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Inarcassa, passaggio al contributivo

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La presidente di Inarcassa, Paola Muratorio, all’incontro con il ministro Fornero del 26 luglio scorso, ha presentato la riforma, deliberata dal Comitato nazionale dei delegati il 20/07/2012, che sancisce il definitivo passaggio al metodo contributivo.

“Un incontro costruttivo e ricco di opportunità – così Muratorio ha commentato i lavori della riunione con il ministro Fornero -. La riforma appena approvata da Inarcassa assicura il rispetto del vincolo della sostenibilità a 50 anni del saldo previdenziale, nel pieno rispetto di quanto stabilito dal decreto Salva Italia”.

Il Decreto 201 del 6 dicembre 2011 – ricordiamo – impone alle Casse Professionali di adottare, entro il prossimo 30 settembre, misure volte ad assicurare l’equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquant’anni.

La riforma sancisce il definitivo passaggio di Inarcassa al metodo contributivo, con opportune norme di salvaguardia dei diritti acquisiti – grazie anche a un meccanismo di pro rata – e corredato di quegli istituti che consentono la tutela degli aspetti di assistenza e solidarietà oggi presenti nell’ordinamento pensionistico dell’associazione.

Principi portanti sono l’equità inter e intragenerazionale e l’adeguatezza delle prestazioni, attraverso i meccanismi impliciti del metodo di calcolo adottato, rinforzati da interventi complementari come l’incremento del tetto massimo contributivo e l’introduzione di una aliquota modulare volontaria.

“È evidente – ha affermato Muratorio – come siano prioritari gli interventi a sostegno del lavoro: non può infatti esserci previdenza senza lavoro. In questo senso le professioni, quelle tecniche in particolare, stanno soffrendo la crisi del paese. Senza dimenticare che la professione deve conquistare il lavoro con procedure concorsuali in concorrenza con forme societarie previste dal legislatore”.

“Il metodo contributivo, – ha concluso la presidente di Inarcassa –, approvato dal Comitato nazionale dei delegati lo scorso 20 luglio, è in grado di valorizzare la specificità di ingegneri e architetti liberi professionisti e le caratteristiche del sistema di riferimento delle Casse”.

O.O.

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