Il confronto a coppie e la motivazione dei commissari di gara | Ingegneri.info

Il confronto a coppie e la motivazione dei commissari di gara

Il Consiglio di Stato conferma che nell’ambito del metodo del confronto a coppie è sufficiente l’attribuzione di un punteggio numerico da parte dei commissari di gara

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Il sistema del confronto a coppie, previsto dapprima dall’allegato G al Dpr 207/2010 (Regolamento di esecuzione del Codice dei contratti pubblici – abrogato dal D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50) ed oggi disciplinato dalle Linee Guida ANAC, viene utilizzato dalla commissione di gara nell’ambito della valutazione degli elementi qualitativi dell’offerta, allorché la stazione appaltante non abbia optato per l’attribuzione discrezionale di un coefficiente per ogni offerta.

Nel sistema in esame, il confronto avviene sulla base delle preferenze accordate da ciascun commissario alla singola offerta in confronto con tutte le altre, secondo precisi parametri contenuti nella legge di gara.
Il commissario, nell’ambito del confronto, indica quale offerta preferisce e il grado di preferenza, variabile tra 1 e 6 (1 – nessuna preferenza; 2 – preferenza minima; 3 – preferenza piccola; 4 – preferenza media; 5 – preferenza grande; 6 – preferenza massima), eventualmente utilizzando anche valori intermedi.

Viene quindi realizzata una matrice con un numero di righe e di colonne pari al numero dei concorrenti, meno uno.
In ciascuna casella viene collocata la lettera corrispondente all’elemento che è stato preferito con il relativo grado di preferenza, ed in caso di parità, vengono collocate nella casella le lettere dei due elementi in confronto, assegnando un punto ad entrambe.

La sentenza del Consiglio di Stato

Nell’ambito di una gara per l’affidamento del servizio sostitutivo di mensa aziendale mediante buoni pasti cartacei, il Consiglio di Stato si è pronunciato con la sentenza del 24 ottobre 2016, n. 4415, in merito al corretto utilizzo del metodo del confronto a coppie.

Aspetto centrale della questione riguardava la necessità per la commissione di indicare una espressa motivazione, in luogo della sola attribuzione dei punteggi numerici.

La sentenza, giustificando l’agire della p.a., richiama quell’orientamento giurisprudenziale secondo il quale “non sussiste alcun vizio di motivazione laddove il metodo di valutazione è basato sul cd. confronto a coppie(Cons. Stato Sez. III, n. 2050/2015), e dove è evidente il fine di non consentire un inammissibile sindacato sul merito dei punteggi attributi dalla commissione di gara.”.

Cosa prevede il D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50

Il nuovo Codice dei contratti pubblici , non disciplina direttamente il sistema del confronto a coppie.
Le Linee Guida n. 2, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa” predisposte dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (Approvate dal Consiglio dell’Autorità con Delibera n. 1005, del 21 settembre 2016 – pubblicate nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 238 dell’11 ottobre 2016), prevedono espressamente l’utilizzo del criterio in esame, con una regolamentazione pressoché invariata rispetto al passato.
Vengono quindi scandite le fasi di utilizzo di questo sistema da parte di ciascun commissario, rendendone legittimo l’utilizzo ogniqualvolta siano indicati dalla stazione appaltante i criteri motivazionali cui attenersi per la valutazione delle offerte.

L’ANAC, non specifica alcunché in merito ad un’eventuale motivazione aggiuntiva fornita dai commissari di gara nella valutazione delle offerte, rimanendo pertanto sufficiente l’attribuzione del solo punteggio numerico.

 

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