Inarsind sul decreto semplificazioni: 'serviva piu' coraggio' | Ingegneri.info

Inarsind sul decreto semplificazioni: ‘serviva piu’ coraggio’

wpid-2948_DecretoFarecostruzioni.jpg
image_pdf

Inarsind – il sindacato degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti – ha seguito l’intera gestazione del decreto legge semplificazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 giugno  scorso. Analizzato il nuovo decreto, il sindacato ritiene positiva la definizione della modulistica unificata, attesa da anni, che pone le basi per una velocizzazione della predisposizione delle pratiche e per il loro iter.

Deludente invece la riconferma dell’incentivo del 2% per le pubbliche amministrazioni sulla fase di progettazione. L’incentivo non verrà riconosciuto solo a chi ha carica dirigenziale. Una visione che, a detta del sindacato, “tradisce una visione legata solo all’aspetto economico della questione”. Inarsind, invece, aveva spinto insieme ad altre organizzazioni affinché il decreto fosse l’occasione per definire e separare finalmente i ruoli di competenza: ai liberi professionisti la progettazione, all’amministrazione pubblica l’organizzazione e il controllo. Su questo aspetto poteva essere, semmai, definito un incentivo per le pa. “Ci saremmo aspettati un atto più coraggioso”.

Il decreto, infine, non ridefinisce i requisiti che i professionisti devono avere per partecipare alle gare di appalto. Riteniamo che la mancata modifica sia dovuta alla necessità di rivedere l’intera materia. A questo proposito, Inarsind chiede che una discussione venga aperta celermente, soprattutto per dare più spazio ai giovani liberi professionisti.Nel merito, il sindacato ritiene che – pur riconoscendo l’importanza fondamentale dei curriculum e della solidità delle strutture professionali – i bandi dovrebbero consentire di aprire le porte anche a chi non può vantare una lunga esperienza sul campo. Considerate inoltre le difficoltà economiche degli ultimi anni, oltre alla ben nota lunghezza degli iter di progettazione, approvazione e realizzazione delle opere pubbliche, i periodi di riferimento per il raggiungimento dei requisiti andrebbero allungati.

Inarsind ribadisce, comunque, che la vera semplificazione si farà solo quando verrà ridotto il numero delle leggi. Per questo il sindacato ha aderito in modo convinto all’iniziativa di Confprofessioni “Rottamiamo le norme inutili”, che mira a costruire un Osservatorio sulle semplificazioni per interagire con le istituzioni politiche nazionali e regionali. 

Copyright © - Riproduzione riservata
Inarsind sul decreto semplificazioni: ‘serviva piu’ coraggio’ Ingegneri.info