Ingegneria della sicurezza: dove studiare in Italia, cosa si studia e sbocchi lavorativi | Ingegneri.info

Ingegneria della sicurezza: dove studiare in Italia, cosa si studia e sbocchi lavorativi

La sicurezza è un tema sempre attuale, come fare per diventare esperti nel settore? Ecco la mini guida su ingegneria della sicurezza

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Ingegneria della sicurezza rientra nella classe di laurea magistrale LM-26 e può essere suddivisa in quattro macroaree:
• costruzioni edili
• protezione civile, ambientale e del territorio
• informazione
• industriale
Questo tipo di studi approfondiscono le metodologie per assicurare la sicurezza e la protezione dei lavoratori, dei prodotti per l’utilizzatore finale e della popolazione da eventi catastrofici. Si tratta di una laurea magistrale cui possono accedere tutti i laureati di primo livello in ingegneria ed in alcuni casi anche in matematica o geologia. Esistono anche lauree di primo livello nella facoltà di medicina e chirurgia, come Tecniche della Prevenzione negli Ambienti e nei Luoghi di Lavoro e Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione ma che non formano ingegneri.
La più recente norma italiana in materia di sicurezza sul lavoro, come è ampiamente noto, è il Decreto Legislativo n. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro) che individua al sui interno diverse figure con altrettante diverse funzioni per quanto riguarda il mondo della sicurezza e prevenzione. In questo contesto normativo qual è il ruolo dell’ingegnere? Egli può svolgere alcune mansioni ma solo dopo opportuno corso di abilitazione ma nel caso si tratti di un laureato in ingegneria della sicurezza ai sensi dell’articolo 32 del suddetto decreto, è esonerato dalla frequenza ai corsi di formazione per RSPP (moduli A e B). Inoltre, va segnalato che di recente è stata approvata la norma Iso 45001 sui sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro, per approfondire leggi qui.

Dove studiare in Italia

Per quanto riguarda l’anno accademico 2017/2018 l’offerta formativa in Italia è varia e propone corsi con diverse specializzazioni. Un esempio è il corso proposto dall’Università degli studi di Genova, sede Savona: si tratta di Engineering for Natural Risk Management. Un corso di laurea magistrale attualmente interamente in inglese ed unico nel suo genere, che si prefigge di formare una figura professionale capace di operare nell’ambito della sicurezza e della protezione civile a livello nazionale e internazionale sulla gestione dei rischi naturali. Sempre l’ateneo genovese, offre un’altra laurea magistrale in Safety Engineering for Transport, Logistics, and Production ed anche in questo caso il corso è tenuto in inglese benché parte del materiale di studio sia disponibile anche in italiano. L’obbiettivo è formare una figura professionale con una conoscenza e una comprensione approfondite dei principi dei settori dell’ingegneria dei sistemi di trasporto, logistici e produttivi, nell’ambito del quale ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi, con particolare attenzione agli aspetti di sicurezza a questi correlati.
Il politecnico di Milano offre il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Prevenzione e Sicurezza dell’Industria di Processo (IPSIP) che si rivolge a Laureati di I livello in Ingegneria/Scienza e si pone come obiettivo l’approfondimento delle problematiche e delle metodiche riguardanti la sicurezza dei sistemi di produzione. Quest’indirizzo, dalla vocazione internazionale, si propone di formare ingegneri dotati della cultura tecnico-scientifica specialistica per diventare “safety manager” o “safety planner”, figure tecniche già presenti in numerosi paesi della Unione Europea e negli Stati Uniti.
Proseguendo all’interno dell’offerta formativa italiana segnaliamo il corso dell’Università degli Studi di Padova in Ingegneria della sicurezza civile e industriale. Il corso forma un ingegnere della sicurezza che, accanto a solide conoscenze di base, acquisisce approfondite capacità nel settore dell’analisi del rischio degli edifici civili e delle infrastrutture e degli impianti dell’industria di processo, delle modalità tecniche gestionali della qualità, della sicurezza delle strutture civili e dei processi industriali e negli ambienti di lavoro.
Per chi voglia acquisire competenze specialistiche relative alla valutazione e prevenzione del rischio in vari campi relativi a cantieri, infrastrutture, industrie manifatturiere e ad alto rischio può scegliere il corso offerto dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”: Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile. Inoltre, sono previsti due orientamenti, uno indirizzato alla sicurezza in ambito civile-ambientale ed uno alla sicurezza in ambito industriale.
Infine, segnaliamo anche la possibilità di seguire il corso magistrale, in Ingegneria della sicurezza ambientale, industriale e dell’informazione presso Università Telematica Pegaso con sede a Napoli. In fondo all’articolo i link diretti ai corsi attualmente attivi negli atenei italiani.

Materie di studio

Le materie dipendono dalla tipologia del corso di studi, in generale ci sono degli argomenti comuni che tendono a far sviluppare le competenze tecniche, organizzative, gestionali, relazionali e giuridico-amministrative adatte a identificare i pericoli, quantificare e minimizzare i rischi, e predisporre le necessarie misure diagnostiche, preventive, protettive e manutentive;
Alcuni degli esami che dovrà affrontare uno studente di ingegneria della sicurezza sono:
• analisi di rischio
• igiene del lavoro e prevenzione sanitaria
• diritto della sicurezza sul lavoro
• sistemi e impianti antincendio
• sistemi di security
• sicurezza e manutenzione degli impianti industriali
• sicurezza e gestione dei sistemi elettrici
• sicurezza degli impianti chimici
sicurezza nei cantieri
• caratterizzazione e classificazione dei materiali solidi particolati
• analisi forensi sui materiali metallici
• sicurezza nell’industria petrolifera

Prospettive di lavoro

A livello nazionale e internazionale esiste un forte interesse sulla gestione e la riduzione del rischio legato alle calamità naturali e al cambiamento climatico, che richiederà sempre di più professionalità specifiche. In questo contesto un laureato magistrale in Engineering for Natural Risk Management (vedi sopra) può trovare sbocchi professionali in enti e amministrazioni pubbliche, organizzazioni internazionali che si occupano di emergenze e disastri, organizzazioni umanitarie, settore privato assicurativo, libera professione, strutture di ricerca, centri operativi di previsione dei disastri naturali e di supporto alla decisione. E può incarnare figure come responsabile della gestione delle emergenze negli enti/amministrazioni pubbliche (protezione civile) o responsabile in corpi addetti alla gestione del territorio in condizioni di emergenza (es. VV.FF, Carabinieri Forestali).
I laureati in Ingegneria della Prevenzione e della Sicurezza nell’Industria di Processo trovano collocazione, invece, presso le unità produttive, gli enti che si occupano di protezione civile e le società di consulenza. Inoltre, nell’ambito della sicurezza del territorio vi sono significative possibilità di occupazione, soprattutto in seguito alle recenti normative che richiedono la presenza di figure professionali capaci di garantirne il rispetto e l’efficacia.

Di seguito l’elenco degli Atenei con corsi specifici, riconosciuti dal MIUR, e link ai percorsi formativi:
Università degli Studi di GENOVA:
Engineering for Natural Risk Management (Savona)
Safety Engineering for Transport, Logistics, and Production – Ingegneria della Sicurezza per i Trasporti, la Logistica e i Sistemi di Produzione
Politecnico di MILANO:
Ingegneria della prevenzione e della sicurezza nell’industria di processo
Università degli Studi di PADOVA:
Ingegneria della sicurezza civile e industriale
Università degli Studi di ROMA “La Sapienza”:
Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile
Università Telematica PEGASO (Napoli):
Ingegneria della sicurezza

La Giornata nazionale dell’Ingegneria della sicurezza

Segnaliamo infine che ogni anno a ottobre si svolge la Giornata nazionale dell’Ingegneria della sicurezza. Giunto nel 2017 alla quinta edizione, l’evento è promosso dal Consiglio nazionale ingegneri per fare il punto sul ruolo della professione tecnica rispetto ai temi della sicurezza e del rischio

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