Noi Professionisti, il grido degli Ordini – report e fotogallery della manifestazione a Roma | Ingegneri.info

Noi Professionisti, il grido degli Ordini – report e fotogallery della manifestazione a Roma

Oltre trentamila professionisti hanno partecipato alla manifestazione romana: tra le rivendicazioni, il giusto compenso e la dignità dei lavoratori. Report e fotogallery di Noi Professionisti

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Oltre trentamila professionisti – stando agli organizzatori – hanno sfilato, sabato scorso, per ribadire a gran voce la necessità del ripristino dei minimi tariffari. Oltre 140 Ordini da tutta Italia, architetti, avvocati, ingegneri, medici, notai, veterinari, dentisti hanno marciato tutti insieme a Roma, da Piazza Esedra fino a Piazza San Giovanni, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sull’importanza dell’equo compenso. Un sistema tariffario regolamentato ridarebbe fiato a tanti lavoratori autonomi che oggi vedono i loro redditi, come hanno sottolineato i responsabili del Comitato promotore della manifestazione romana “Noi Professionisti”, “ritornati ad essere quelli degli inizi degli anni ’80. Per le professioni tecniche si oscilla tra i 17.000 e i 30.000 euro annui lordi, registrando dal 2007 al 2014 un calo del 22%”.

“Una manifestazione storica”, l’ha definita Giuseppe Lavra, Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, “la prima che vede tutti i professionisti insieme per una causa comune. Le liberalizzazioni di 10 anni fa, anche se concepite in buona fede, hanno prodotto danni enormi. Equo compenso significa ristabilire quelle tariffe minime che vanno in direzione contraria allo sfruttamento dei professionisti ed evitare, dunque, che i nostri giovani abbandonino questo Paese”.

Una mobilitazione dalle enormi dimensioni, quella romana, forse anche inaspettata nei numeri, necessaria “per rivendicare la nostra dignità di lavoratori, ormai troppo spesso sfacciatamente calpestata dagli interessi delle imprese o degli altri poteri che dettano l’agenda ai governi di turno – hanno ricordato i rappresentanti di Federarchitetti presenti a Roma -.

Basti pensare all’assurdità dell’obbligo del Pos, o ai ridicoli compensi ai CTU, pari a 4,07 euro l’ora, o alle gare al massimo ribasso per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura, o agli appalti integrati”.

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Una questione fondamentale, quella economica, per permettere ai professionisti di svolgere il loro lavoro al meglio e in maniera competente, come ha spiegato Cesare Carlo Felice Giuliani, Presidente della Consulta delle professioni di Roma presso la Camera di Commercio: “Per essere di supporto all’impresa, fornire una prestazione qualificata è necessario essere iperspecializzati ed essere quindi costantemente aggiornati. Tutto ciò comporta dei costi anche di tipo economico. Ecco perchè chiediamo che ci sia il giusto compenso dei consulenti professionali, altrimenti non si può essere competitivi”. Al fianco dei manifestanti e sul palco di piazza San Giovanni anche Brunello Pollifrone, Presidente del CAO, il Comitato dell’Albo degli Odontoiatri di Roma: La nostra è una professione intellettuale, il nostro lavoro non si trova sugli scaffali di un supermercato ma è il frutto di una prestazione che racchiude diagnosi ed una terapia specifica per un singolo individuo. Solo un professionista iscritto all’Ordine, può esercitare l’odontoiatria e per questo è fondamentale disporre di un tariffario di qualità”.

L’eco delle rivendicazioni dei professionisti italiani è arrivata sino ai palazzi della politica. Il sostegno ai 30 mila partecipanti è arrivato dal Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che rilancia un emendamento alla manovra per la detraibilità dell’Iva; del capogruppo di Alternativa popolare in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta, che chiede al Cdm di approvare il ddl sull’equo compenso; e di Stefano Fassina di Sinistra Italiana, che ribadisce la necessità di correzioni radicali alle liberalizzazioni senza protezione del lavoro. Anche il Codacons è sceso in campo per sostenere i professionisti nella loro battaglia, annunciando un’azione legale collettiva per ottenere l’annullamento dei provvedimenti che hanno abrogato le tariffe minime in Italia.

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