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Linee guida ANAC n. 7: ecco come cambia l’affidamento in house

A distanza di neanche un anno, ANAC aggiorna le linee guida n. 7 per migliorare il sistema di gestione dell’Elenco delle amministrazioni ed Enti aggiudicatori

aggiornamento linee guida anac 7
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Come è noto le Linee Guida Anac n. 7 disciplinano l’iscrizione nell’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house, previsto dall’art. 192 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, approvate con delibera del Consiglio dell’Autorità n. 235 del 15 febbraio 2017, per essere al passo con la normativa, sono state aggiornate.
Nello specifico, le disposizioni delle Linee Guida ANAC n. 7 disciplinano il procedimento per l’iscrizione nell’Elenco di cui all’articolo 192, comma 1, del Codice, delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di propri organismi in house, di cui all’articolo 5 del Codice e hanno carattere vincolante.

Leggi anche: ANAC: pubblicate le linee guida n. 7 sulle società in house

Le recenti novità
A seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56, meglio conosciuto come decreto correttivo al Codice dei contratti pubblici, ANAC ha ritenuto opportuno procedere all’aggiornamento delle Linee Guida n. 7, per tener conto delle modifiche normative apportate e di intervenire per migliorare il funzionamento del sistema di gestione dell’Elenco.
L’attività di aggiornamento, come si apprende dalla Relazione illustrativa (scaricala gratis al termine dell’articolo) ha riguardato i punti 5.7. e 8.8., che disciplinano i casi in cui l’Autorità accerta l’assenza dei requisiti di legge che devono essere posseduti per l’iscrizione nell’Elenco e quelli in cui dispone la cancellazione dall’Elenco per la sopravvenuta carenza di tali requisiti.

Originariamente, le Linee Guida prevedevano, per i contratti già aggiudicati mediante l’in house providing, l’esercizio da parte dell’Anac del potere di raccomandazione vincolante ai sensi dell’articolo 211 comma 2 del Codice nei confronti dell’amministrazione o dell’ente.
A seguito dell’abrogazione di quest’ultima norma, in luogo dell’esercizio del potere di raccomandazione vincolante è stato inserito l’esercizio dei poteri di cui all’articolo 211, commi 1-bis e 1-ter del Codice, riguardante rispettivamente il potere dell’Anac di agire in giudizio per l’impugnazione di atti che violino norme in materia di contratti pubblici e quello di emettere, se ritiene che una stazione appaltante abbia adottato un provvedimento illegittimo, entro sessanta giorni dalla notizia della violazione un parere motivato nel quale specifica i vizi rilevati, con la possibilità di presentare ricorso se la stazione appaltante non si adegua entro sessanta giorni dalla trasmissione.
Nel punto 4.1., al fine di semplificare le procedure di accreditamento, si è specificato che la domanda di iscrizione è presentata, a pena di inammissibilità, dal Responsabile dell’Anagrafe delle Stazioni Appaltanti (cd. RASA), su delega delle persone fisiche deputate ad esprimere all’esterno la volontà del soggetto richiedente.
Il punto 7.1. è stato, inoltre, integrato con la previsione che «In caso di inerzia e/o ritardo dell’ente istante a comunicare le variazioni circa la composizione del controllo analogo congiunto, l’Ufficio può procedere alle variazioni anche su iniziativa degli altri enti partecipanti alla compagine che esercita il controllo analogo congiunto sull’organismo in house».

Infine, il termine per l’avvio della presentazione della domanda di iscrizione nell’Elenco è stato posticipato al 30 ottobre 2017.

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