Ingegneri italiani low-cost, il Cni incontra il ministro e chiude la polemica | Ingegneri.info

Ingegneri italiani low-cost, il Cni incontra il ministro e chiude la polemica

“Dal ministro apertura totale verso gli ingegneri”: così il Consiglio nazionale tenta di chiudere la polemica sulla brochure del Mise che invitava gli investitori esteri a venire in Italia perché gli ingegneri costano meno

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La polemica sulla brochure “Invest in Italy” dovrebbe essere, una volta per tutte, superata. Il 24 ottobre il Consiglio nazionale ingegneri, rappresentato dal presidente Armando Zambrano, ha incontrato il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. Si tratta del colloquio che era stato accordato al CNI dal Ministro in seguito alle polemiche suscitate dalla brochure, che letteralmente (in inglese) invitava gli investitori stranieri a puntare sull’Italia perché i nostri professionisti, soprattutto gli ingegneri, costano molto meno che altrove.

Un caso che ha fatto infiammare gli animi della categoria, e sul quale è intervenuta anche Inarcassa.
“Si è trattato – ha commentato Zambrano – di un incontro cordiale e caratterizzato da grande concretezza. Il Ministro si è detto disponibile a rivedere il contenuto della brochure, ed ha manifestato l’intenzione di prendere parte, nei prossimi giorni, ad un confronto con il Network Giovani Ingegneri presso la nostra sede. Più in generale, abbiamo trovato un interlocutore pronto a tracciare un percorso condiviso con l’analisi di idee e proposte”.

“L’incontro – ha proseguito poi Zambrano – ha rappresentato l’occasione per stabilire un’interlocuzione costruttiva col Ministro Calenda su alcuni temi che ci stanno maggiormente a cuore, a partire dalle criticità relative allo svolgimento dell’attività professionale tecnica in forma societaria. A questo proposito, il Ministro si è impegnato ad esaminare le diverse esigenze, ed ha proposto di attivare presso i suoi uffici un tavolo di confronto fra tutte le realtà professionali interessate, al fine di condividere un pacchetto di modifiche normative che siano efficaci per il mercato ed eque per tutti i soggetti chi vi operano. Inoltre, il Ministro ha dato la sua disponibilità ad intervenire per semplificare la procedura per il finanziamento degli enti di normazione quali CEI e UNI, che, ad oggi, ne limita molto le potenzialità. È stato infine valutato con interesse il contributo fornito dal CNI che spazia dai temi dell’energia alla manifattura 4.0, dal ruolo delle professioni nel contesto europeo alle politiche utili ad attrarre investimenti.

“In definitiva – ha concluso il Presidente del CNI – siamo molto soddisfatti di questo incontro. Da parte del Ministro Calenda è arrivata un’apertura totale verso gli ingegneri, e siamo convinti che, a partire da oggi, il CNI potrà avviare una costante e proficua collaborazione istituzionale con il Ministero dello sviluppo economico”.

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