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Lavoro agile: istruzioni operative per i datori di lavoro

Circolare Inail su: classificazione tariffaria, assicurazione, retribuzione, tutela della salute e della sicurezza, comunicazioni all'Inail

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La circolare Inail n. 48 del 2 novembre 2017 detta istruzioni operative per i datori di lavoro per la classificazione tariffaria, la retribuzione imponibile, la tutela assicurativa e della salute e della sicurezza dei lavoratori impiegati con la nuova disciplina del lavoro agile (smart working).

Smart Working: gli elementi distintivi
La legge n. 81 del 22 maggio 2017 stabilisce nuove norme per promuovere il lavoro agile come modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, mediante accordo tra le parti, allo scopo di incrementare la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

In base all’articolo 18, comma 1, il lavoro agile è caratterizzato da:

  • accordi tra le parti che stabiliscono forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa;
  • prestazione lavorativa eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

I contenuti essenziali dell’accordo scritto, relativo alla modalità di lavoro agile sono:

  • disciplina dell’esecuzione della prestazione lavorativa svolta all’esterno dei locali aziendali anche con riguardo a come è esercitato il potere direttivo del datore di lavoro e agli strumenti utilizzati dal lavoratore;
  • durata (l’accordo può essere stipulato a tempo determinato o indeterminato);
  • preavviso in caso di recesso (per gli accordi a tempo indeterminato il recesso è attivabile con un preavviso di almeno 30 giorni, mentre, nel caso dei lavoratori disabili, il termine di preavviso del recesso da parte del datore di lavoro non può essere inferiore a 90 giorni);
  • tempi di riposo del lavoratore e misure tecniche e organizzative per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro;
  • l’esercizio del potere di controllo del datore di lavoro sulla prestazione resa dal lavoratore all’esterno dei locali aziendali;
  • le condotte, connesse all’esecuzione della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali, che danno luogo all’applicazione di sanzioni disciplinari.

Obbligo assicurativo e classificazione tariffaria
La disciplina introdotta dal capo II della legge n. 81/2017 comporta l’estensione dell’assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali agli addetti al lavoro agile, in quanto lo svolgimento della prestazione di lavoro in modalità agile non fa venir meno il possesso dei requisiti oggettivi (lavorazioni rischiose) e soggettivi (caratteristiche delle persone assicurate) previsti ai fini della ricorrenza dell’obbligo assicurativo.
Per la corretta classificazione tariffaria, il rischio della prestazione lavorativa dovrà esser valutato in base alla lavorazione svolta, cioè il ciclo delle operazioni necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa, comprese operazioni complementari e sussidiarie purché svolte dallo stesso datore di lavoro ed in connessione operativa con l’attività principale, anche se svolte in luoghi diversi.
In pratica, l’analisi della lavorazione eseguita in modalità di lavoro agile non differisce da quella normalmente compiuta in ambito aziendale e segue quella cui viene ricondotta la medesima lavorazione svolta in azienda.

Retribuzione imponibile
Il lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato, in attuazione dei contratti collettivi.
La retribuzione imponibile su cui calcolare il premio assicurativo, per gli addetti al lavoro agile, è individuata nella retribuzione effettiva per la generalità dei lavoratori, costituita dall’ammontare del reddito di lavoro dipendente, che deve essere uguagliato agli importi giornalieri non inferiori a quelli stabiliti dalla legge, in tutti i casi in cui risulti a essi inferiore.

Sul tema della sicurezza sul lavoro agile, è uscito “La sicurezza sul lavoro agile” di Raffaele Guariniello, un agile eBook che analizza le ultime novità della normativa e fornisce importanti orientamenti. Sul tema leggi l’intervista a Raffaele Guariniello.

Tutela assicurativa
I lavoratori devono essere assicurati all’Inail se, per lo svolgimento della loro attività, sono esposti alle fonti di rischio previste dalla legge, fra le quali rientra anche il rischio elettrico connesso con l’uso di macchine di ufficio (quali per esempio, mezzi telematici, computer, videoterminali).

La tutela riguarda:

  • gli infortuni occorsi mentre il lavoratore presta la propria attività lavorativa all’esterno dei locali aziendali e nel luogo prescelto dal lavoratore stesso, se causati da un rischio connesso con la prestazione lavorativa;
  • gli infortuni collegati al rischio proprio della sua attività lavorativa, e quelli connessi alle attività prodromiche e/o accessorie purché strumentali allo svolgimento delle mansioni proprie del suo profilo professionale;
  • gli infortuni occorsi durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali, quando la scelta del luogo della prestazione sia dettata da esigenze connesse alla prestazione stessa o dalla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponda a criteri di ragionevolezza.

Per l’indennizzabilità dell’evento infortunistico saranno necessari specifici accertamenti finalizzati a verificare la sussistenza dei presupposti sostanziali della tutela e, in particolare, a verificare se l’attività svolta dal lavoratore al momento dell’evento infortunistico sia comunque in stretto collegamento con quella lavorativa, in quanto necessitata e funzionale alla stessa, sebbene svolta all’esterno dei locali aziendali.

Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
Il datore di lavoro deve:

  • consegnare al lavoratore stesso e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, un’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione della prestazione lavorativa;
  • fornire al lavoratore un’adeguata informativa circa il corretto utilizzo delle attrezzature/apparecchiature eventualmente messe a disposizione nello svolgimento della prestazione in modalità di lavoro agile, facendosi carico di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza con un’adeguata manutenzione.

Il lavoratore è comunque tenuto a cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro, al fine di fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali aziendali.

Denuncia e comunicazione all’Inail
Il datore di lavoro non ha l’obbligo di denuncia ai fini assicurativi se il personale dipendente, già assicurato per le specifiche attività lavorative in ambito aziendale, è adibito alle medesime mansioni in modalità agile che non determinano una variazione del rischio.
Se, invece, i datori di lavoro non abbiano in essere un rapporto assicurativo con l’Istituto, devono produrre apposita denuncia di esercizio, tramite i servizi on line disponibili sul portale dell’Istituto, per assicurare i lavoratori dipendenti, compresi quelli svolgenti le attività in modalità agile.
Dal 15 novembre 2017, i datori di lavoro pubblici e privati potranno utilizzare un apposito modello disponibile sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (www.lavoro.gov.it) per comunicare l’avvenuta sottoscrizione dell’accordo per lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile. Le informazioni contenute nel modello saranno trasmesse all’Inail.

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