Seminario di progettazione strutturale Modellazione strutturale agli elementi finiti -  Modena, 26, 27 Novembre 2004 | Ingegneri.info

Seminario di progettazione strutturale Modellazione strutturale agli elementi finiti –  Modena, 26, 27 Novembre 2004

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ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA
DI MODENA SEMINARIO DI PROGETTAZIONE STRUTTURALE
MODELLAZIONE STRUTTURALE AGLI ELEMENTI FINITI”

6A edizione – Modena, 26, 27 Novembre 2004


L’Ordine degli Ingegneri di Modena, in considerazione dell’importanza del tema del calcolo e della progettazione strutturale mediante elaborazione automatica (impiego di programmi ad elementi finiti), ha ritenuto utile promuovere la 6a edizione del Seminario sulla “Modellazione strutturale agli elementi finiti”.

La necessità di un corretto approccio al calcolo automatico è sempre più avvertita anche a livello Normativo; il Documento di studio, relativo all’agg.to del D.M. 9-01-1996 ‘Norme tecniche per il calcolo l’esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato ordinario e precompresso e delle strutture metalliche’, già revisionato al S.T.C. il 17-06-03, richiede al progettista di effettuare in modo esplicito valutazioni sulla coerenza dei risultati ottenuti dal calcolo automatico; sul loro ordine di grandezza, sulla natura e l’estensione dei controlli effettuati.

Finalità del Seminario è quella di creare un collegamento tra i contenuti dei Corsi tradizionali (che, di natura strettamente teorica, sono meno portati a considerare gli aspetti applicativi) e le necessità di chi opera nella pratica progettuale quotidiana.
In particolare, da un lato vengono illustrati tutta una serie di casi (anche con riferimento a strutture ricorrenti quali piastre, strutture intelaiate, pareti di taglio) dove, una impropria modellazione, può portare a degli errori nella stima delle tensioni o delle sollecitazioni, dall’altro si propone un insieme di criteri operativi e di controlli utili ad ottenere risultati affidabili dall’elaborazione automatica.

Il Corso può risultare utile anche in funzione del calcolo delle strutture in zona simica (tema che interesserà in modo sempre più esteso tutto il territorio nazionale), per la cui complessità (analisi sismico-dinamica) risulta indispensabile il ricorso a programmi basati sugli elementi finiti.

Il Seminario si svolgerà nell’arco di due giornate consecutive, 26 e 27 Novembre 2004, per un totale di 18 ore di lezione (orario delle lezioni: 8.30-13.00 e 14.00-18.30)
La sede prevista per il corso è la sala p.t., presso la Sede dell’Ordine degli ingegneri di Modena, in piazzale Boschetti, 8 Modena.

Al termine del Seminario, come materiale didattico, verrà rilasciato un testo (240 pagine), di elaborazione del Relatore del Corso: Dott. Ing. S. Palermo.

La quota di iscrizione comprende la frequenza, l’attestato di frequenza e il materiale didattico.
Il programma completo del Seminario è nel seguito allegato.

Maggiori informazioni possono essere richieste alla segreteria dell’Ordine Ingegneri di Modena (fax: 059-23.71.66, tel: 059-22.38.31).

Riferimenti su argomenti trattati nel Seminario in:
INARCOS n.o 596: S. Palermo, “Analisi agli elementi finiti di travi-parete: revisione dei risultati classici sullo stato tensionale”.
INARCOS n.o 610 : R.. Tassoni, S. Palermo, “Modellazione strutturale agli elementi finiti”.

PROGRAMMMA DEL SEMINARIO

1 INTRODUZIONE AL METODO DEGLI ELEMENTI FINITI
1.1 Generalità
1.2 Il Metodo
1.3 L’applicazione del Metodo
1.3.1 Elemento tipo “Beam” (nel piano)
1.3.2 L’elemento di superficie tipo Lastra a 4 nodi
1.3.3 Gli elementi isoparametrici
1.3.4 La famiglia di elementi serendipity
1.3.5 Elemento di superficie tipo Lastra a 3 nodi
1.4 Le approssimazioni intrinseche al Metodo
1.5 La potenza del Metodo
1.5.1 Principi matematici utilizzati
2 IL PRIMO PASSO
2.1 L’acquisto di package (e hardware)
2.1.1 Sulla relazione di calcolo in automatico

3 IL SECONDO PASSO
3.1 L’approccio al programma
4 LA SCELTA DELL’ELEMENTO IDONEO
4.1 Caratteristiche degli e. f. implementati nei programmi
4.1.1 L’incidenza della deformabilità da taglio
5 L’ASSEGNAZIONE DEI VINCOLI
5.1 Generalità
5.2 I vincoli esterni
5.3 I vincoli interni
6 I MESSAGGI DI ERRORE
6.1 Il significato, l’interpretazione, il rimedio
7 LA DISCRETIZZAZIONE STRUTTURALE
7.1 La mesh ottimale
7.2 La stima dell’errore di discretizzazione
7.3 Necessità di una sensibilità strutturale agli elementi finiti
7.4 Criteri operativi per la ricerca della mesh ottimale
7.4.1 Le piastre
7.4.1.1 Piastre quadrate
7.4.1.1.1 Un’applicazione della stima a
posteriori dell’errore di discretizzazione 7.4.1.2 Piastre rettangolari
7.4.1.3 Piastre circolari
7.4.1.4 Osservazioni
7.4.1.5 Conclusioni
7.4.2 Le lastre (travi-parete)
7.4.2.1 Conclusioni
7.4.3 I gusci
7.4.3.1 Osservazioni
7.4.3.2 Conclusioni
8 LA MODELLAZIONE IN CASI RICORRENTI
8.1 Strutture intelaiate
8.1.1 Cedimenti vincolari
8.2 Strutture murarie
8.2.1 Pannelli murari inseriti nei riquadri dei telai
8.3 Impalcati
8.3.1 Impalcati orizzontali infinitamente rigidi
8.3.2 Impalcati non orizzontali
8.3.3 Impalcati di rigidezza finita
8.4 Strutture di fondazione
8.4.1 Terreno di fondazione
8.4.2 Fondazioni isolate (plinti)
8.4.3 Fondazioni continue (travi rovesce)
8.4.4 Fondazioni a platea in spessore costante
8.4.5 Fondazioni a platea nervate
8.5 Strutture reticolari
8.5.1 trave reticolare
8.6 Strutture di controventamento
8.6.1 Pareti
8.6.1.1 Pareti continue
8.6.1.2 Pareti forate (“drilling”)
8.6.1.3 Pareti continue collegate a telai
8.6.2 Nuclei
8.6.2.1 Nuclei a sezione aperta
8.6.2.2 Nuclei a sezione chiusa senza aperture 8.6.2.3 Nuclei a sezione chiusa con aperture
8.6.3 La ripartizione delle azioni orizzontali
8.6.3.1 Concetto di Macro e Micro Analisi
8.6.3.2 Problemi di modellazione

9 CASI PARTICOLARI O SPECIALI DI MODELLAZIONE
9.1 Strutture a sezione variabile
9.2 Elementi fuori asse
9.3 La pretensione nelle aste
9.4 Vincoli inclinati
9.5 Paratie o palancolate
9.6 Serbatoio su suolo alla Winkler
9.7 La presenza di fori
9.8 Il collasso nelle strutture intelaiate
9.8.1 Generalità e richiami
9.8.2 Calcolo del moltiplicatore critico agli e.f.
9.9 Le linee di influenza
9.9.1 Generalità e richiami
9.9.2 Calcolo delle linee di influenza agli e.f.

10 VALUTAZIONE DI AFFIDABILITA’ ED INTERPRETAZIONE
DEI RISULTATI AI FINI PROGETTUALI
10.1 1° esempio notevole
10.2 2° esempio notevole
10.3 3° esempio notevole
11 NON LINEARITA’ DELLE STRUTTURE
11.1 Cenni sulla non linearità delle strutture

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