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Politecnico di Milano sul tetto del Mondo

Il Polimi è tra le venti migliori università secondo il QS World University Rankings by Subject: prossimo obiettivo è entrare nella top ten per il settore Engineering & Technology

La sede del Rettorato del Politecnico di Milano
La sede del Rettorato del Politecnico di Milano
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Tempo di classifiche e di sorrisi per il Politecnico di Milano che si piazza tra i migliori venti atenei a carattere tecnico del mondo: a dirlo è la QS World University Rankings, una delle più citate e autorevoli classifiche di università internazionali, progettata principalmente per i futuri studenti stranieri e pubblicata annualmente su www.topuniversities.com.
Per produrre la classifica 2018, QS ha preso in considerazione 1.130 università, in 150 paesi, analizzando 48 materie divise in 5 macro aree. I parametri utilizzati per redigere la classifica sono relativi alla capacità degli atenei di fare ricerca, la reputazione dei docenti e la valutazione dei laureati.

Il Politecnico di Milano scala la QS World University Rankings

Fino ad oggi il QS World University Rankings non aveva mai inserito un’università italiana nella top 20 di questa sua speciale classifica: nel 2017 il Politecnico di Milano ha visto assegnarsi lo scettro di migliore ateneo italiano e il 24esimo posto nel ranking mondiale. Quindi il successo per il Politecnico di Milano e pieno, perché risulta tra i primi 20 atenei in tutte e tre le aree di appartenenza: 17° nell’Ingegneria (24° nel 2016), 9° nell’Architettura (15° nel 2016) e 5° nel Design (10° nel 2016).
Questa classifica è metro di giudizio da parte di studenti e ricercatori di tutto il mondo per decidere dove studiare e dove lavorare, dalla quale dipende l’attrattività non solo dell’università, ma della sua città e del suo territorio. Una competizione alla quale partecipano le storiche Oxford, Harvard e Cambridge, dove troviamo al primo posto il tanto celebrato MIT e dove crescono le università del Far East con la Tsinghua University di Pechino, la University of Tokio e la NTU (Nanyang Technological University) di Singapore.

Lo sguardo internazionale del Politecnico di Milano

Il risultato di QS World University Rankings by Subject 2018 è figlio di un impegno costante che ha portato il Politecnico di Milano ad essere il primo ateneo italiano per finanziamenti ricevuti nel programma Horizon
2020, a incubare oltre 100 imprese ad alta tecnologia nell’acceleratore PoliHub, a vedere la nascita di 1.500 brevetti.
Un sistema dinamico che porta gli studenti in Europa grazie a due grandi partnership strategiche, Alliance4Tech (con CentraleSupélec di Parigi, Technische Universität Berlin e University College London), e IDEA League (con ETH-Zurich, TU-Delft, RWTH Aachen, Chalmers University).
Tutto ciò garantisce una preparazione competitiva agli studenti che possono contare su un tasso di occupazione del 92,9% a un anno dal titolo di laurea magistrale.

Il commento del Rettore del Polimi Ferruccio Resta

Da anni il Politecnico di Milano ha deciso di giocare la partita internazionale, che lo porta nel 2018 a un risultato storico. Un risultato che non solo lo vede nella top 10 mondiale in architettura e design, ma poco distante dai primi 10 nell’iper competitiva ‘Engineering & Technology’, dove l’ascesa compiuta dall’Ateneo è stata eccezionale: sei
anni fa era 48°, oggi è al 17° posto (ottima la 9° posizione di Ingegneria Civile e la 17° di Ingegneria Meccanica). Numeri che spiegano la grande forza del Politecnico di Milano, senza dimenticare che i test di ammissione per l’anno accademico 2017/2018 hanno visto la partecipazione di quasi ventimila iscritti.
Questi risultati sono figli di una politica che viene da lontano e che guarda lontano. Per questo lavoriamo a programmi di formazione in grado di interpretare il cambiamento, mantenendo solide basi scientifiche. Per questo investiamo in laboratori di ricerca all’avanguardia e in campus all’altezza degli standard internazionali. Per questo puntiamo su alleanze durature con le principali imprese del territorio e sviluppiamo programmi internazionali con le più prestigiose università in Europa e nel mondo. – commenta Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano – Sono questi risultati che vengono dal lavoro di tutti, che ci rendono orgogliosi della nostra università e che sono una risorsa a disposizione dei nostri studenti, delle imprese e del nostro Paese. Un pensiero finale va alla comunità dei nostri Alumni, sempre più attiva per l’Ateneo e attenta a restituire parte del suo successo. Un sentimento di orgoglio e di riconoscenza, su cui contiamo per il nostro futuro”.

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