Inarcassa, la pocket guide per i professionisti under 40 | Ingegneri.info

Inarcassa, la pocket guide per i professionisti under 40

Quando e come iscriversi a Inarcassa? Quali sono le date, le scadenze e i benefit della Cassa agli Ingegneri e Architetti liberi professionisti nei primi anni di carriera?

Ingegneri under 40
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Conquistata la Laurea, e quindi il titolo di dottore in Ingegneria, tra i possibili sviluppi della propria carriera c’è l’Esame di Stato e la conseguente apertura della Partita IVA. Frutto di una scelta consapevole o di una necessità contingente, tale condizione presuppone l’iscrizione alla cassa di previdenza dedicata a professionisti del settore: Inarcassa. Quali sono i requisiti necessari all’iscrizione? Come sono calcolati i contributi che si devono versare? E con quale frequenza? Esistono agevolazioni per i neo iscritti? A queste e altre domande proveremo a dare una risposta con una mini guida dedicata ai giovani professionisti, per aiutare a districarsi nel mondo della previdenza partendo da una solida base.
A volte, il lavoro di oggi sembra una priorità rispetto alla pensione di domani ma è anche vero che:
Anche se il futuro sembra lontano, in realtà comincia proprio adesso.” (Mattie JT Stepanek)

Iscrizione alla cassa di previdenza per Ingegneri

L’iscrizione a Inarcassa non è né facoltativa, né volontaria, bensì costituisce un obbligo dettato dal possesso di specifici requisiti, quali:

  • Iscrizione all’albo professionale;
  • Non assoggettamento ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • Possesso di partita IVA individuale, o membro di associazione o di società di professionisti.

Sul sito di Inarcassa è possibile scaricare tutta la modulistica dall’apposita sezione, la quale va compilata e spedita via PEC entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di inizio dell’attività professionale.

Contributi

Ci sono quattro tipologie di contributi, ognuno dei quali ha regole differenti. La somma di questi compone la quota annuale che dovrà essere versata secondo precise scadenze.
Il contributo soggettivo, è obbligatorio ed è calcolato in misura percentuale (nel 2017 è 14,5%) sul reddito professionale netto dichiarato ai fini IRPEF. È comunque previsto un minimo: per l’anno 2018 è pari a euro 2.310,00.
Il contributivo facoltativo, è un contributo volontario calcolato in base ad un’aliquota modulare applicata sul reddito professionale netto.
Il contributo integrativo, è obbligatorio per i professionisti iscritti all’albo professionale e titolari di partita IVA (individuale, associativa e societaria) e per le società di Ingegneria ed è calcolato in misura percentuale (4%) sul volume di affari professionale dichiarato ai fini IVA. Anche in questo caso è previsto un contributo minimo che per l’anno 2018 è pari a € 685,00.
Il contributo di maternità/paternità, obbligatorio per tutti gli iscritti Inarcassa è per il 2018 è di 60 euro.
I contributi minimi, soggettivo e integrativo, e il contributo di maternità devono essere versati nell’anno di riferimento, in due rate di pari importo entro il 30 giugno e 30 settembre, oppure in sei rate bimestrali. Il conguaglio del contributo soggettivo e integrativo e il contributo facoltativo sono calcolati con la dichiarazione dei redditi e quindi devono essere corrisposti entro il 31 dicembre dell’anno successivo (ad esempio: il conguaglio 2017 dovrà essere versato entro il 31 dicembre 2018).

Come versare e Inarcassa On Line

Sul sito di Inarcassa è possibile accedere alla piattaforma telematica Inarcassa On Line. È proprio questo lo strumento per la gestione di pagamenti, dichiarazioni dei redditi, comunicazione variazione anagrafiche, verifica dell’estratto conto previdenziale e molto altro ancora. Dopo aver fatto richiesta, con apposita modulistica, vengono forniti i codici di accesso. A questo punto nella propria area privata, in concomitanza con le scadenze, sono generati dei MAV elettronici scaricabili e pagabili presso qualsiasi banca o ufficio Poste Italiane. Quindi, riassumendo esistono, tre vie di comunicazione con Inarcassa: la modulistica viene trasmessa via PEC al protocollo, Inarcassa On Line permette di avere un’area privata dove caricare e scaricare documenti e dichiarazioni private ed infine, se ancora ci sono dei dubbi da chiarire, si può contattare il Call Center (0291979700) o scrivere ad inarcassa risponde.

Deroghe e benefici per i giovani iscritti

Ci sono casi particolari in cui le regole variano adattandosi alle differenti situazioni.
Ad esempio nel caso vengano a mancare uno o più requisiti necessari all’iscrizione (vedi sopra) si ha l’obbligo di cancellazione, anche momentanea. Un caso frequente è quello di lavoro dipendente per periodo determinato. Quando si è assoggettati ad altra forma di previdenza obbligatoria, in rapporto ad un’attività di lavoro dipendente, sarà comunicato alla Cassa il periodo di esclusione durante il quale si dovrà corrispondere soltanto il contributo integrativo pari al 4% in unica soluzione entro il 31 agosto di ogni anno.
La deroga al contributo minimo soggettivo può anche essere richiesta da chi prevede di conseguire, nel 2018, un reddito professionale inferiore a 15.931 euro. In questo caso i requisiti sono:

  • Essere iscritto ad Inarcassa al momento della richiesta;
  • Non essere pensionando o pensionato Inarcassa;
  • Non usufruire della riduzione per i giovani under 35 anni;
  • Non aver esercitato la facoltà di deroga già per 5 volte.

La domanda deve essere presentata entro il 31 maggio tramite l’apposita area su Inarcassa On Line. Questa scelta comporta però una diminuzione dell’anzianità contributiva che può essere risolta riscattando gli importi, attraverso l’integrazione volontaria, entro i 5 anni successivi.
Per i giovani Ingegneri e Architetti esistono importanti agevolazioni per i primi cinque anni d’iscrizione.  Anche in questo caso sono necessari specifici requisiti:

  • Avere meno di 35 anni
  • Essere iscritti da meno di 5 anni solari;
  • Avere un reddito professionale IRPEF inferiore o uguale ad un importo prefissato (46.250 euro per il 2018).

Le riduzioni ammontano a:

Contributo soggettivo

  • Contributo minimo: riduzione ad 1/3 (euro 770,00 nel 2018);
  • Contributo percentuale: riduzione dell’aliquota di calcolo dal 14,50% al 7,25%.

Contributo integrativo

  • Contributo minimo: riduzione a 1/3 (euro 228,50 nel 2018);
  • Contributo percentuale: nessuna riduzione.

I giovani iscritti che hanno fruito della riduzione contributiva avranno, dopo 25 anni d’iscrizione e contribuzione intera ad Inarcassa, il riconoscimento di una contribuzione figurativa che farà risultare i primi anni come pieni.

L’assistenza di Inarcassa

Alla gestione della previdenza inarcassa affianca attività di assistenza mirata alla sicurezza sociale degli associati e allo sviluppo della professione. Alcune dei servizi forniti sono:

  • indennità di maternità;
  • indennità di paternità;
  • Indennità per inabilità temporanea;
  • mutui fondiari edilizi a tassi agevolati;
  • sussidi per particolari casi di disagio economico e sussidi per figli con disabilità;
  • una polizza sanitaria ‘Grandi Interventi e Gravi Eventi Morbosi’, gratuita per tutti gli associati ed attivata automaticamente al momento dell’iscrizione;
  • prestiti d’onore senza interessi;
  • finanziamenti online in conto interessi ;
  • provvidenze o prestiti senza interessi per danni subiti in caso di Calamità naturali.

Inoltre sono attive alcune convenzioni per polizza sanitaria, RC professionale e rapporti con le pubbliche amministrazioni (Vitruvio).

Inarcassa ha anche una fondazione il cui obiettivo è il sostegno, lo sviluppo, la promozione e la tutela dell’Architetto e dell’Ingegnere che esercitano la libera professione in forma esclusiva. Si occupa di formazione, servizi e promozione della figura professionale. Alcuni esempi sono la giornata della prevenzione sismica Diamoci una scossa! appena svoltasi o progetti internazionali come Erasmus Young Professional in Sustainability.

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