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Jobs Act Autonomi, la Camera approva il disegno di legge

22 articoli disciplinano tutele, agevolazioni e flessibilità per liberi professionisti: è il "Jobs Act degli Autonomi". Tutte le novità, in sintesi

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La Camera dei Deputati ha approvato nella seduta del 9 marzo 2017 il disegno di legge che introduce la disciplina del lavoro autonomo. Il testo, che si compone di 22 articoli, ritorna al Senato per l’approvazione definitiva. Confermate le misure a favore della maternità, malattia e del lavoro agile. Riconosciuta la deducibilità totale delle spese sostenute per l’iscrizione a master, corsi formativi e di aggiornamento professionale, insieme alla deducibilità dei costi per le spese di viaggio, vitto e alloggio. I liberi professionisti potranno costituire contratti di rete per partecipare a bandi e appalti. Istituito un tavolo permanente di confronto sul lavoro autonomo presso il ministero del Lavoro.

Tutele

Per gli iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps, non titolari di pensione, sono previsti:

  • l’estensione del congedo parentale a un periodo massimo di sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino,
  • l’equiparazione dei periodi di malattia conseguenti a trattamenti terapeutici per malattie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative alla degenza ospedaliera,
  • l’introduzione di una delega finalizzata alla riduzione dei requisiti per l’accesso alla maternità e all’aumento della platea dei beneficiari dell’indennità di malattia,
  • la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi in caso di malattia e infortunio di gravità tale da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa per oltre 60 giorni.

Formazione

Prevista l’integrale deducibilità, delle spese:

  • per l’iscrizione a master, corsi di formazione o di aggiornamento professionale e convegni e congressi (limite annuo di 10.000 euro);
  • per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità (entro il limite annuo di 5.000 euro).

Lavoro agile (smart working)

Il lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile ha diritto:

  • a un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato ai lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda;
  • alla tutela della salute e della sicurezza, con tempi di riposo e di disconnessione specificati nell’accordo scritto;
  • al preavviso in caso di recesso dall’accordo relativo alla modalità di svolgimento del lavoro.

Il disegno di legge contiene inoltre norme per:

  • la tutela dei professionisti nelle transazioni commerciali e contro i ritardi nei pagamenti da parte dei committenti,
  • l’estensione agli autonomi della disciplina relativa all’abuso di dipendenza economica,
  • il mantenimento della proprietà degli eventuali  apporti originali e invenzioni  conseguiti durante la collaborazione (tranne i casi in cui sia proprio l’attività inventiva oggetto del contratto).

 

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