Resto al Sud, 40 mila euro per l’imprenditoria giovanile nel Mezzogiorno | Ingegneri.info

Resto al Sud, 40 mila euro per l’imprenditoria giovanile nel Mezzogiorno

Finanziamento misto, fondo perduto più rimborso del prestito bancario a tasso zero. Per restare al Sud e magari tornarci, creando lavoro e nuove opportunità

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Grande attesa per il decreto attuativo del programma di incentivi per gli imprenditori under 35 denominato Resto al Sud. Il provvedimento, varato con decreto legge n.91 del 20 giugno 2017 dal Governo Gentiloni, è rivolto agli imprenditori under 35 residenti delle regioni meridionali, nello specifico Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il decreto legge è stato convertito il 13 agosto ma del decreto attuativo, atteso per il 12 settembre, ancora non c’è traccia.

Resto al Sud ha l’obiettivo di sostenere l’imprenditoria giovanile nel Mezzogiorno d’Italia, stoppando la fuga di cervelli e puntando a far rientrare I meridionali residenti all’estero: possono accedere ai benefici di Resto al Sud anche gli under 35 lontani da casa se entro 60 giorni dall’accoglimento della domanda riportano la residenza in una regione tra Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La dotazione economica complessiva di Resto al Sud è di 1,25 miliardi di euro in nove anni a valere sul Fondo Sviluppo e coesione (programmazione 2014-2020). Il finanziamento di 40 mila euro a fondo perduto può essere utilizzato per la produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria o per aziende che si occupano di fornitura di servizi. Con il bonus è possibile finanziare le attività esercitate sotto forma di impresa individuale o società ma non sono finanziabili le attività libero professionali e commerciali, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività d’impresa. L’agevolazione è stata estesa alle iniziative nel settore del turismo, che si aggiunge ad artigianato, industria e pesca e servizi.

I REQUISITI PER ACCEDERE AL BANDO RESTO AL SUD

• Possono chiedere il Bonus Resto al Sud i giovani sino ai 35 anni di età residenti (o che trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla domanda) nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
• I richiedenti non devono risultare già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.
• Col bonus Resto al Sud possono essere riconosciuti sino a 40mila euro per singolo richiedente.
• Se l’impresa deve essere costituita in forma di società, l’importo di 40mila euro si riferisce al singolo socio e possono essere richiesti sino a 200mila euro.

Il bonus è così suddiviso:
• 35% sotto forma di contributo a fondo perduto;
• 65% sotto forma di prestito a tasso zero, da rimborsare in 8 anni.

I beneficiari non devono risultare già titolari di attività di impresa in esercizio e, fino al rimborso del finanziamento, non devono risultare titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto. Sono previste, inoltre, azioni di accompagnamento da parte di enti pubblici, Università e associazioni del terzo settore.
Il bando Resto al Sud sarà gestito da Invitalia, con candidature da presentare direttamente online: la richiesta di finanziamento sarà processata in 60 giorni.

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