Linee guida Anac n.2: non c'è vincolo per la PA secondo il Consiglio di Stato | Ingegneri.info

Linee guida Anac n.2: non c’è vincolo per la PA secondo il Consiglio di Stato

Nell'ambito di un giudizio relativo all'aggiudicazione del servizio di manutenzione di fabbricati ferroviari, la sezione V del CdS ha stabilito che eventuali discrasie non inficiano la gara

Linee guida anac 2
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Con la sentenza del 22 ottobre 2018, n. 6026, la quinta sezione del Consiglio di Stato ha rimarcato l’efficacia non vincolante delle Linee Guida Anac n. 2, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”, da ultimo aggiornate al D.lgs. 19 aprile 2017, n. 56 con Delibera del Consiglio Anac n. 424 del 2 maggio 2018.

Le linee guida Anac

Le linee guida dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), rappresentano una delle novità più rilevanti del panorama giuridico di riferimento per l’aggiudicazione di appalti di lavori, servizi e forniture.
Come noto, la volontà del legislatore è stata quella di sostituire il vecchio regolamento di esecuzione dei contratti pubblici con una disciplina flessibile, adeguata alle esigenze delle stazioni appaltanti e di tutti gli operatori interessati.
Non tutte le linee guida Anac però hanno la stessa efficacia.
L’articolo 213 del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, c.d. Codice dei contratti pubblici, stabilisce infatti che l’Anac, attraverso linee guida, bandi-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolazione flessibile, comunque denominati, garantisce la promozione dell’efficienza e della qualità dell’attività delle stazioni appaltanti.
Ad oggi sono state pubblicate linee guida con efficacia vincolante, perché così definite espressamente dal legislatore (si vedano le Linee Guida Anac n. 3 sul ruolo del Rup), linee guida adottate dall’Anac di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e pubblicate con Decreto ministeriale (si vedano le linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione, Dm 7 marzo 2018, n. 49), e altre linee guida aventi valore meramente interpretativo e di indirizzo, adottate ai sensi dell’articolo 213 del Codice.

Le Linee Guida Anac n. 2

Le Linee Guida Anac n. 2, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”, sono state da ultimo aggiornate al D.lgs. 19 aprile 2017, n. 56, con Delibera del Consiglio n. 424 del 2 maggio 2018.
Rappresentano un utilissimo strumento per le stazioni appaltanti in relazione alla corretta applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per il funzionamento della commissione giudicatrice (si parla ad esempio della possibilità del Rup di partecipare alla commissione giudicatrice) e per l’utilizzo dei metodi di attribuzione dei punteggi.
Tali linee guida non hanno però efficacia vincolante e le indicazioni ivi contenute possono essere disattese dalle stazioni appaltanti senza che ne derivi l’illegittimità del procedimento di gara.

La sentenza del Consiglio di Stato

Con la sentenza del 22 ottobre 2018, n. 6026, la quinta sezione del Consiglio di Stato, nell’ambito dell’affidamento del servizio di manutenzione di fabbricati ferroviari, da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, in applicazione dell’articolo 95 del Codice, ha stabilito che eventuali discrasie tra la lex specialis di gara e le Linee Guida Anac n. 2, non determinano alcuna illegittimità del procedimento adottato dalla stazione appaltante.
Secondo i giudici amministrativi, il testo di queste linee guida risulta ricognitivo di principi di carattere generale e rappresenta uno strumento di regolazione flessibile, non risultando un “parametro di legittimità delle determinazione adottate dalle singole stazioni appaltanti nella fissazione delle regole di gara.
Le scelte delle stazioni appaltanti non possono essere pertanto censurate in giudizio se non in caso di palesi profili di irragionevolezza e abnormità, che nel caso di specie non sono stati ravvisati.

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