Pianificazione urbanistica e territoriale: come funziona, dove e cosa si studia | Ingegneri.info

Pianificazione urbanistica e territoriale: come funziona, dove e cosa si studia

Un percorso formativo che approfondisce l’aspetto urbanistico dell’Architettura per operare sapientemente sul territorio e l’ambiente

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In Italia, a differenza di altri paesi europei, le attività professionali legate alla pianificazione territoriale e urbanistica sono svolte quasi esclusivamente da laureati in Architettura o in Ingegneria. Nel tempo, però, la crescente complessità dei problemi da affrontare richiede conoscenze più ampie in campi anche molto diversi, affrontati solo marginalmente nei corsi classici. Nasce quindi un percorso dedicato, che prende il via con la classe di laurea di primo livello in Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale L-21. Per chi vuole proseguire con una magistrale il percorso più gettonato è Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale LM-48. Lo scopo è quello di formare una figura professionale con le competenze necessarie per la realizzazione di piani e progetti per un uso del territorio sostenibile con la conservazione della natura e dell’ambiente. Scopriamo di più su questo percorso di studi, dove e cosa si studia? Quali sono le prospettive di lavoro?

Dove studiare in Italia

Incominciamo a scoprire alcuni degli Atenei (in fondo all’articolo l’elenco completo con i link ai siti delle facoltà) che offrono questo tipo di percorso di studi in Italia. Il Politecnico di Torino propone una triennale denominata Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale a numero chiuso (85 posti di cui 5 riservati a studenti stranieri contingentati per a.a. 2017/2018) che mira a formare un “tecnico del territorio” con una solida formazione di base e con una forte attitudine all’operatività grazie numerose attività applicative di natura sostanzialmente interdisciplinare. Per chi volesse continuare sullo stesso percorso a Torino è possibile accedere liberamente alla Laurea Magistrale omonima. All’Università IUAV di Venezia è possibile iscriversi al corso di laurea triennale in Urbanistica e pianificazione del territorio. Il percorso formativo affronta argomenti come il cambiamento climatico, energia, identità dei luoghi, resilienza di città e territori, equità sociale e inclusione, partecipazione. Alla fine del percorso di studi è possibile iscriversi alla Magistrale in Pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente, anch’essa con sede a Venezia. Interessante anche l’offerta dell’Università degli studi di Sassari con il corso in Urbanistica. Pianificazione della Città, del Territorio, dell’Ambiente e del Paesaggio e la successiva Pianificazione e politiche per la città, l’ambiente e il paesaggio. Entrambe hanno sede ad Alghero ma in particolare la Magistrale ha un carattere internazionale e grazie a una convenzione e alla costituzione di un Consorzio conferisce anche il titolo di Master europeo omonimo. Gli studenti frequentano l’intero primo anno del percorso di studio presso la sede di Alghero, mentre il primo semestre del secondo anno si svolge all’estero in una delle sedi partner (con il sostegno di borse di studio Erasmus); il percorso si conclude con un’attività di fine carriera (tirocinio e dissertazione) svolta in Italia o all’estero. Forte l’orientamento internazionale (corso interamente in inglese) del Politecnico di Milano che offre una laurea magistrale in Urban Planning and Policy Design. Si tratta di un corso aperto a laureati di primo livello in urbanistica, architettura, ingegneria, scienze politiche e sociali, economia, geografia e scienze ambientali che offre un percorso formativo avanzato nel campo della progettazione di assetti spaziali e politiche territoriali attraverso piani, progetti e programmi a scale diverse.
All’Università degli Studi di NAPOLI “Federico II” nel corso del terzo anno del corso di laurea UPTA – Urbanistica Paesaggio Territorio e Ambiente tutti gli iscritti svolgono uno stage esterno dell’Università (per lo più presso enti pubblici con poteri nel campo della pianificazione territoriale), per cominciare a prendere confidenza con il mondo del lavoro e con i diversi “mestieri” in cui attualmente si articola la figura del planner. Il laureato che vorrà proseguire gli studi dopo la laurea triennale, potrà accedere alla laurea magistrale PTUPA – Pianificazione territoriale urbanistica paesaggistica e ambientale presente in “Federico II”, o ad altre lauree specialistiche della classe, per operare successivamente come pianificatore senior.

Materie di studio

Nei piani didattici degli atenei che hanno attivo il corso, sono presenti in generale le materie Ingegneria Civile e Architettura, Agraria e Matematica. Ma ogni corso di laurea afferente all’ambito della Pianificazione urbanistica e territoriale ha le proprie specificità. Lo studente, nel proprio percorso formativo studia il territorio, che significa conoscerne profondamente: il patrimonio ambientale e culturale, gli insediamenti e le città, il paesaggio, la società locale e l’interazione che essa ha con il proprio ambiente. Ci saranno, quindi, materie come urbanistica, progettazione e storia dell’architettura.
Inoltre si acquisiscono conoscenze più strumentali quali: matematica, statistica, cartografia e rappresentazione, uso di software finalizzati alla pianificazione.

Prospettive di lavoro

Se si è interessati alla libera professione, previo superamento dell’esame di stato, i laureati in Pianificazione urbanistica e territoriale, possono iscriversi all’Ordine degli Architetti nel settore Pianificazione con il titolo di “pianificatore junior“.
Secondo le attuali normative i laureati potranno trovare impiego come Tecnici delle costruzioni civili e professioni assimilate (3.1.3.5.0) ISTAT.
I principali sbocchi lavorativi per la triennale sono:
●    L’analisi, le valutazioni e il monitoraggio di carattere territoriale ed ambientale;
●    La collaborazione alla redazione di piani regolatori, territoriali e paesaggistici;
●    La partecipazione, nel ruolo di responsabile di procedimenti tecnico-amministrativi, alla costruzione delle strategie di amministrazioni, istituzioni e imprese con riferimento al recupero, valorizzazione e trasformazione della città, del territorio e dell’ambiente.
I dottori triennali in Pianificazione urbanistica e territoriale non possono firmare progetti, per questo è, infatti, necessario conseguire una la laurea magistrale. Secondo le indagini di Almalaurea i laureati in Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale (LM-48) a 5 anni dal titolo guadagnano in media 1.260 euro netti al mese a un anno il tasso di occupazione è del 74%.
I settori nei quali si inseriscono i laureati sono le consulenze professionali (22%), l’edilizia (14%), seguono il commercio (13%) e la pubblica amministrazione (12%).
Ad un anno dal conseguimento della laurea triennale, il 41% dei laureati decide di entrare direttamente nel mercato del lavoro, senza essersi mai iscritto alla magistrale ma tra chi prosegue con gli studi, 56%, il percorso magistrale più gettonato è Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale (75%).

Di seguito l’elenco degli Atenei e link ai percorsi formativi:
– Università degli Studi della BASILICATA
Paesaggio, ambiente e verde urbano, MATERA
– Università degli Studi di CATANIA
Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio, CATANIA
– Università degli Studi di FIRENZE
Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio, EMPOLI (L-21)
Pianificazione e progettazione della città e del territorio, EMPOLI (LM-48)
– Politecnico di MILANO
Urbanistica: Città Ambiente Paesaggio, MILANO (L-21)
Urban Planning and Policy Design, MILANO (LM-48)
– Università degli Studi di NAPOLI “Federico II”
Urbanistica Paesaggio Territorio Ambiente, NAPOLI (L-21)
Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale, NAPOLI (LM-48)
– Università degli Studi di PADOVA
Riassetto del territorio e Tutela del paesaggio, LEGNARO
– Università degli Studi di PALERMO
Urbanistica e Scienze della Città, PALERMO (L-21)
Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale, PALERMO (LM-48)
– Università degli Studi di SASSARI
Urbanistica. Pianificazione della Città, del Territorio, dell’Ambiente e del Paesaggio, ALGHERO (L-21)
Pianificazione e politiche per la città, l’ambiente e il paesaggio, ALGHERO Interateneo (LM-48)
– Politecnico di TORINO
Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale, TORINO (L-21)
Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale, TORINO (LM-48)
– Università degli Studi della TUSCIA
Pianificazione e progettazione del paesaggio e dell’ambiente, VITERBO
– Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Scienze Geologiche e Pianificazione Territoriale, URBINO
– Università IUAV di VENEZIA
Urbanistica e pianificazione del territorio, VENEZIA (L-21)
Pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente, VENEZIA (LM-48)

Per tenersi aggiornati sui corsi di studio si consiglia la consultazione del portale del MIUR Universitaly.

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