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La commissione di gara: ecco come cambia dopo il correttivo appalti

Il Correttivo Appalti introduce delle importanti novità in materia di commissioni di gara. Ecco l'analisi del nostro esperto

commissioni di gara dopo il correttivo appalti
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Gli articoli 46 e 47 del D.lgs. 56/2017  (Correttivo Appalti), recante “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”, modificano gli articoli 77 e 78 del Nuovo Codice degli Appalti, introducendo delle modifiche sostanziali in termini di composizione e “funzionamento” delle commissioni di gara.

Rimangono invariate le linee Guida Anac n. 5 , dedicate ai “Criteri di scelta dei commissari di gara e iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici”.

 

 

Le commissioni giudicatrici

Per quanto concerne l’articolo 77 del Codice dei contratti pubblici, in primo luogo, viene modificata la rubrica esistente in commissione giudicatrice (la precedente dicitura recitava “commissione di aggiudicazione”), ed eliminato (nel primo comma) il riferimento al miglior rapporto qualità/prezzo. Ne consegue che il ricorso obbligatorio alla nomina delle commissioni di gara è espressamente previsto anche quando si applica il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e la valutazione avviene sulla base del solo costo.

Le modifiche più incisive riguardano il comma 3, ove si prescrive che la stazione appaltante può nominare solo alcuni componenti interni alle commissioni, con esclusione del presidente, per i contratti di servizi e di forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie e per i lavori di importo inferiore a un milione di euro, nonché per quelli che presentano particolari difficoltà, fermo restando il rispetto del principio di rotazione.

Per quanto riguarda il comma 4, in accoglimento delle osservazioni del Consiglio di Stato (parere 2 agosto 2016, n. 1767), viene meno l’esclusione automatica del responsabile del procedimento dalle commissioni di gara, con la previsione di una valutazione riferita alla singola procedura.

Nel comma 9 dell’articolo 77, viene inserita la necessità di una verifica del possesso dei requisiti dei commissari, prima del conferimento dell’incarico, da parte delle stazioni appaltanti e la tempestiva comunicazione all’Anac ai fini della cancellazione dell’esperto dall’albo in caso di esito negativo.

Viene eliminato il comma 12, sulla disciplina transitoria da applicarsi fino all’adozione delle linee guida Anac, sopra citate.

L’art. 78, rubricato “Albo dei componenti delle commissioni giudicatrici”, è infine arricchito di un principio di assoluto rilievo, riguardante lo svolgimento pubblico delle sedute della commissione di aggiudicazione, salvo quelle previste per la valutazione delle offerte tecniche o altre specificamente individuate, da svolgersi riservatamente.

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