Protocollo d’intesa tra CNI e Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici | Ingegneri.info

Protocollo d’intesa tra CNI e Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

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“Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici celebra quest’anno i suoi 150 anni – ha esordito il Presidente Balducci – ma non gode di un momento brillante, a causa di una politica che nell’ambito delle diversificazione delle competenze ha portato a considerare i pareri come qualcosa da evitare e soprattutto circoscrivere a fatti molto limitati.”

Il suo ruolo tocca materie strettamente collegate al lavoro quotidiano degli ingegneri: esame di proposte di legge e normativa tecnica, procedure di appalto, progettazione, esecuzione e collaudo delle opere pubbliche, ambiente e territorio, sicurezza stradale e delle costruzioni.

“Occorre riconfermare l’autorevolezza dell’organo consultivo dello Stato. Il CSLP non deve svolgere la sua attività in una sorte di enclave sempre più lontana dalla realtà”. Da qui la necessità di mettere a sistema una collaborazione, che per la prima volta viene formalizzata nell’istituzione di un tavolo di consultazione permanente, che ha l’obiettivo di approfondire, studiare, informare, formare e aggiornare professionalmente nei settori di competenza del CSLP e del CNI. Ciò avverrebbe mediante il coinvolgimento degli ingegneri per quanto riguarda i pareri resi dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici su proposte di legge relative agli appalti pubblici, alle costruzioni, al territorio e ambiente, nonché su proposte di normative tecniche in materia di sicurezza delle costruzioni, sicurezza stradale, di opere marittime e benessere ambientale. Inoltre gli ingegneri verranno coinvolti anche per pareri che attengono all’applicazione del Codice di contratti pubblici, al Regolamento di attuazione, al Capitolato Generale di Appalto  e a tutte quelle norme relative alle competenze professionali e all’applicazione delle tariffe.  “L’esperienza dei nostri 220.000 iscritti – ha commentato Giovanni Rolando, Presidente del CNI – rappresenta una risorsa importante, anche nella fase di stesura delle leggi, diventando così parte attiva e non più solo soggetti passivi che si limitano ad applicarle”.  Le norme tecniche, le dighe, i porti, la riqualificazione dell’edilizia scolastica sono alcuni dei grandi temi che sono stati affrontanti nell’incontro dell’11 dicembre. “L’Italia può contare sul patrimonio di 540 dighe, che solo in larga parte sono parzialmente utilizzate, o non utilizzate addirittura perché non collaudate – ha precisato Balducci. Questo rappresenta un’occasione straordinaria per il nostro Paese anche dal punto di vista occupazionale.”

Con la firma del protocollo d’intesa tra i Presidenti Angelo Balducci (CSLP) e Giovanni Rolando (CNI) si è dato il via ad una nuova fase di collaborazione concreta tra le due istituzioni, che contemplerà anche l’avvio di attività di formazione e aggiornamento professionale che verranno gestite direttamente dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, in accordo con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e con l’ausilio di associazioni di categoria e/o delle Federazioni Regionali degli Ordini degli ingegneri.

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