, l’Italia viene sconvolta dall’evento più tragico dell’anno: il fortissimo sisma che colpisce i territori al confine tra Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria, radendo al suolo interi centri storici (tra i quali Amatrice) e chiamando l’intero Paese, ancora una volta, ad attuare strategie di emergenza. Si diffonde la figura dell’agibilitatore, ingegnere che si reca sui luoghi colpiti dal sisma per effettuare le verifiche in forma volontaria: un’iniziativa lodevole sul piano umano ma che causa molte polemiche tra chi è contrario al lavoro gratis. La cosa più tragica è che molte di queste verifiche saranno da rifare: a fine ottobre due nuovi eventi sismici comprometteranno anche quel po’ che era rimasto in piedi. La storia, purtroppo, sarà da riscrivere.

Settembre – L’eterno rinviare delle NTC
Il 9 settembre comincia a circolare una nuova bozza delle attesissime Ntc, le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni. Il testo dovrebbe essere al centro della riunione prevista il 22 settembre, ma è inutile dire per la fumata bianca si dovrà attendere ancora, chissà fino a quando. L’ultimo rinvio è di fine novembre, qualche settimana prima del referendum costituzionale che causerà la fine del Governo Renzi e l’inizio del Governo Gentiloni. Il confermato ministro Delrio annuncerà di non voler modificare la priorità dell’approvazione delle Ntc. La verità è che il testo suscita diversi dubbi (tra i quali quelli non secondari dei geologi). Ma intanto, le uniche NTC valide restano quelle del 2008.

Ottobre – Il presente è verticale
57 West, un edificio trapezoidale dei visionari danesi di BIG viene eletto “Grattacielo dell’anno”, il medesimo premio assegnato nel 2014 al Bosco Verticale di Stefano Boeri. Si tratta della punta di un iceberg di un fenomeno inarrestabile e destinato a regalare ulteriori sorprese, e cioè la crescita esponenziale di torri ed edifici alti nel mondo, in numero e in altezza. Un fenomeno dovuto a un mix tra innovazioni tecnologiche, ricerca sui materiali  politiche magniloquenti soprattutto degli stati emergenti (non a caso, ci si muove spesso tra Cina ed Emirati). Anche l’Italia comunque ha la sua da dire, soprattutto a Milano, ma anche a Roma e Torino.

Novembre – Rigeneriamoci
A Venezia sono gli ultimi giorni per la Biennale di Architettura 2016. Per molti osservatori ed addetti ai lavori è un’edizione importante, che segna un cambio di rotta: sotto la curatela di Alejandro Aravena, l’evento veneziano mette al centro dell’attenzione mai come prima i temi della riqualificazione edilizia, del riuso degli spazi urbani, della rigenerazione e delle periferie. Tra le varie proposte, spiccano anche alcune esperienze di pura ingegneria strutturale di enorme interesse. La Biennale è solo la cartina al tornasole ‘ufficiale’ di un’attenzione ai temi del riuso che è diventata sempre più centrale: molti progetti sperimentano forme di risanamento e rigenerazione efficaci, nel mondo come in Italia. Si comincia a parlare di concetti come il “demalling”, di grande contemporaneità. Persino Apple annuncia che aprirà una sede a Londra riqualificando la storica stazione di Battersea (quella dei Pink Floyd, per intenderci). Le istituzioni italiane cercano di tenere il passo, seppur più con iniziative spot che con uno sguardo ancora sistematico: non è un caso che il ministero dei Beni Culturali abbia scelto proprio Venezia per annunciare i vincitori del concorso pubblico dedicato alla riqualificazione di dieci periferie in Italia.

Dicembre: Fuori dal tunnel?
L’anno 2016 si chiude sotto il segno dell’incertezza causata principalmente dal cambio di Governo (da Renzi a Gentiloni in pochi giorni). Si fa in tempo a licenziare la Legge di Bilancio, che sostanzialmente rinnova e amplia le questioni dei bonus casa. Ma il quadro che emerge negli ultimi giorni per gli ingegneri è decisamente oscuro. L’ennesima ricerca, stavolta ad opera delle casse previdenziali, certifica l’impoverimento della categoria, il tutto mentre imperversano le polemiche per alcuni ‘bandi anomali’ emessi dalle amministrazioni locali, tra i quali quello del Comune di Catanzaro, che ha davvero dell’assurdo (e che di fatto viene bloccato), e mentre in molti ingegneri si affaticano per completare i CFP previsti dal regolamento. La stanchezza e la sfiducia degli ingegneri è palpabile ad ogni commento online, ad ogni domanda, sfogo, questione aperta. Ma noi vogliamo chiudere l’anno con qualche nota di speranza, e allora citiamo tre eventi – piccoli, ma significativi – da cui ripartire: l’addio per il 2017 agli studi di settore, che dovrebbe essere una buona notizia per gli ingegneri; l’arrivo della ISO 37001, che dovrebbe finalmente supportare chi lavora soprattutto all’estero con le questioni legate alla legalità; e soprattutto, in sordina, la fine dei lavori di ammodernamento della Salerno-Calabria, l’opera eterna per eccellenza. E per voi qual è stato l’evento dell’anno?

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