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Il Correttivo Appalti punto per punto

A seguito del Correttivo Appalti, il Nuovo Codice Appalti cambia. Vediamo le novità con il nostro esperto

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È stato finalmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 5 maggio 2017, il Decreto Legislativo 2017, n. 56 , recante “Disposizioni integrative e correttive al Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50” (Nuovo Codice Appalti) .

Si tratta di un provvedimento suddiviso in 131 articoli, la cui entrata in vigore è prevista dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione, ovvero il 20 maggio 2017.

Nel rispetto della delega concessa al Governo dalla Legge 28 gennaio 2016, n. 11 il Governo è quindi intervenuto per apportare disposizioni integrative e correttive al Codice dei contratti pubblici.

 

Il Decreto Correttivo

Il D.lgs. n. 56/2017, introduce molteplici novità nell’ambito dei contratti pubblici, a partire dalla rubrica del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, ora modificata più semplicemente in “Codice dei contratti pubblici”.

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Una delle novità maggiormente significative e discusse è senza dubbio rappresentata dall’abrogazione dell’articolo 211 comma 2.

Tra le funzioni e i poteri che il Codice aveva riservato all’ANAC, era stata infatti prevista la possibilità per l’Autorità di invitare mediante atto di raccomandazione la stazione appaltante ad agire in autotutela qualora avesse ravvisato un vizio di legittimità degli atti della procedura di gara. Il mancato adeguamento dell’amministrazione comportava la corresponsione di una sanzione amministrativa da un minimo di euro 250 a un massimo di euro 25.000 a carico del dirigente responsabile.

La sua eliminazione ristabilisce in parte quel distorto sistema di “subordinazione” delle amministrazioni pubbliche all’Autorità che non trova la necessaria corrispondenza nelle disposizioni di legge.

Per il resto, il Correttivo incide indistintamente su tutte le parti del Codice, talvolta intervenendo semplicemente su alcuni refusi, in altri casi modificando sostanzialmente alcuni dei più importanti istituti degli appalti pubblici.

La relazione illustrativa al correttivo evidenzia come le modifiche proposte siano mirate a perfezionare l’impianto normativo senza intaccarlo, con lo scopo di migliorarne l’omogeneità, la chiarezza e l’adeguatezza in modo da perseguire efficacemente l’obiettivo dello sviluppo del settore degli appalti pubblici.

 

 

Le modifiche più significative, oltre l’introduzione di nuovi provvedimenti attuativi da parte dell’ANAC e del Ministero delle infrastrutture, riguardano:

Definizioni

Il correttivo interviene sull’articolo 3 del Codice dedicato alle definizioni. Sono introdotte le definizioni di lavori di categoria prevalente e lavori di categoria scorporabile. Viene inoltre definita l’attività di manutenzione, distinguendo tra manutenzione ordinaria e straordinaria (art. 3);

Esclusioni

Inserita un’interessante norma in ambito di esclusione a vantaggio dell’imprenditoria agricola. Sono infatti esclusi dall’applicazione del Codice gli appalti aventi ad oggetto l’acquisto di prodotti agricoli e alimentari per un importo non superiore a 10.000 euro annui per ciascuna impresa, da imprese agricole singole o associate situati in comuni classificati totalmente montani di cui all’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), ovvero ricompresi nella circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993 (art. 17);

Progettazione

Diviene obbligatorio l’utilizzo delle tabelle dei corrispettivi approvate con il D.M. Giustizia del 17 giugno 2016. Vengono tutelati i progettisti (e i loro compensi) nei casi in cui non si addivenga al finanziamento dell’opera progettata e si stabilisce il divieto di sostituire il compenso con forme di sponsorizzazione o rimborso.
Nell’ambito delle attività di programmazione triennale dei lavori pubblici e dell’espletamento delle procedure di dibattito pubblico, nonché dei concorsi di progettazione e di idee, è introdotta la possibilità di redigere il “documento di fattibilità delle alternative progettuali”, consistente nella prima fase di elaborazione progettuale (artt. 21, 23 e 24);

Dibattito pubblico

Sono previste delle modalità di monitoraggio, per il tramite di una commissione istituita presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, delle procedure di dibattito pubblico (art. 22);

Requisiti dei consorzi

Viene inserita una norma dedicata alla qualificazione dei consorzi e all’utilizzo dei requisiti sia maturati in proprio, sia posseduti dalle singole imprese consorziate designate per l’esecuzione delle prestazioni, sia mediante avvalimento quelli delle singole imprese consorziate non designate per l’esecuzione del contratto (art. 47);

Appalto integrato

È introdotta la possibilità di affidare all’impresa di costruzioni anche la progettazione, ponendo a base di gara il progetto definitivo, nei casi in cui l’elemento tecnologico o innovativo delle opere oggetto dell’appalto sia nettamente prevalente rispetto all’importo complessivo dei lavori ovvero in caso di affidamento dei lavori mediante procedura di partenariato per l’innovazione o di dialogo competitivo (art. 59);

Presidente della commissione giudicatrice

Per i lavori di importo inferiore a 1 milione di euro, nonché per quelli che non presentano particolari complessità e per i contratti di servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie, il presidente della commissione giudicatrice non può essere scelto all’interno dell’amministrazione ma deve essere nominato tra gli esperti iscritti all’albo tenuto dall’ANAC (art. 77);

Responsabile del procedimento

All’art. 77, comma 4 del Codice, dettato al fine di evitare eventuali conflitti di interesse per i commissari, viene aggiunto un secondo periodo che prevede una valutazione, gara per gara, rispetto alla nomina del responsabile del procedimento quale membro della commissione giudicatrice (art. 77);

Soccorso istruttorio 

È eliminato il riferimento al pagamento della sanzione in caso di presentazione di una offerta incompleta da parte del concorrente. Viene infatti prevista esclusivamente l’esclusione dalla procedura in caso di mancata regolarizzazione documentale da parte del concorrente (art. 83);

Criteri di aggiudicazione

In relazione al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, al fine di assicurare l’effettiva individuazione del miglior rapporto qualità/prezzo, è introdotto un tetto massimo del 30 per cento per il punteggio economico. E’ altresì modificata la possibilità di utilizzo del prezzo più basso: per i lavori di importo pari o inferiore a 2.000.000 di euro, quando l’affidamento avviene con procedure ordinarie, sulla base del progetto esecutivo e con applicazione obbligatoria dell’esclusione automatica; per i servizi e le forniture di importo inferiore a 40.000 euro e per gli stessi affidamenti aventi un valore massimo inferiore o pari alla soglia comunitaria, soltanto se caratterizzati da elevata ripetitività e fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico oppure a carattere innovativo (art. 95);

Offerte anomale

Nel caso in cui il criterio di aggiudicazione sia quello del prezzo più basso, la valutazione della soglia di anomalia può essere fatta quando siano ammesse almeno 5 offerte (art. 97);

Certificato di regolare esecuzione

Fino all’adozione del decreto ministeriale di cui all’art. 102, comma 8, del Codice, il certificato di collaudo è sempre sostituito da quello di regolare esecuzione per i lavori di importo pari o superiore a 500.000 euro, mentre sussiste la facoltà di emissione per i lavori fino a 1 milione di euro (art. 102);

Subappalto

È eliminata la norma (art. 105 comma 4 del Codice) che prevedeva la possibilità di procedere al subappalto soltanto in caso di indicazione espressa nel bando di gara. Viene inserita un’ulteriore ipotesi di esclusione dal novero dei contratti di subappalto per le prestazioni rese in favore dei soggetti affidatari in forza di contratti continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura sottoscritti in epoca anteriore all’indizione della procedura finalizzata alla aggiudicazione dell’appalto. Infine, è inserito l’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori in sede di offerta nel caso di attività esposte a rischio di infiltrazione mafiosa (art. 105);

Modifiche del contratto

E’ introdotta la possibilità di modificare il contratto senza necessità di una nuova procedura in caso di contratti entro le soglie di cui all’articolo 35 del Codice e quando ci si ritrovi entro il 10 per cento del valore iniziale del contratto per i contratti di servizi e fornitura sia nei settori ordinari che speciali ovvero il 15 per cento del valore iniziale del contratto per i contratti di lavori sia nei settori ordinari che speciali, senza comunque alterare la natura complessiva del contratto (art. 106);

Termini di pagamento

È fissato in quarantacinque giorni il termine per l’emissione dei certificati di pagamento relativi agli acconti del corrispettivo di appalto (art. 113-bis);

Rimedi alternativi alla giurisdizione

Viene meno la possibilità di utilizzo, tra i rimedi alternativi a quelli giurisdizionali, del collegio consultivo tecnico (art. 207);

I poteri dell’ANAC

L’art. 211, comma 2, del Codice, come detto, prevedeva che l’ANAC potesse “raccomandare” alla stazione appaltante di correggere eventuali atti illegittimi, sanzionando l’eventuale inadempimento con una sanzione (da un minimo di euro 250,00 ad un massimo di euro 25.000,00). Il correttivo elimina questa norma e con essa qualsiasi connessa responsabilità del dirigente responsabile (art. 211).

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