Ingegneria Navale, una storia italiana: dove studiare e prospettive di lavoro | Ingegneri.info

Ingegneria Navale, una storia italiana: dove studiare e prospettive di lavoro

L’ingegnere navale è una figura molto ricercata che rappresenta un settore con una tradizione antica, che si rinnova continuamente per garantire la stabilità del commercio marittimo mondiale. Scopriamo come formarsi per dare un futuro ai cantieri navali italiani

image_pdf

La storia dell’ingegneria navale in Italia affonda le sue radici nell’antichità. Si pensi al dominio indiscusso dell’Impero Romano sul Mediterraneo, un successo dovuto anche alle grandi flotte, frutto di un’ingegneria specializzata e altamente evoluta. Da allora nei secoli si è sviluppata una scuola di grande pregio, legata ai successi commerciali delle città marittime italiane. Tutt’oggi il trasporto delle merci via mare è un nodo cruciale per l’economia mondiale. L’ingegnere navale ricopre, quindi, un ruolo fondamentale nello sviluppo di questo settore, progettando e garantendo il funzionamento dei mezzi navali.

Dove studiare in Italia

In Italia è possibile laurearsi in ingegneria navale in soli tre atenei, tutti e tre localizzati in città costiere, con antica tradizione nel commercio marittimo e nello sviluppo di cantieri. I tre atenei sono i seguenti: Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Genova e Università degli Studi di Napoli Federico II. L’università ligure distribuisce i corsi disponibili tra il polo di Genova e il polo di La Spezia, quest’ultimo con una specializzazione mirata alla progettazione di yacht e imbarcazioni da diporto. Tale corso è erogato in lingua inglese, data la connotazione altamente internazionale del prodotto studiato.
In chiusura dell’articolo si trova un elenco delle facoltà italiane e dei corsi di studio d’ingegneria navale.

Materie di studio

Possiamo distinguere tre settori di applicazione principali: l’architettura navale, la costruzione navale e l’allestimento e propulsione. Il primo riguarda il design delle imbarcazioni (sono studiate le forme idrodinamiche), il secondo costituisce lo studio delle strutture mentre il terzo si occupa degli impianti che permettono il funzionamento delle navi a motore.
Per arrivare alla conoscenza completa nei tre settori appena citati, durante il percorso di studi, è necessaria una conoscenza delle materie base, che applicano i principi dell’analisi matematica, della fisica e della chimica e che caratterizzano i corsi di laurea del ramo d’ingegneria industriale di cui l’ingegneria navale fa parte. Tra le materie che caratterizzano questo corso di laurea, possiamo elencare la scienza delle costruzioni e la statica applicata alle navi, l’idrodinamica, in cui si studia la fisica legata ai fluidi, e lo studio dei galleggianti.
Il corso punta a dare conoscenze basate su nozioni di carattere generale nell’ambito dell’ingegneria navale per dare allo studente la capacità di analizzare in modo critico e trovare soluzioni per i problemi che si troverà ad affrontare durante la pratica professionale.

Prospettive di lavoro

L’ingegnere navale è una figura professionale con concrete prospettive lavorative, ha un’alta percentuale di occupazione nel periodo di cinque anni dalla laurea (89.8% – dati Centro Studi CNI, per ulteriori approfondimenti leggete l’articolo a questo link), con gli stipendi più alti del settore.
Vediamo nello specifico alcune delle possibili mansioni di un ingegnere navale:
progetta mezzi di trasporto marini di ogni tipo e dimensione
• occuparsi della manutenzione e della produzione delle parti meccaniche
• è una figura legata al cantiere navale dove le navi sono costruite, riparate o, alla fine del loro ciclo di vita, demolite
• segue la realizzazione dei mezzi sotto ogni aspetto, da rilievi alle verifiche, dalla gestione del processo di produzione alla manutenzione
• controlla l’applicazione delle norme sulla sicurezza
• migliora gli impianti.
L’ingegnere navale può trovarsi quindi a lavorare in cantieri navali, presso gli enti di classificazione navale (Registri), nella Marina Militare o in studi professionali. Egli svolge una professione che possiede un’antica tradizione nel nostro Paese e lo fa portando innovazione in un settore sempre fiorente. Infatti, il futuro di questo settore potrebbe essere, ancora una volta, tutto italiano; un esempio è lo sviluppo di una moderna barca a vela in fibra di carbonio del gruppo Polimare – per saperne di più leggi: La Barca a vela barese in fibra di carbonio va ad Hong Kong.
Di seguito l’elenco degli Atenei e link ai percorsi formativi:
Università degli Studi di TRIESTE:
Corso di laurea di primo livello in Ingegneria Navale
Corso di laurea magistrale in Ingegneria Navale
Università degli Studi di GENOVA:
Corso di laurea di primo livello in Ingegneria Navale – sede Genova
Corso di laurea di primo livello in Ingegneria Nautica – sede La Spezia
Corso di laurea magistrale in Ingegneria Navale – sede Genova
Corso di laurea magistrale in Yacht Design – sede La Spezia
Università degli Studi di NAPOLI Federico II:
Corso di laurea di primo livello in Ingegneria Navale
Corso di laurea magistrale in Ingegneria Navale

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Ingegneria Navale, una storia italiana: dove studiare e prospettive di lavoro Ingegneri.info