L'agibilitatore in tempo di pace: attività e prospettive | Ingegneri.info

L’agibilitatore in tempo di pace: attività e prospettive

Un bilancio e insieme una prospettiva per l'esperienza degli ingegneri al servizio delle emergenze, nelle parole di protagonisti

Attività di sopralluogo a Ischia, 2017 – IPE
Attività di sopralluogo a Ischia, 2017 – IPE
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Si è chiusa la gestione dell’emergenza in Centro Italia a livello nazionale ed è adesso in tempo di pace che occorre riorganizzare l’attività di volontariato offerta dai professionisti a seguito degli eventi sismici.

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In occasione, prima, dell’assemblea nazionale di IPE, tenutasi il 19 ottobre scorso, e poi dell’assemblea nazionale degli ordini professionali e delle relative sezioni operative, sono state avanzate proposte e migliorie alla attività di sopralluogo operati in Centro Italia a seguito delle scosse sismiche che lo hanno interessato nel 2016.

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Di fatto l’elenco del Nucleo Tecnico Nazionale che si dovrebbe costituire, ovvero elenco a carattere nazionale e regionale in cui vi sono i nominativi dei tecnici abilitati rispettivamente alle schede Aedes-Edifici Ordinari ed Aedes-Grandi Luci, potrebbe lasciare il passo al cosiddetto Corpo Tecnico Nazionale, composto dagli ordini degli ingegneri, architetti, geologi e geometri.
L’auspicio sarebbe quello di inserire il Corpo Tecnico Nazionale quale elemento di supporto a “Sala Situazione Italia”, ovvero la cabina di regia nazionale istituita per le emergenze, di fatto un riconoscimento dell’attività strutturata di volontariato offerta dai diversi ordini professionali.
Si assiste ad un interessamento e ad una vicinanza crescente da parte degli ordini professionali sui temi dell’emergenza, lo dimostra la Sardegna con la costituzione di quattro sezioni operative, nel 2018 partirà il nuovo progetto di comunicazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri atto a far conoscere e diffondere la cultura della prevenzione e dell’operatività sul campo da parte dei tecnici.
A questo si aggiungono le attività svolte e prossime su tutto il territorio italiano, a partire dal ricordo del terremoto dell’Irpinia, 1980, sino alle esercitazioni svolte in tempo di pace. “IPE si sta trasformando in un “laboratorio delle idee” per la crescita e l’organizzazione dell’associazione, nell’ottica della diffusione della cultura della prevenzione e della migliore risposta all’emergenza, questo grazie anche al contributo dei professionisti che credono in questa attività” – afferma il portavoce del gruppo RETE INGEGNERI IPE, l’ingegnere Marco Carozza, Ordine degli Ingegneri di Caserta.

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Il tempo di pace corrisponde ad un periodo di durata non certa, questo significa coglierlo e sfruttarlo al meglio al fine far metabolizzare la cultura della prevenzione. Vi è unità nazionale in questo, tutti gli addetti ai lavori sono concordi nell’affermare che la didattica e le esercitazioni sono uno tra gli strumenti potenzialmente più utili e formativi. “Tra gli obiettivi futuri vi è quello di riuscire ad organizzare dei percorsi didattici da portare nei vari istituti delle province Italiane” afferma Carozza – “Il progetto è sicuramente un momento di formazione importante per gli studenti, la particolarità sismica delle nostre zone, richiede quindi iniziative di natura didattica, con l’obiettivo di realizzare percorsi di apprendimento per la divulgazione delle conoscenze scientifiche dei fenomeni sismici, delle loro cause e conseguenze e alla riduzione del rischio sismico, oltre a diffondere la cultura della prevenzione e ad orientare i comportamenti per la tutela dei piccoli studenti in caso di emergenza”.
Anche la Sezione Operativa di Milano si sta impegnando nelle attività connesse alla prevenzione: “Gli ingegneri milanesi hanno incontrato il consigliere delegato all’edilizia scolastica per proporre lo screening dei 154 edifici scolastici di proprietà. L’iniziativa è stata accolta con interesse e si allargherà anche alla formazione del personale per sensibilizzarli sul tema della prevenzione al sisma” – afferma l’ingegnere milanese Marco Cagelli. Ovviamente a questa diffusione didattica di prevenzione vi deve essere una crescita concomitante degli ordini professionali, un esempio arriva da Milano dove “è stato chiesto ed ottenuto che si formi la Commissione Protezione Civile ed entro fine anno vorremmo creare dei “referenti di zona” fra i nostri iscritti, in modo da comunicare ai gruppi di Protezione Civile Locale i riferimenti. In tal modo in caso di necessità per piccole emergenze avremmo la possibilità di essere presenti per le prime valutazioni senza mettere in funzione l’intera S.O.”.

L’Ordine degli Ingegneri e la Sezione Operativa di Brescia hanno partecipato con i suoi iscritti all’esercitazione tenutasi nell’area del Lago di Garda e denominata “Evento sismico Valtenesi 2017”. L’evento ha rappresentato anche un primo passo di integrazione fra le Sezioni Operative di Brescia e Milano che hanno partecipato sul campo con diverse squadre. Un’importante occasione di crescita e confronto sulle necessità connesse al miglioramento del sistema. A tal proposito Carlo Ambrosio, Responsabile Operativo di Milano “Non solo per quanto concerne la Regione Lombardia abbiamo incontrato l’assessore Bordonali con cui abbiamo avviato un percorso che consenta in primo luogo di dar vita al coordinamento regionale delle Sezioni Operative e di entrare nel sistema di Protezione Civile Lombardo. In futuro si cercheranno modalità di collaborazione nella redazione di progetti ad hoc per la ricerca di finanziamenti che ci consentano di migliorare la nostra dotazione di strumenti”.

Il giorno 14 dicembre 2017, L’Ordine degli Ingegneri di Caserta ringrazierà gli agilitatori di Caserta con un encomio in segno di stima, riconoscimento e ringraziamento per il qualificato impegno profuso, alle attività tecnico scientifiche di rilievo dei danni e valutazione di agibilità post-sisma a supporto della Protezione Civile Nazionale in occasione degli Eventi Sismici. In allegato l’invito.

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