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OEPV: che valore hanno i sub-criteri?

La commissione di gara non può individuare nuovi e diversi sub-criteri di valutazione delle offerte dopo il termine per la presentazione delle domande di partecipazione

anac oepv e i sub criteri
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Come noto, la stazione appaltante può aggiudicare una procedura di gara utilizzando due differenti criteri: quello del prezzo più basso e quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Nell’ambito del secondo criterio, utilizzabile secondo quanto previsto dall’articolo 95 del D.lgs. 50/2016, Nuovo Codice degli appalti, l’offerta viene valutata sia da un punto di vista tecnico, sia sotto un profilo economico.

La valutazione tecnica delle offerte è affidata ad una commissione di gara formata da soggetti altamente specializzati nella materia oggetto dell’affidamento.

I commissari, quando valutano l’offerta devono attenersi ai criteri valutativi previsti nel bando o nel capitolato e non possono inserire dei nuovi e diversi sub-criteri valutativi quanto hanno preso visione delle offerte tecniche dei concorrenti.

Con la sentenza del 28 febbraio 2017, n. 71 (scarica gratis la sentenza), il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento è stato chiamato a pronunciarsi nell’ambito di una procedura per la realizzazione di lavori di completamento di un impianto irriguo.

Nella fattispecie in esame, il secondo classificato impugnava l’aggiudicazione ed il punteggio assegnato all’offerta tecnica dell’operatore economico primo in graduatoria.

I commissari, infatti, dopo aver preso visione delle offerte tecniche dei concorrenti, e prima della loro valutazione, avevano proceduto ad inserire nuovi sub-criteri valutativi e modificare alcuni dei sub-criteri previsti dal capitolato di gara, contravvenendo ai principi previsti dal D.lgs. 50/2016.

Con la sentenza in commento, “il Collegio osserva che tale modo di operare ha ecceduto la legittima possibilità, riconosciuta in capo alla Commissione di gara, di specificare, prima dell’apertura dei plichi contenenti le offerte tecniche, il metodo di attribuzione dei singoli punteggi al fine di precisare il susseguente iter motivazionale, dovendosi all’opposto rilevare che, nella fattispecie, l’organo tecnico ha introdotto un criterio valutativo diverso e ulteriore (“migliorie”) rispetto ai parametri previsti per entrambi gli impianti in questione, ed inoltre, per quanto concerne l’impianto di filtrazione, ha alterato il peso, prefissato negli atti di gara, riservato ad uno dei criteri.”

La giurisprudenza è concorde nell’affermare che quando si utilizza il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, le amministrazioni devono prevedere nel bando o nel capitolato i criteri di aggiudicazione da applicarsi nelle valutazioni delle offerte e tutti gli elementi da prendersi in considerazione devono essere resi noti ai partecipanti al momento della presentazione delle offerte. La stazione appaltante non può infatti applicare regole di ponderazioni o sottocriteri che non siano stati preventivamente portati a conoscenza degli offerenti (Cons. di Stato, sez. III, 1.2.2012 n. 514; idem 22.3.2011 n. 1749; Tar Lombardia Milano, sez. I, 29.7.2009 n. 4551; deliberazione ANAC n. 1264/2016).

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