NTC e adeguamento edifici post sisma, il legislatore poteva osare di più | Ingegneri.info

NTC e adeguamento edifici post sisma, il legislatore poteva osare di più

Il commento di Elio Masciovecchio, presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila, in merito alla pubblicazione delle NTC 2018

A L'Aquila, città di riferimento del presidente Masciovecchio, e in tutto l'Abruzzo, ci sono ancora i segni del sisma del 2009.
A L'Aquila, città di riferimento del presidente Masciovecchio, e in tutto l'Abruzzo, ci sono ancora i segni del sisma del 2009.
image_pdf

Dal fascicolo del fabbricato all’adeguamento sismico, dalla necessità di coinvolgere maggiormente i professionisti sino alla sburocratizzazione per rendere più veloci gli interventi tecnici. Elio Masciovecchio, presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila, parte da questi elementi per commentare e valutare l’aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018. Dopo il parere di Bruno Finzi, presidente dell’ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano e di Rino La Mendola, vicepresidente del Cnappc, ecco un punto di vista diretto dal mondo dei professionisti che vive e lavora nel cuore d’Italia, avendo direttamente a che fare con le questioni legate ai terremoti e all’alta sismicità.

Adeguamento sismico e aggiornamento per l’utilizzo dei materiali per le costruzioni: è una normativa che può essere considerata soddisfacente?

“Si doveva e poteva osare di più, penso all’adeguamento per entrare nel sistema degli Eurocodici. Era necessario accelerare i tempi, evitando ulteriori fasi transitorie che porteranno di conseguenza ad un eccesso di burocrazia, sicuramente dannosa specialmente per i territori come il nostro, alle prese con la ricostruzione post sisma”.

Già, NTC 2018 e ricostruzione post sisma: qual è il suo giudizio?

“Molto è stato fatto, va riconosciuto che l’applicazione del sisma bonus ha sicuramente portato vantaggi indiscutibili. Certo che la normativa indica delle limitazioni all’adeguamento che ci lasciano perplessi, anche perché poi colpe e responsabilità, guarda caso, ricadono sempre e solo sulle spalle dei professionisti. Non permettere interventi al 100% mi pare piuttosto discutibile”.

Altra criticità, il fascicolo del fabbricato: la sua introduzione avrebbe portato dei vantaggi per il rilancio del settore e un incremento importante delle opportunità per ingegneri e liberi professionisti?

“In questo caso bisogna fare dei distinguo ben chiari. Il fascicolo del fabbricato è uno strumento perfetto se usato bene. Faccio un esempio per comprenderne la portata: quando andiamo a comprare una macchina, ci informiamo praticamente su tutto, sulla carrozzeria, sulle prestazioni, sui consumi e quant’altro. Ebbene, tutte informazioni che, allo stesso modo e a maggior ragione, dovrebbero essere richieste con normalità quando si acquista una casa, un immobile. Dovrebbe essere la prassi. E invece spesso non si hanno notizie elementari sull’appartamento dove si abita. Incredibile. Ecco, il fascicolo del fabbricato dovrebbe proprio servire a questo”.

Le sue parole lasciano presagire un però…

“Il fascicolo del fabbricato potrebbe avere un senso compiuto solo se non dovesse subire la stessa degenerazione che stiamo osservando con la certificazione energetica. Ciò che sta succedendo è davvero paradossale, con centina di proposte presenti sul web – e inserite da sedicenti professionisti – che offrono certificazioni energetiche a prezzi irrisori, praticamente fatte a distanza e senza aver mai visto né tantomeno analizzato l’immobile in questione. Un trend negativo al quale il legislatore dovrebbe porre un freno. Si tratta di un vero e proprio boomerang che mette a rischio il lavoro di tanti professionisti preparati, che si trovano a dover fare i conti con una vera e propria concorrenza sleale e senza scrupoli, fatta di prezzi incredibilmente al di sotto della media e dove l’aspetto qualitativo viene messo in secondo piano”.

Vuole dunque dire che tale pericolo potrebbe sussistere anche per il fascicolo del fabbricato?

“Se non vi saranno controlli e il fascicolo del fabbricato dovrà essere soltanto uno dei tanti documenti obbligatori da allegare quando si effettua una compravendita, allora il rischio è reale. Ecco perché spero che i professionisti, se mai questa sorta di ‘patente’ del settore edile diventerà operativo, possano avere un ruolo di primo piano nella sua realizzazione, potendo offrire competenza e conoscenza in un mondo che ci appartiene, da sempre”.

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
NTC e adeguamento edifici post sisma, il legislatore poteva osare di più Ingegneri.info