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Industria 4.0: ammortamenti e fondi per gli ingegneri

Il piano nazionale per l'Industria 4.0 contiene diversi punti da cui gli ingegneri possono trarre beneficio economico e professionale. Ecco quali

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Il 7 febbraio scorso il Ministero dello Sviluppo economico (Mise) ha pubblicato le “Linee guida Industria 4.0“, un documento che illustra in sintesi l’elenco delle diverse misure di agevolazione disponibili all’interno del “Piano nazionale per l’Industria 4.0”. Il documento si può scaricare in veste integrale a questo link.

In una circolare, il Consiglio nazionale ingegneri ha rielaborato il documento evidenziando le misure che potranno avere un impatto diretto sugli ingegneri. Sono le seguenti.

Iper-ammortamento al 250%
Tra le misure previste nel pacchetto Industria 4.0, già contenute nella Legge di Stabilità 2017 (legge 11 dicembre 2017, n. 232), è compreso il cosiddetto “iper-ammortamento” al 250%, che risulta applicabile ad una lista specifica di beni (macchinari e attrezzature, connessi alla digitalizzazione dei processi produttivi industriali).
Per gli investimenti in beni strumentali superiori a 500 mila euro assoggettabili all’iper-ammortamento, effettuati dai soli soggetti titolari di reddito di impresa, è necessaria una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale regolarmente iscritti all’Albo professionale attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge Bilancio 2017. Le linee guida e la Legge di Stabilità 2017 non specificano se la spesa del titolare d’impresa per la perizi tecnica giurata sia essa stessa sottoposta ad agevolazioni fiscali.
Nella guida si afferma, inoltre, che deve essere redatta da parte del professionista una perizia giurata per ogni singolo bene, il cui costo supera i 500 mila euro: non è, pertanto, consentito dalla legge raggruppare in una singola perizia tutti i beni strumentali acquistati nel medesimo esercizio finanziario.
Le Linee guida chiariscono, infine, che possono beneficiare dell’iper-ammortamento solo i soggetti titolari di impresa, mente ne sono esclusi gli esercenti attività professionali.

Super ammortamento al 140%
Tra le misure di agevolazione è previsto il così detto “super-ammortamento”, consistente in una supervalutazione del 140% delle spese per investimenti immateriali e materiali connessi alla digitalizzazione dei processi produttivi. La lista dei beni immateriali ammortizzabili al 140% è riportata nell’apposita Tabella B della legge di Stabilità 2017.
Posso usufruire del super-ammortamento al 140% sia i titolari d’impresa che i liberi professionisti.

Fondo di garanzia per la richiesta di prestiti bancari
Le linee guida del Mise ribadiscono il diritto di accesso dei liberi professionisti iscritti agli Ordini professionali al Fondo di Garanzia PMI. Il Fondo prevede la concessione di una garanzia pubblica, fino all’80% del finanziamento, per operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, per far fronte ad esigenze di liquidità o per realizzare investimenti. Il Fondo garantisce a ciascun professionista un importo massimo di 2,5 milioni di euro, un plafond utilizzabile per una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito.
L’obiettivo di questa misura è di sostenere i professionisti che hanno difficoltà di accedere al credito bancario perchè non dispongono di sufficienti garanzie.

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