Professione di ingegnere: quali i costi di accesso? | Ingegneri.info

Professione di ingegnere: quali i costi di accesso?

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Secondo l’analisi del Centro Studi Consiglio nazionale degli ingegneri, un giovane neolaureato in ingegneria che volesse intraprendere la libera professione deve mettere in preventivo, per l’avviamento della stessa, una spesa media di 1.713 euro tra esame di Stato per l’abilitazione alla professione, iscrizione all’albo e primi versamenti all’ente previdenziale.

Di fronte a un tasso di successo all’esame di abilitazione alla professione di ingegnere che rimane prossimo al 90%, l’ostacolo più consistente all’accesso alla professione di ingegnere è, quindi, di natura economica.

In base a un’indagine svolta dal Centro studi del Cni, la parte più consistente (60% circa) delle spese necessarie ad accedere alla professione di ingegnere è costituita dalla quota minima versata ad Inarcassa che è pari a 1.038 euro; la spesa media sostenuta invece per il conseguimento dell’abilitazione professionale è di circa 400 euro, tra tasse e versamenti agli atenei mentre quella per l’iscrizione all’albo si aggira intorno ai 290 euro, di cui 168 euro di tasse governative. La quota appannaggio degli Ordini provinciali è dunque inferiore al 7%. Inoltre, più dell’80% degli Ordini ha inoltre attivato agevolazioni per i neo-iscritti arrivando, in alcuni casi, ad azzerare la quota di iscrizione per il primo anno.

È bene precisare che i dati in esame si riferiscono a laureati con meno di 35 anni che si iscrivono per la prima volta all’albo e che godono in molti casi di alcune agevolazioni anche dalla Cassa di previdenza, mentre per gli altri laureati i costi salgono vertiginosamente: la quota minima versata ad Inarcassa per un over 35 sfiora i 3mila euro.

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