Lauree professionalizzanti, c'è l'approvazione degli organi di controllo | Ingegneri.info

Lauree professionalizzanti, c’è l’approvazione degli organi di controllo

L'Anvur e il Cun hanno dato il via libera a 15 corsi di laurea per il prossimo anno accademico 2018/19: la soddisfazione del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati

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Sono state approvate dagli organi di controllo del Ministero dell’Istruzione, nello specifico Anvur, l’Agenzia di Valutazione, e Cun, Consiglio universitario nazionale, le 15 lauree professionalizzanti che prenderanno il via con il nuovo anno accademico 2018/2019. Il via libera era arrivato già a fine 2017 dall’ex ministro della Pubblica istruzione Valeria Fedeli, dopo un lunghissimo tira e molla tra ordini, università e gli uffici di viale Trastevere.

Lauree professionalizzanti, la soddisfazione dei periti industriali

Ci son voluti quasi due anni di dibattito e di riflessione sulla necessità di trovare una soluzione al disallineamento tra la domanda di competenze tecnico professionali e la corrispondente offerta da parte del sistema universitario: un Decreto Ministeriale (n. 987 del 2016, con successive modifiche),  introduce per la prima volta in Italia la possibilità per gli Atenei di istituire e attivare corsi di studio di I livello (lauree) sperimentali a carattere professionalizzante.

Il Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati (CNPI) esprime con il consigliere Sergio Molinari la sua approvazione per questo risultato: “Questo nuovo profilo formativo costituirà elemento di rinnovo del nostro ordine professionale. Il punto chiave di questa nuova sperimentazione è la possibilità di entrare realmente nel mondo delle professioni: le lauree devono diventare subito abilitanti, senza un ulteriore esame di stato dopo il conseguimento del titolo accademico“.

Quando si parla di lauree professionalizzanti ci si riferisce a corsi che:

  • prevedono due anni di studio tradizionale e uno di pratica presso studi professionali o aziende;
  • hanno l’obiettivo di formare i professionisti necessari alle nuove esigenze di Industria 4.0 o a settori come l’edilizia, la sicurezza, l’agroalimentare;
  • nascono in stretta correlazione con il mondo del lavoro e sopratutto delle professioni.

Sulla pagina dedicata del Cnpi ci sono i dettagli dei quindici corsi di laurea che saranno attivati dal prossimo anno accademico 2018/2019 e i testi delle convenzioni siglate dal Cnpi con le singole università. L’offerta formativa sperimentale è differenziata, presente da nord a sud del Belpaese. Si va dal corso di laurea in Ingegneria del legno di Bolzano ai corsi di gestione del territorio della Luigi Vanvitelli e del Politecnico di Bari.

Ma per chi volesse invece continuare sui corsi di laurea tradizionali in ingegneria, bisogna far presto, anche se la scelta in Italia è vastissima.

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