Ricostruzione post sisma, le società di ingegneria fanno il punto | Ingegneri.info

Ricostruzione post sisma, le società di ingegneria fanno il punto

In un seminario che ha visto la partecipazione di Alfredo Bertelli, esperto del Commissario per la ricostruzione, Oice e Legacoop fanno il punto sulla ricostruzione, in vista dell'ordinanza che regolerà le modalità per gli interventi relativi ai cosiddetti “danni gravi”

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“È un impegno morale per tutti affiancare e supportare il Commissario per ridare alle popolazioni colpite la speranza di ritornare nei loro territori”: è questo il messaggio lanciato il 28 febbraio a Roma nel corso del seminario organizzato da OICE e Legacoop Produzione e Servizi dal titolo “Interventi di ricostruzione post-sisma e incarichi professionali” per fare il punto sulla situazione degli interventi avviati e da avviare nel Centro Italia e che ha visto la partecipazione di Alfredo Bertelli, esperto del Commissario Vasco Errani.

Dopo l’introduzione di Marco Mingrone, Responsabile settore costruzioni e ingegneria Legacoop Produzione e Servizi che ha ringraziato Bertelli “per la sensibilità e la disponibilità al dialogo con gli operatori economici che saranno coinvolti, dai committenti privati e pubblici, nella progettazione e realizzazione degli interventi di ricostruzione”, il presidente OICE, Gabriele Scicolone ha messo in evidenza la “notevole mobilitazione del settore tecnico-professionale di cui è prova la massiccia iscrizione all’elenco dei professionisti e società di ingegneria che vogliono dare un contributo fattivo e reale alle popolazioni colpite e alle amministrazioni”.

Alfredo Bertelli, nella sua relazione, cui è seguito un animato dibattito con i presenti, ha annunciato che entro questa settimana dovrebbe essere varata l’ordinanza che regolerà le modalità per gli interventi relativi ai cosiddetti “danni gravi” e ha dato conto dell’entità dei complessi problemi da affrontare: “La struttura del Commissario, costituita ad agosto, si deve oggi occupare di un cratere che arriverà forse a 140 comuni, anche se ce ne sono anche altri con danni che il decreto-legge considera finanziabili. I danni riguardano 300.000 immobili, dentro e fuori il cratere; non abbiamo ancora una stima precisa dei danni perché, dopo la scossa di ottobre la campagna di rilevazione è stata necessariamente riavviata”.

Per Bertelli, nelle condizioni in cui opera la struttura commissariale, il “primo problema da affrontare è evitare che si spopolino paesi. Bisogna rimettere in sesto le scuole e fare ripartire le attività minimali perché le famiglie devono essere tenute sul territorio. Sono circa 7/800 le scuole danneggiate. Premesso che andranno riparate tutte con adeguamento sismico, in prima battuta ci siamo presi carico, con il supporto delle Università, di 21 scuole che devono essere riparate entro l’inizio dell’anno scolastico e lo stiamo facendo firmando noi, come struttura commissariale, i progetti definitivi sui quali a breve partiranno gli affidamenti di lavori”.

Ma su un aspetto Bertelli ha molto insistito: “Bisogna lavorare tutti per lo stesso obiettivo che è quello di aiutare le popolazioni così duramente colpite a non abbandonare i territori, a riprendere le attività economiche perché se questo non succede, quelle saranno aree desertificate. Ognuno, noi, i progettisti, le imprese, dobbiamo guardare in primis a questo obiettivo di solidarietà e aiuto. La strumentazione giuridica ormai c’è tutta bisogna soltanto utilizzarla e voi progettisti e società di ingegneria dovete aiutare i privati a non avere timori di partire con gli interventi”.

Giorgio Lupoi, Vice Presidente OICE e Coordinatore del gruppo ingegneria sismica, ha infine dato atto alla struttura governativa del “serio e apprezzato supporto per consentire alla committenza pubblica e privata di poter contare anche sull’operato dell’ingegneria organizzata che, in un primo momento, era stata esclusa immotivatamente dagli incarichi privati”.
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