Ricostruzione post sisma: i nuovi importi e criteri per entrare nell’elenco speciale | Ingegneri.info

Ricostruzione post sisma: i nuovi importi e criteri per entrare nell’elenco speciale

L’accordo tra Rete delle professioni tecniche e Commissario straordinario ridefinisce e riequilibra i contributi per le prestazioni negli interventi di ricostruzione e i criteri per l’ingresso nell’elenco speciale degli abilitati. Tutti i dettagli

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Lo scorso 22 giugno 2017 i Presidenti della Rete Professioni Tecniche hanno firmato, presso gli Uffici della Struttura del “Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dall’evento sismico del 24 agosto 2016”, congiuntamente al Commissario Vasco Errani, il Protocollo di intesa che esplicita i nuovi “Criteri generali e requisiti minimi per l’iscrizione nell’Elenco speciale dei professionisti abilitati di cui all’articolo 34, commi 1, 2, 5 e 7, Decreto Legge 17 ottobre 2016, n. 189, schema di contratto tipo, censimento dei danni ed istituzione dell’Osservatorio della ricostruzione”.

Il protocollo rappresenta un’evoluzione nella logica di distribuzione degli incarichi e della regolamentazione degli importi ridotti: vengono infatti ridefiniti i criteri per l’inserimento nell’elenco dei professionisti abilitati per la ricostruzione post sisma nel Centro Italia e dei relativi metodi per evitare la concentrazione di incarichi, la disciplina analitica e di dettaglio del contributo previsto, con riguardo a tutte le attività tecniche poste in essere per la ricostruzione e i criteri finalizzati ad evitare concentrazioni di incarichi che non trovano giustificazione in ragioni di organizzazione tecnico-professionale.
Con il protocollo i presidenti RPT si impegnano, su richiesta del Commissario Errani, ad avviare una campagna di informazione affinché risulti più rapida ed efficace la redazione delle progettazioni, in modo da consentire in tempi rapidi il ritorno nelle proprie abitazioni delle popolazioni colpite. I Presidenti, inoltre, hanno deciso di organizzare per il prossimo 13 luglio ad Accumuli un incontro tra Rete, il Commissario Errani e gli iscritti, in modo da divulgare in maniera ottimale i contenuti delle procedure.
Viene inoltre sancita la creazione di un Osservatorio Nazionale della ricostruzione post-sisma 2016, composto da tre rappresentanti della struttura del Commissario Straordinario e da quattro rappresentanti della RPT, allo scopo di vigilare sull’attività dei professionisti.

I nuovi importi
Il nuovo schema di contratto obbligatorio definisce gli importi riconosciuti ai professionisti sulla base del valore del progetto in modo più equilibrato della situazione precedente. Un po’ più alti per i lavori di importo minore, un po’ più bassi per quelli più importanti.
Il compenso al professionista è pari:
– al 12,5% dell’importo dei lavori fino a 150 mila euro
– al 12% tra 150 e 500 mila euro
– al 10% tra 500 mila e un milione
– all’8,5% tra 1 e 2 milioni
– al 7,5% oltre il tetto dei 2 milioni tetto.
La Rete, inoltre, attraverso il Protocollo assicura la massima collaborazione ed impegno dei professionisti per la redazione in tempi brevi della verifica di agibilità degli edifici, con la procedura FAST, per concludere il censimento dei danni sulla base di eventuali specifici protocolli d’intesa da definire con il Dipartimento della Protezione Civile. Dopo l’esito delle schede FAST poi la Rete Professioni Tecniche assicura l’adesione dei professionisti alla predisposizione delle schede AeDES che dovranno essere non più di 60 per ciascuno di loro.

I criteri per evitare la distribuzione degli incarichi
1. Al fine precipuo di evitare la possibile concentrazione degli incarichi di progettazione ed esecuzione degli interventi per la ricostruzione privata, il Commissario straordinario, esaminata la proposta formulata dalla Rete Nazionale delle Professioni dell’area tecnica e scientifica con la nota del 29 novembre 2016 prot. 527/2016, le successive proposte inoltrate e le modifiche introdotte con il decreto legge n. 8 del 2017, stabilisce che:
a) è vietato il conferimento di incarichi professionali per un importo massimo di lavori pari o superiore, complessivamente, ad euro venticinquemilioni;
b) indipendentemente dall’importo dei lavori, nessun professionista può assumere un numero di incarichi professionali superiore a trenta;
c) i limiti previsti alle lettere a) e b) del presente paragrafo, dell’importo massimo dei lavori e dei trenta incarichi professionali, si applicano esclusivamente agli interventi di ripristino con miglioramento sismico o ricostruzione delle attività produttive e degli immobili ad uso residenziale di cui alle ordinanze del Commissario Straordinario n. 13 del 9 gennaio 2017 e n. 19 del 7 aprile 2017 e l.m.i.;
d) le prestazioni principali rese nei limiti di cui ai commi a), b), c) del presente paragrafo sono: la progettazione architettonica e la direzione dei lavori;
e) il numero delle prestazioni parziali relative agli interventi di cui ai commi a), b), e c) del presente paragrafo è fissato in settantacinque. Nelle prestazioni parziali sono ricomprese: rilievi dell’edificio, progettazione impiantistica, progettazione strutturale, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, contabilità dei lavori, collaudo statico, relazione geologica;
f) nel caso in cui il professionista esegua sia prestazioni principali che parziali il numero complessivo degli incarichi è pari a settantacinque di cui trenta per prestazioni principali e quarantacinque per prestazioni parziali.
2. I limiti massimi previsti dal precedente paragrafo 1, sono aumentati: a) nella misura del 25%, in caso di professionisti associati, società tra professionisti e raggruppamenti temporanei tra professionisti operanti in un solo ambito o settore tecnico – professionali (c.d. società, associazione o raggruppamento temporaneo monodisciplinare); b) nella misura del 30%, in caso di professionisti associati, società tra professionisti e raggruppamenti temporanei tra professionisti operanti in un solo ambito o settore tecnico – professionali (c.d. società, associazione o raggruppamento temporaneo monodisciplinare) di cui almeno uno sia un giovane professionista tecnico, iscritto nell’albo professionale da meno di cinque anni; c) nella misura del 30% in caso di professionisti associali, società tra professionisti e raggruppamenti temporanei tra professionisti operanti in un due o più ambiti o settori tecnici – professionali (c.d. società, associazione o raggruppamento temporaneo multidisciplinare); d) nella misura del 35% in caso di professionisti associati, società tra professionisti e raggruppamenti temporanei tra professionisti operanti in un due o più ambiti o settori tecnici – professionali (c.d. società, associazione o raggruppamento temporaneo multidisciplinare), di cui almeno uno sia un giovane professionista tecnico, iscritto nell’albo professionale da meno di cinque anni.
3. Al fine precipuo di evitare la possibile concentrazione degli incarichi, le Parti hanno predisposto uno schema di contratto tipo, che ogni professionista deve obbligatoriamente sottoscrivere con il committente beneficiario dei contributi.
4. Il rispetto dei limiti massimi previsti dai precedenti paragrafi 1 e 2 viene accertato avendo riguardo al singolo professionista iscritto. In presenza delle condizioni previste dalle lettere b) e d) del precedente comma 2, l’aumento è riconosciuto esclusivamente con riguardo all’attività professionale effettuata dal giovane professionista.
5. L’inosservanza del limite massimo previsto dai precedenti commi 1 e 2 ovvero dell’obbligo stabilito dal precedente comma 3 comporta la cancellazione del professionista dall’elenco speciale di cui all’articolo 34 del decreto legge n. 189 del 2016, nonchè la revoca ovvero il non riconoscimento del contributo previsto dal medesimo articolo 34.
6. Su motivata istanza del professionista iscritto che abbia già espletato un numero d incarichi afferenti ad interventi di ricostruzione privata ammessi a contributo, superiore al 70% dei limiti previsti dai precedente paragrafi 1 e 2, può essere autorizzata, per una sola volta, con apposito provvedimento
del Commissario straordinario del Governo, l’assunzione di incarichi oltre i limiti di cui a predetti paragrafi 1 e 2. L’autorizzazione può essere rilasciata soltanto in presenza di comprovati e documentati requisiti di affidabilità e di professionalità nello svolgimento dell’attività connessa alla ricostruzione privata, come disciplinata dal decreto legge n. 189 del 2016 e s.m.i. e dalle ordinanze commissariali, e di un’adeguata e documentata capacità, anche di tipo organizzativo, proporzionata al numero ovvero al valore complessivo degli ulteriori incarichi indicati nell’istanza. In caso di accoglimento, con il provvedimento di autorizzazione, viene determinato il numero massimo ovvero l’importo massimo degli incarichi professionali conferibili oltre i limiti previsti dai sopra menzionati paragrafi 1 e 2.
7. La Rete Nazionale delle Professioni dell’area tecnica e scientifica precisa che l’inosservanza del limite massimo previsto dal precedente paragrafi 1 e 2 ovvero dell’obbligo stabilito dal precedente paragrafo 6 integra una condotta suscettibile di valutazione sul piano deontologico.

Disciplina delle spese tecniche
1. Il Commissario straordinario intende stabilire: a) un limite massimo per il contributo ammissibile relativo alle prestazioni professionali e alle spese tecniche dei professionisti abilitati nel caso di interventi di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e
ricostruzione degli immobili privati, danneggiati dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, ammessi al contributo dalle vigenti disposizioni in materia, nel rispetto di quanto disposto dall’articolo 34, del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189; b) un limite massimo per il contributo ammissibile per ciascuna delle attività effettuata dai professionisti.
2. Le prestazioni tecniche che dovranno essere correntemente svolte negli interventi di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e ricostruzione degli edifici danneggiati risultano essere:
a) progetto delle opere architettoniche, strutturali, impiantistiche ed altre, compresi: rilievo del danno e tipologie strutturali, particolari costruttivi, computo metrico estimativo e capitolato speciale di appalto, eventuale redazione scheda AeDES, se ricompresa nell’affidamento dell’incarico;
b) direzione dei lavori di opere architettoniche, strutturali, impiantistiche ed altre, compresa relativa contabilità, liquidazioni ed assistenza al collaudo;
c) coordinamento della sicurezza nei cantieri, sia in fase di progettazione che di esecuzione lavori;
d) collaudo strutturale.
3. Il contributo massimo ammissibile per le prestazioni descritte al precedente punto 2 (onorari comprensivi delle spese) è riconosciuto nelle percentuali indicate in base alla tipologia delle attività ed agli importi dei lavori descritti nel successivo articolo 8, e viene quantificato al netto dei contributi previdenziali e degli oneri fiscali.
4. Nel caso di affidamento di incarichi separati non verranno riconosciute eventuali maggiorazioni.
5. Sono escluse dalle spese per le prestazioni tecniche, anche quelle specialistiche, e ricomprese all’interno dei costi degli interventi ammissibili, le “indagini e prelievi per valutare caratteristiche dei terreni ai fini della redazione della relazione geologica/geotecnica, per i materiali da costruzione”, le “prove di laboratorio connesse”.
6. Le indagini ed i prelievi per valutare le caratteristiche dei terreni, ai fini della redazione della relazione geologica/geotecnica, e dei materiali da costruzione e le prove di laboratorio connesse di cui al paragrafo 5, oggetto di un piano d’indagini preventivamente concordato tra il geologo ed il progettista strutturale, sono riconosciute tra i costi ammissibili nei seguenti limiti massimi percentuali:
– fino al 3,00% del costo dell’intervento (lavori ammessi a contributo), qualora tale costo sia di importo minore o uguale ad € 500.000,00;
– fino all’1,50% del costo dell’intervento (lavori ammessi a contributo), sull’importo eccedente € 500.000,00 e fino ad € 1.000.000;
– fino all’0,75% del costo dell’intervento (lavori ammessi a contributo), sull’importo eccedente ad € 1.000.000,00 e fino ad € 2.000.000,00 Euro;
– fino all’0,35% del costo dell’intervento (lavori ammessi a contributo) oltre ad € 2.000.000,00.

Contributi per ogni prestazione
1. La percentuale indicata al comma 5 dell’articolo 34 del decreto legge n. 189/2016, come integrato e modificato dal decreto legge n. 8 del 2017, pari al 12,5% costituisce il valore massimo del contributo erogato per le spese tecniche dal Commissario Straordinario ed è differenziata, come di seguito descritto, sulla base:
a) della tipologia delle attività;
b) all’importo dei lavori.
2. Per la delocalizzazione delle attività economiche la percentuale massima per tutte le prestazioni professionali risulta, senza articolazioni in base all’importo dei lavori, pari a:
a) 3% per gli interventi di cui alla lett. a) dell’art. 1, comma 2, dell’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016;
b) 8% per gli interventi di cui alle lettere b) e d) dell’art. 1, comma 2, dell’ordinanza 9 del 14 dicembre 2016.
3. Per gli interventi relativi ai lavori di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e ricostruzione degli immobili relativi alle attività economiche, con tipologia prefabbricata o similare, la percentuale massima, differenziata in base all’importo dei lavori, è la seguente:
– per lavori con importi fino a € 500.000,00: 11,5%
– per lavori con importi eccedenti € 500.000,00 fino a € 1.000.000,00: 9%
– per lavori con importi eccedenti € 1.000.000,00 fino a € 2.000.000,00: 8%
– per lavori con importi eccedenti a € 2.000.000,00: 7%
4. Per gli interventi relativi ai lavori di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e ricostruzione per gli edifici residenziali, prevalentemente residenziali o riconducibili alla tipologia residenziale, la percentuale massima, differenziata sulla base dei diversi importi dei lavori, è la seguente:
– per lavori con importi fino a € 150.000,00: 12,5%
– per lavori con importi eccedenti € 150.000,00 fino a € 500.000,00: 12%
– per lavori con importi eccedenti € 500.000,00 fino a € 1.000.000,00: 10%
– per lavori con importi eccedenti € 1.000.000,00 fino a € 2.000.000,00: 8,5%
– per lavori con importi eccedenti a € 2.000.000,00: 7,5%
5. Il contributo minimo riconosciuto sull’insieme delle spese tecniche del presente protocollo, per una pratica relativa ai lavori di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e ricostruzione per gli edifici residenziali, indipendentemente dall’importo dei
lavori, è comunque non inferiore ad € 6.000,00.
6. Per gli interventi relativi ai lavori di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e ricostruzione previsti per i precedenti paragrafi 3 e 4, la percentuale massima, differenziata sulla base delle diverse prestazioni tecniche che dovranno essere correntemente svolte ed indipendentemente dall’importo dei lavori, è la seguente:
a) progetto di opere architettoniche, strutturali, impiantistiche ed altre (se necessari): 54%
b) direzione dei lavori: 33%
c) coordinamento della sicurezza nei cantieri: 9%
d) collaudo strutturale: 4%

Contributo aggiuntivo per prestazioni specialistiche
1. Ai sensi dell’articolo 34, comma 5, ultimo periodo, del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, è riconosciuto un contributo aggiuntivo nella misura massima del 2% per le seguenti prestazioni:
a) per la relazione geologica, escluse le indagini e comprese le spese, effettuata a supporto della redazione del progetto strutturale e che costituisce prestazione non sub-appaltabile, il contributo aggiuntivo è riconosciuto nei seguenti limiti massimi percentuali:
– per lavori con importi fino a € 500.000,00: 1,4%
– per lavori con importi eccedenti € 500.000,00 fino a € 1.000.000,00: 1%
– per lavori con importi eccedenti € 1.000.000,00 fino a € 2.000.000,00: 0,7%
– per lavori con importi eccedenti a € 2.000.000,00: 0,5%
Il contributo minimo riconosciuto per le prestazioni geologiche è stabilito in misura non inferiore ad € 1.000,00.
b) per le ulteriori prestazioni specialistiche, strettamente dipendenti dalla tipologia dell’intervento che esulano dalla attività tecnica professionale ordinaria, il contributo aggiuntivo è riconosciuto nei seguenti limiti massimi percentuali:
– pratiche di accatastamento (relative alle nuove costruzioni) fino all’0,4%;
– relazioni ambientali e/o paesaggistiche necessarie in presenza di vincoli specifici e documentati fino all’0,4%;
– rilievo storico-critico, nel caso di beni culturali sottoposti alla tutela prevista dal D.Lgs. n. 42 del 2004 fio all’0,7%.
2. Qualora vengano effettuate più prestazioni aggiuntive, il contributo aggiuntivo è riconosciuto esclusivamente entro il limite massimo del 2% del costo dell’intervento.
3. E ‘ ammesso il riconoscimento del contributo aggiuntivo soltanto allorquando le prestazioni aggiuntive siano effettivamente svolte e documentate contemporaneamente alla redazione del progetto o all’esecuzione dei lavori.
4. Qualora le prestazioni aggiuntive siano effettuate da professionisti diversi dall’affidatario dell’incarico, ai fini del riconoscimento del contributo aggiuntivo è necessaria anche la produzione delle fatture emesse dall’esecutore delle prestazioni.

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