Oice, i dati di giugno sorridono ad ingegneri e architetti | Ingegneri.info

Oice, i dati di giugno sorridono ad ingegneri e architetti

Due bandi della Regione Campania e dell'Anas aumentano il valore della progettazione, con un incremento del 10,3% nel primo semestre 2018 sul 2017

Engineer holding a blueprint at industrial plant
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Un segno più dopo i dati poco confortanti di maggio 2018 dall’Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura. Il motivo è da ricercare nella pubblicazione da parte della Regione Campania di un bando per servizi di progettazione da 35 milioni di euro in tre lotti, che rappresenta più del 50% del valore
complessivo del mese di giugno. Vediamo i dati in dettaglio.

Progettazione, giugno positivo anche se con indice numerico in calo

Secondo i rilievi dell’Oice, cresce il valore messo in gara nel primo semestre del 2018, ma cala leggermente il numero: complessivamente sono stati pubblicati 1.552 bandi di sola progettazione per un valore di 269,5 milioni di euro: -2,9% in numero e +10,3% in valore sui primi sei mesi del 2017.
I bandi di sola progettazione in giugno sono in forte crescita rispetto a maggio: risultano bandite 229 gare, per un valore di 66,4 milioni di euro. Rispetto al precedente mese di maggio il numero cresce del 15,1% e il valore del 218,7%. Anche il confronto con giugno 2017 è positivo: -1,7% in numero ma +18,9% in valore.

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Secondo l’osservatorio OICE-Informatel, aggiornato al 30 giugno, nel primo semestre 2018, per tutti i servizi di ingegneria e architettura sono state bandite 2.767 gare per un importo complessivo di 502,1 milioni di euro che, confrontati con i primi sei mesi del 2017, mostrano il calo dell’1,5% nel numero (+24,3% sopra soglia) ma l’aumento del 19,9% nel valore (+12,8% sopra soglia). Il complesso di tutti i servizi di ingegneria e architettura in giugno ha un andamento molto positivo: questo dato dipende non solo dal bando della Regione Campania, ma anche dalla gara dell’Anas: otto lotti di assistenze da 35 milioni di euro.

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Il commento del presidente OICE

Non si fermano le oscillazioni del mercato in questa prima metà del 2018 – ha dichiarato Gabriele Scicolone, Presidente OICE – ma il tono rimane positivo, infatti cresce il valore messo in gara nel primo semestre, sia per i servizi di sola progettazione sia per il mercato di tutti i servizi di ingegneria e architettura. Per quanto riguarda il numero dei bandi di sola progettazione il semestre registra un leggero calo (-2,9%), ma si tratta di soli 37 bandi in meno rispetto allo scorso anno. Il numero dei bandi nei sei mesi 2018 è emblematico della svolta della domanda pubblica di ingegneria e architettura rispetto agli anni precedenti l’entrata in vigore del codice dei contratti pubblici: con i 1.552 del semestre 2018 e i 1.599 del 2017 siamo infatti ben oltre i 1.153 del 2016, i 1.111 del 2015 e i 973 del 2014. Ed è questo il dato più rilevante per il nostro settore. Poi dobbiamo dare atto dei problemi che rimangono sul campo, a partire dalla necessità di avere – con le prossime modifiche del codice appalti – regole certe, chiare e che garantiscano trasparenza e legalità. Va risolto il problema dei corrispettivi: occorre rendere ancora più cogente il decreto parametri e il principio dell’equo compenso. Abbiamo apprezzato le indicazioni ANAC – ha continuato il Presidente OICE – che accolgono le nostre proposte sull’applicazione delle formule bilineari, ma occorre anche evitare che escano bandi con importi sottostimati e pensare a meccanismi di verifica dell’anomalia più efficaci. Bisogna rendere la partecipazione alle gare più semplice e noi diciamo con forza che va messa in linea al più presto la Banca Dati Nazionale degli Operatori Economici“.

Ci sono poi anche altri profili che interessano l’OICE in ottica di modifiche del codice: “Si deve fare in modo – ha concluso Scicolone – di riportare la richiesta di polizza r.c. professionale alla sua funzione agevolativa della selezione economico-finanziaria del mercato, evitando che sia commisurata all’importo delle opere ma con l’importo delle parcelle. Conseguentemente si dovranno definire schemi di polizza in linea con il codice, senza prevedere polizze ad hoc sul singolo progetto che – come ha detto l’ANAC – non possono essere richieste perché non trovano base giuridica nel codice, diversamente si finirebbe di nuovo per chiudere il mercato”.

Appalti integrati e ribassi

Tornando ai dati OICE, i bandi per appalti integrati rilevati a giugno sono stati 15, con valore complessivo dei lavori di 506,1 milioni di euro e con un importo di servizi stimato in 18,4 milioni di euro. Dei 15 bandi 10 hanno riguardato i settori ordinari, per un importo dei lavori di 104,4 milioni di euro, e 5 i settori speciali, per un importo dei lavori di 401,6 milioni di euro. Stesso discorso registrato per i servizi di sola progettazione: a giugno 2018 meno appalti integrati ma con un peso economico maggiore. Rispetto al precedente mese di maggio si è passati da 28 a 15 bandi e da 207,9 a 506,1 milioni di euro in valore. Nei sei mesi del 2018 l’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione) ha raggiunto i 4.320,9 milioni di euro, con 304 bandi. Gli appalti integrati da soli sono 90 per 2.260,7 milioni di euro, nei primi sei mesi del 2017 erano stati 38 per un valore di 521,1 milioni di euro, il valore dei servizi di ingegneria compreso nei bandi del 2018 è stimabile a 54,4 milioni di euro.

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Sempre troppo alti i ribassi medi con cui le gare vengono aggiudicate (si tratta di dati relativi a tutti i servizi di ingegneria e architettura e non soltanto alle progettazioni): a fine giugno il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2015 è al 40,0%; le gare pubblicate nel 2016 danno un ribasso del 43,0%, quelle pubblicate nel 2017 danno un ribasso medio del 40,9%.

Gare italiane sulla gazzetta comunitaria

Le gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria sono passate dalle 379 unità dei primi sei mesi del 2017, alle 471 del semestre appena trascorso, con un aumento del 24,3%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea il numero dei bandi presenta, nello stesso periodo, una crescita dell’11,2%. Cresce quindi l’incidenza del nostro Paese nei sei mesi del 2018 continuando però ad attestarsi su un modesto 3,3%, un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 25,7%, Germania 23,3%, Polonia 12,5%, Svezia 4,8%.

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