Rapporto Estero OICE 2018: l'Italia della progettazione vincente oltreconfine | Ingegneri.info

Rapporto Estero OICE 2018: l’Italia della progettazione vincente oltreconfine

Il Rapporto Estero Oice racconta dell'export di idee e di progetti dei professionisti italiani: +22% rispetto ai dati del 2016 e un incremento ulteriore previsto del 15% per l'annualità 2018

Rapporto Estero OICE
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Un aumento del 22% del fatturato estero rispetto al 2016 per le società di ingegneria e architettura e di consulenza tecnico-economica Made in Italy: a rilevarlo è il Rapporto Estero OICE 2018, elaborato con il CER – Centro Europa Ricerche e presentato nei giorni scorsi all’Agenzia ICE a Roma. Un rafforzamento e un miglioramento nell’esportazione dei saperi dei professionisti italiani, che è previsto in crescita anche per il consuntivo 2018, con un incremento ulteriore del 15%.

Dove e cosa si esporta del know how ingegneristico italiano

I successi ottenuti dalle nostre società all’estero sono motivo di orgoglio per l’Italia – ha dichiarato il Presidente dell’OICE Gabriele Scicolone, sottolineando – l’indispensabile collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero degli Esteri, l’Agenzia ICE e l’efficace azione di filiera”. Il Direttore del CER Stefano Fantacone, illustrando nel dettaglio i dati del Rapporto Estero dell’OICE, ha spiegato che il 100% delle società con più di 250 dipendenti opera all’estero mentre lo fa solo il 28% delle società con meno di 10 dipendenti. I principali settori di attività sono nell’ordine energia, trasporti e costruzioni mentre è l’Asia, incluso Medio Oriente, l’area geografica prioritaria di operatività, seguita da Europa extra Ue e Paesi dell’Unione.

Gli scenari futuri

Incrementare la capacità delle società italiane di collaborare con partner stranieri e stabilire joint venture nei paesi target è una delle priorità prevalenti che emergono dal Rapporto” – ha detto Vincenzo Ercole Salazar Sarsfield della Farnesina ed ha aggiunto: “Il Ministero e la rete delle Ambasciate sono sempre più vicine all’Associazione OICE e aperti alle forme di collaborazione per promuovere networking e partnership“.

Nell’intervento di apertura della presentazione del documento, il Direttore Generale dell’ICE Piergiorgio Borgogelli ha sottolineato l’importanza della piattaforma di collaborazione tra ICE ed OICE: “Una best practice che conferma l’importanza di un ecosistema di supporto alle nostre aziende. In un settore in cui la proiezione internazionale è un tema legato non allo sviluppo ma alla sopravvivenza competitiva, diventa fondamentale proseguire nell’accompagnamento delle nostre imprese legate al settore delle costruzioni, dell’ingegneria e dell’architettura sui mercati esteri a maggior potenziale, sviluppando i canali d’accesso alle banche e agli organismi multilaterali, e migliorando la capacità di costruire partnership con le controparti estere”. Per il 2019 l’ICE organizzerà dei focus su determinati mercati esteri, in particolare  Balcani e sull’Asia centrale, oltre ovviamente a Cina e Sud-est asiatico, intensificando anche il training con le principali Istituzioni Finanziarie Internazionali (Banca Mondiale, Banca Asiatica, Banca d’Africa)”.

Il Vicepresidente OICE per l’internazionalizzazione Roberto Carpaneto ha sottolineato come “le società di ingegneria, architettura e consulenza stiano migliorando le loro prestazioni complessive rispetto alla performance passate e come questa tendenza stia continuando nella prima parte dell’anno in corso. Tutto collocato in uno scenario geopolitico e macroeconomico incerto e in un contesto settoriale in cui è sempre più dirompente l’importanza della trasformazione tecnologica e dell’innovazione”.

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