Iscrizione all'albo, sui collaudatori passa la linea degli Ordini | Ingegneri.info

Iscrizione all’albo, sui collaudatori passa la linea degli Ordini

Per svolgere il ruolo di collaudatore tecnico nell'ambito della pubblica amministrazione bisogna essere ingegneri e architetti iscritti ai rispettivi albi

collaudatore tecnico amministrativo
image_pdf

Scongiurato il rischio di una frattura istituzionale tra ordini degli Ingegneri e degli ArchitettiConsiglio superiore dei Lavori Pubblici: nello schema del decreto attuativo del D.Lgs. n. 50/2016 verrà inserito l’obbligo di iscrizione all’albo per il dipendente pubblico che deve svolgere il collaudo tecnico-amministrativo. Sul tema ci fu la levata di scudi dei rappresentanti degli ordini, perché questo requisito era stato escluso nella riunione del 23 marzo 2018 dalla proposta avanzata dai rappresentanti del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

Il commento di Rino La Mendola del CNAPPC

Siamo soddisfatti – spiega Rino La Mendola, vicepresidente del CNAPPC e componente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici – di avere convinto l’Assemblea sulla necessità che la figura del controllore dei processi di esecuzione di un’opera pubblica debba essere qualificata almeno quanto le altre figure professionali che svolgono attività controllate dallo stesso collaudatore. Ricordiamo infatti, ancora una volta, che i liberi professionisti che svolgono le attività di progettazione e di direzione lavori, per mantenere l’iscrizione all’Ordine, devono rispettare le norme di deontologia professionale e devono essere costantemente formati in relazione all’evoluzione delle norme che applicano. Partendo da tale presupposto, abbiamo puntato con forza sul fatto che, a maggior ragione, il collaudatore, figura preposta al controllo dell’intero processo di esecuzione di un’opera pubblica, debba essere iscritto all’Ordine Professionale di appartenenza anche se pubblico dipendente, rispettando così le norme di deontologia e garantendo il proprio costante aggiornamento professionale sulle attività oggetto dei propri controlli”.

L’attenzione sul Codice dei Contratti

Il collaudo statico di un’opera pubblica era, è e sarà sempre in carico ad un dipendente pubblico ma che sia anche un iscritto all’albo: con questa decisione del Consiglio dei Lavori Pubblici lo sarà anche il collaudo tecnico-amministrativo, con l’obiettivo di garantire, attraverso professionisti riconosciuti dall’ordine, maggiore sicurezza alle opere pubbliche.

Questo decreto attuativo sul Codice dei Contratti, oggetto di tanta attenzione da parte degli Ordini, è solo il primo passo della Rete delle Professioni Tecniche verso una necessità di rivalutazione del Decreto legislativo 50/2016: al nuovo governo verranno presentate nuove proposte di miglioramento, che puntano a far partecipare agli appalti pubblici anche strutture di professionisti tecnici di piccole e medie dimensioni.

 

Copyright © - Riproduzione riservata
Iscrizione all’albo, sui collaudatori passa la linea degli Ordini Ingegneri.info