Professionisti gratis nella PA, il caso Molfetta | Ingegneri.info

Professionisti gratis nella PA, il caso Molfetta

Gabriele Scicolone, presidente dell'Oice, segnala un avviso pubblico per il quale non è previsto compenso ma solo un rimborso spese da 4mila euro da dividere tra i giovani professionisti prescelti

Oice avviso pubblico Molfetta
image_pdf

Dopo Gubbio, Crotone e Avellino questa volta il bando capestro che vede vittima (loro malgrado) i professionisti tecnici, arriva dalla Puglia. A rilevarlo è l’OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, che prende posizione duramente sull’ennesimo caso di bando di gara ‘gratis’ che, questa volta, ha anche l’aggravante di far leva sui giovani. Si tratta dell’avviso emesso il 12 novembre dal Comune di Molfetta, in provincia di Bari, rettificato e ripubblicato il 19 novembre con la diminuizione dei posti disponibili, due gli attuali, e con un corrispettivo forfettario di duemila euro oltre oneri previdenziali  per ognuno dei giovani professionisti prescelti. La scadenza è quindi slittata dal 23 al 30 novembre, ore 12.

La presa di posizione dell’OICE

Evidentemente la reprimenda dell’OICE ha avuto qualche effetto, ma i fondi a disposizione sono rimasti gli stessi, solo 4mila euro. Il bando è un avviso pubblico e contiene una manifestazione di interesse rivolta a “giovani professionisti di età inferiore a 40 anni, con meno di 5 anni di iscrizione” che dovranno collaborare con un professionista senior della stazione appaltante (già individuato); oggetto dell’attività è l’incarico di supporto per l’adeguamento del piano regolatore generale che comporterà anche la “redazione di elaborazioni specialistiche e di dettaglio” successivi alla effettuazione di indagini e rilievi cartografici dei luoghi. Il Comune, nella prima stesura dell’avviso, sottolineava come  “l’incarico da attribuirsi è a titolo gratuito, in quanto il corrispettivo, prescindendo da una stretta utilità economica e spostandosi su leciti elementi immateriali inerenti il fatto stesso del divenire ed apparire esecutore della prestazione richiesta dall’Amministrazione, si concretizza come effetto di potenziale promozione esterna dell’affidatario, come conseguenza della comunicazione al pubblico dell’esecuzione della prestazione professionale“. Nella prima stesura dell’avviso pubblico l’OICE rilevava che la selezione sarebbe oscillata tra i 3 e i 5 professionisti e che era “comunque prevista la somma complessiva di €. 4.000,00 oltre oneri previdenziali e lva, se dovuti, da ripartirsi tra tutti i “giovani professionisti” selezionati, a titolo di rimborso delle spese sostenute per l’espletamento dell’incarico“.

Il Presidente OICE Gabriele Scicolone ha definito questo avviso “semplicemente scandaloso e in palese violazione del codice appalti. Non è tanto il fatto che si riservi soltanto a giovani professionisti un incarico di supporto come questo, è tutta l‘impostazione della procedura che non va. Invece di affidare un incarico a terzi, con gara, per la redazione del piano regolatore, si bypassa la procedura ordinaria facendo finta di internalizzare le attività attraverso un professionista senior ‘già individuato’ (come? con quale esperienza pregressa?) che, però, scarica a valle la maggior parte delle attività da svolgere a giovani professionisti che per 800 euro lordi a testa di rimborso spese (simpaticamente, poco più del reddito di cittadinanza), dopo avere svolto il loro incarico e consegnato al progettista senior quanto richiesto, avranno in premio la menzione speciale e l’onore di essere citati.
Tutto questo è semplicemente indecente oltreché in violazione del codice appalti che vieta gli incarichi gratuiti e la dice lunga su quanto poco interessino la qualità delle prestazioni e il rispetto di chi, giovane o meno, svolge attività professionale nel nostro Paese.

Per l’Associazione delle società di ingegneria e architettura, il futuro è denso di preoccupazione: “Il Governo e il Parlamento – continua Scicolone – dovrebbero comprendere che l’esigenza non è quella di creare una Centrale di progettazione con una dotazione di 100 milioni che bloccherà lo sviluppo di un mercato come quello dei servizi di ingegneria raddoppiato negli ultimi due anni e mezzo, ma è quella di stanziare risorse per progettare affinché si paghi ciò che si chiede, rispettando non solo chi sta entrando in questo settore dopo avere fatto studi e sacrifici (i giovani professionisti), ma anche chi è già presente sul mercato a costo di altrettanti sacrifici in termini di innovazione e ricerca, districandosi fra balzelli inutili e dispersioni. E che non si parli, allora, di qualità dei progetti, di sicurezza delle infrastrutture e di digitalizzazione se ogni giorno si deve assistere a questo improprio dileggio del ruolo dei progettisti. Vogliamo rispetto per la nostra dignità di tecnici e organizzazioni che all’estero sono apprezzati e, purtroppo, in Italia sono derisi al limite dell’indecenza. Non possiamo accettare questo processo di estinzione dei progettisti!“.

Copyright © - Riproduzione riservata
Professionisti gratis nella PA, il caso Molfetta Ingegneri.info