Sisma: al lavoro finora oltre 6.660 tecnici, ma le criticità restano | Ingegneri.info

Sisma: al lavoro finora oltre 6.660 tecnici, ma le criticità restano

La nota del Consiglio nazionale ingegneri fa il punto sul numero di professionisti tecnici impegnati nei territori colpiti dal sisma finora - ingegneri, architetti e geometri. I numeri sono importanti, ma le criticità restano

Sisma_2
image_pdf

“I numeri parlano chiaro: i tecnici liberi professionisti, messi a disposizione e coordinati dalle rappresentanze ordinistiche, hanno già garantito oltre il 70% dell’intera attività di verifica“: a chiarirlo è il Consiglio nazionale ingegneri, in una nota che riporta dati presentati a una riunione che ha coinvolto anche i consigli di Architetti e Geometri, nonché l’IPE, associazione degli ingegneri per la prevenzione e le emergenze.

In questa nota emerge la necessità di fare il punto in modo netto sul coinvolgimento dei tecnici sui luoghi del sisma, all’indomani dell’approvazione del disegno di legge di conversione del decreto legge 8/2017, detto “Sisma 2” che, come abbiamo riportato, ha introdotto alcune novità proposte dagli stessi tecnici tramite la RPT rigettando, tuttavia, uno dei punti cardine: la richiesta di un indennizzo giornaliero o di un rimborso per il mancato guadagno ai tecnici impegnati nei sopralluoghi, al momento ancora (dal primo sopralluogo a oggi) accorsi in forma volontaria.

Nella nota non si parla dell’indennità negata. Si legge, invece, l’intenzione di chiarire in modo limpido e fugare ogni dubbio su una ipotetica “partecipazione dei tecnici sotto le aspettative” – ingegneri, architetti, geometri – alle attività dei sopralluoghi. Questa, come si deduce dai dati, è stata importante, anche numericamente, soprattutto se si considerano gli innumerevoli fattori di difficoltà: la complessità del territorio, il frazionamento in più Regioni con ciascuna le sue competenze, l’investimento personale di giornate lavorative. E sono solo alcune: come sapete, abbiamo già documentato “dal vivo” questa attività preziosa per il sistema emergenziale nazionale, in questo fotoracconto e nel report dell’assemblea dei volontari.

Dunque il Consiglio nazionale ingegneri, fornendo i numeri, rileva sia il ruolo dei tecnici e la loro collaborazione “nei fatti” con la Protezione Civile. Ma coglie anche l’occasione per sottolineare la persistenza di alcune criticità: “Al di là dello straordinario impegno delle categorie professionali”, si legge, “debba porsi rimedio a tutta una serie di problematiche evidenziate in più occasioni alla protezione Civile. In particolare, si individuano difficoltà di comunicazione tra la struttura dell’emergenza e i Consigli Nazionali delle professioni tecniche. È necessario che i Consigli partecipino constantemente al tavolo decisionale che sta a monte dell’emanazione delle varie ordinanze.”

Di seguito, riportiamo integralmente il testo della nota stampa fornita dal Cni, all’interno della quale è possibile leggere le cifre concrete dell’impegno dei tecnici sul campo.

A distanza di quasi sette mesi dal sisma del 24 agosto che ha colpito l’Italia centrale, continua in maniera fattiva il rapporto di collaborazione dei professionisti tecnici italiani con le istituzioni e, in particolar modo, con la Protezione Civile. Nella fase di emergenza sono stati mobilitati dai Consigli Nazionali di Architetti, Ingegneri e Geometri, numerosi tecnici per la valutazione dei danni e la verifica dell’agibilità delle abitazioni, al fine di consentire alle popolazioni il rientro nelle proprie case nel più breve tempo possibile. Nello stesso tempo, questa attività è stata importante per definire il numero dei senza tetto e determinare in maniera certa il numero delle case e dei fabbricati danneggiati, al fine di intervenire per favorire la ripresa economica dell’intera area.

L’apporto determinante dei professionisti tecnici italiani – in particolare ingegneri, architetti e geometri – è testimoniato da alcune cifre significative. Nel periodo che va dai giorni successivi al sisma alla fine di febbraio sono stati impiegati, ciascuno per almeno sette giorni di attività, ben 6655 professionisti tecnici (3133 ingegneri, 2677 geometri e 845 architetti) impegnati nella redazione delle schede AeDES e FAST. Inoltre, più di 730 geometri e 250 ingegneri sono stati impegnati nel data entry (digitalizzazione informatica delle schede validate) e nella verifica delle schede stesse. 600 professionisti, tra geometri e ingegneri, sono stati impegnati nei comuni nell’attività di supporto alla Pubblica Amministrazione per la gestione dei COC (CCR o COR). All’esito dei dati informatizzati risulta che, alla data del 31 marzo 2017, sono state redatte ben 154.963 schede (di cui 55716 AEDES e 99.250 FAST). Il 45% circa di queste schede è stato prodotto dagli ingegneri, il 35% dai geometri e il 20% dagli architetti.

I dati sono stati presentati in occasione di una riunione dei Consigli Nazionali degli Ingegneri, degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dei Geometri, nonché dell’IPE, associazione degli ingegneri per la prevenzione e le emergenze.

I numeri parlano chiaro: i tecnici liberi professionisti, messi a disposizione e coordinati dalle rappresentanze ordinistiche, hanno già garantito oltre il 70% dell’intera attività di verifica. Tuttavia, il sistema ha rilevato, nelle aree interessate dal sisma, una serie di criticità. Gli Ordini sottolineano, sulla base dei dati oggettivi, che le difficoltà nel completare la redazione delle verifiche di agibilità vanno messe in relazione al volume molto elevato di interventi, che un sisma così intenso e prolungato ha reso necessari. Ciò non toglie che, al di là dello straordinario impegno delle categorie professionali, debba porsi rimedio a tutta una serie di problematiche evidenziate in più occasioni alla protezione Civile. In particolare, si individuano difficoltà di comunicazione tra la struttura dell’emergenza e i Consigli Nazionali delle professioni tecniche. È necessario che i Consigli partecipino constantemente al tavolo decisionale che sta a monte dell’emanazione delle varie ordinanze.

A questo proposito, i Consigli Nazionali sono pronti a fare la loro parte affinché le criticità emerse vengano superate.

Leggi anche: Sisma Centro Italia: a che punto siamo con le verifiche di agibilità

Copyright © - Riproduzione riservata
Sisma: al lavoro finora oltre 6.660 tecnici, ma le criticità restano Ingegneri.info