Ricostruzione post sisma, cambia il numero massimo di incarichi e schede AeDes | Ingegneri.info

Ricostruzione post sisma, cambia il numero massimo di incarichi e schede AeDes

Un accordo di massima ridefinirà il numero massimo di incarichi e schede AeDes compilabili dai tecnici abilitati

Incarichi professionisti-Sisma 2016
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Un altro accordo di massima è stato raggiunto la Rete delle Professioni Tecniche ed il Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, alla luce delle precedenti ordinanze n. 10/2016 e n. 12/2017 (qui di seguito alcuni stralci) e che prevede una ridefinizione dei numeri massimi di incarichi e di schede Aedes compilabili dal tecnico professionista. La notizia è riportata da Ingenio.

Voce Ord. n. 10/2016 – Ord. n. 12/2017 Accordo di massima
N. incarichi Max 30
Ai sensi art.6 Schema A ord. 12/2017 “Criteri finalizzati ad evitare la concentrazione degli incarichi”, comma 1b, è previsto “indipendentemente dall’importo dei lavori, nessun professionista può assumere un numero di incarichi professionali superiore a trenta
Max 75 di cui:
a) max 30 (progettazione e direzione lavori) + 45 incarichi specialistici
b) max 75 solo incarichi specialistici
Viene considerata la complessità dell’incarico.
N. schede Max. 30 Max. 60

Attraverso l’Ordinanza n. 12 del 9 gennaio 2017 “Attuazione dell’articolo 34 del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016 n. 229, e modifiche agli articoli 1, comma 2, lettera c) e 6, comma 2, dell’ordinanza n. 8 del 14 dicembre 2016, agli articoli 1, 3, comma 1, e 5, comma 2, dell’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, ed all’articolo 1, commi 1 e 2, dell’ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016” era stato approvato il protocollo di intesa tra il Commissario Straordinario, Vasco Errani, e la Rete Nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica che prevede tutt’ora:
a) i criteri generali ed i requisiti minimi per l’iscrizione nello «elenco speciale» (compilabile al seguente link);
b) la disciplina analitica e di dettaglio del contributo previsto dall’articolo 34, comma 5, del D.L. n. 189/2016 (1);
c) i criteri finalizzati ad evitare concentrazioni di incarichi che non trovano giustificazione in ragioni di organizzazione tecnico-professionale (D.L. n. 189/2016, art. 34, comma 7);
d) la disciplina dello svolgimento da parte dei professionisti dell’attività prevista dall’ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016;
e) la disciplina relativa alla composizione ed alle funzioni dell’Osservatorio Nazionale (ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016, art. 2, comma 5).

(1) Il contributo massimo, a carico del Commissario straordinario, per tutte le attività tecniche poste in essere per la ricostruzione pubblica e privata, stabilito nella misura del 10 per cento, è al netto dell’IVA e dei versamenti previdenziali ed è analiticamente disciplinato con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 2. Con quest’ultimo atto, può essere riconosciuto un contributo aggiuntivo, per le sole indagini o prestazioni specialistiche, nella misura massima del 2 per cento.

Art. 1, ordinanza n. 10 del 19/12/2016 – Censimento Danni
“1. A decorrere dalla data di pubblicazione della presente ordinanza, i tecnici professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali nazionali degli architetti, degli ingegneri, dei geometri, dei periti edili abilitati all’esercizio della professione relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale nell’ambito dell’edilizia, anche indipendentemente dall’attività progettuale, si occupano della compilazione delle schede AeDES, fatti salvi i casi particolari disciplinati dall’art. 1 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 422/2016, richiamata in premessa.
2. Entro 30 giorni dalla comunicazione ai proprietari della non utilizzabilità dell’edificio da parte dei comuni, i tecnici professionisti devono redigere e consegnare agli Uffici Speciali della Ricostruzione le perizie giurate relative alle schede AeDES degli edifici danneggiati e dichiarati inutilizzabili con le schede FAST. Insieme alla scheda AeDES i tecnici professionisti dovranno allegare alla perizia giurata una esauriente documentazione fotografica ed una sintetica relazione con particolare riferimento alle sezioni 3, 4, 5, 7 e 8 della scheda e con adeguata giustificazione del nesso di causalità del danno come determinato dagli eventi della sequenza iniziata il 24 agosto 2016. Quest’ultimo aspetto dovrà essere particolarmente curato per gli edifici con interventi già finanziati da precedenti eventi sismici e non ancora conclusi, di cui all’art. 13 del D.L. 189/2016, per i quali sarà richiesta un’adeguata documentazione fotografica del danno pregresso, dell’eventuale intervento parziale già effettuato e del danno prodotto dalla sequenza iniziata il 24 agosto 2016. Fino all’istituzione dei predetti Uffici Speciali, le perizie di cui al presente comma sono consegnate presso gli uffici regionali provvisoriamente individuati dai Presidenti delle Regioni, in qualità di Vice Commissari.
3. Le schede AeDES e le perizie giurate di cui al comma 2 sono trasmesse ai Comuni territorialmente competenti per le attività di quantificazione del fabbisogno abitativo di cui all’art. 1 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 394/2016.
4. Per lo stesso edificio il tecnico professionista che ha eventualmente redatto la scheda FAST non può predisporre la scheda AeDES;
5. Ogni singolo professionista può redigere al massimo n. 30 schede AeDES. La presentazione di un numero superiore alle 30 schede comporta la cancellazione o la non iscrizione all’elenco speciale di cui all’articolo 34 del decreto legge n. 189/2016”.

Requisiti e deontologia dei professionisti iscritti nell’elenco speciale (art. 3, comma 3, ord. n. 12/2017)
“a) non possono accettare incarichi, né svolgere prestazioni se non mediante la sottoscrizione di contratti redatti in conformità allo schema di contratto tipo allegato alla presente ordinanza;
b) non possono cedere a terzi i contratti sottoscritti con i committenti;
c) ai fini dell’esecuzione delle prestazioni d’opera intellettuale previste dal contratto non possono avvalersi, né direttamente, né indirettamente, dell’attività di terzi, diversi dal proprio personale dipendente, dai collaboratori in forma coordinata e continuativa e, per i professionisti associati, per le società di professionisti, per le società di ingegneria, per i consorzi, per i GEIE ed i raggruppamenti temporanei come definiti dall’articolo 5, paragrafo §1, lettera G) dell’Allegato “A” alla presente ordinanza, dagli appartenenti all’associazione, alla società, al consorzio, al GEIE ovvero al raggruppamento temporaneo, fermo restando per ciascun soggetto l’applicazione della specifica disciplina di settore”.

Leggi anche: Ricostruzione post sisma, parte il “Piano Chiese”

Riferimenti web
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/10/18/16G00205/sg
https://sisma2016.gov.it/
https://sisma2016.gov.it/wp-content/uploads/2016/12/Ordinanza-n.-10.pdf
https://sisma2016.gov.it/wp-content/uploads/2017/01/Ordinanza-n-12-professionisti.pdf

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