Sisma, cercasi ingegneri agibilitatori con urgenza: 200mila verifiche da fare | Ingegneri.info

Sisma, cercasi ingegneri agibilitatori con urgenza: 200mila verifiche da fare

L'appello del Consiglio nazionale ingegneri in una nota inviata a tutti gli iscritti: le verifiche da fare nei territori colpiti dal Sisma 26 e 30 ottobre 2016 sono circa 200mila, è "indispensabile" la partecipazione di tutti. I dettagli su indennità e schede di rilievo

Verifica di agibilità in corso in una scuola (Fonte: Protezione Civile)
Verifica di agibilità in corso in una scuola (Fonte: Protezione Civile)
image_pdf

Come era prevedibile, le verifiche di agibilità per i territori del Centro Italia colpiti dal sisma il 26 e 30 ottobre 2016 sono molte, molte più di quello che si poteva pensare. Certamente molte di più di quelle fatte per il terremoto del 24 agosto: da una previsione di 70mila verifiche, si passa ora alla cifra impressionante di 200mila circa, con parte del lavoro da rifare.

Alla luce di ciò, il Consiglio nazionale ingegneri, nell’ambito delle attività di supporto alla Protezione Civile Nazionale, ha inviato una nota (la 6652/2016) con oggetto “Sisma Centro Italia 2016 – richiesta urgente agibilitatori“. In sostanza, si lancia un appello a tutti gli iscritti agli ordini provinciali per intervenire nelle attività di verifica sui territori del Centro Italia, una partecipazione che il CNI definisce “indispensabile” e per la quale viene garantita “un’indennità giornaliera di importo in via di definizione“.

È prevista una prima fase di impiego di circa cinquecento ingegneri strutturisti su un totale di circa mille tecnici, attraverso i quali dovranno essere individuati fabbricati agibili e quelli inagibili, attraverso le verifiche rapide consentite attraverso le schede FAST, ciò al fine di definire il numero dei container da utilizzare per i prossimi sei-otto mesi.

Restano comunque attive, in contemporanea, le verifiche con le schede AeDES.

Le squadre per la compilazione delle schede FAST saranno costituite da tecnici strutturisti in possesso dell’esperienza/abilitazione necessaria. Le attività di questa prima fase FAST saranno prevalentemente concentrate nelle Marche ed in particolare nei comuni del Maceratese e dell’Ascolano.

Ciò premesso, le possibilità di mobilitazione dei tecnici riguardano le seguenti attività:

1. tecnico agibilitatore per la compilazione della scheda AeDES:
2. tecnico per la compilazione della scheda FAST:
3. tecnico impegnato nell’attività di DATAENTRY.

Il Cni specifica che per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’ufficio di coordinamento di Rieti al seguente indirizzo e-mail: [email protected]

In allegato, la nota del CNI completa, in cui si specificano le modalità operative e le attività in campo per ogni tipologia di mobilitazione.

Leggi anche: 

Noi ingegneri agibilitatori, al servizio delle emergenze: intervista all’ing. Patrizia Angeli

Prevenzione strutturale: Italiasicura annuncia il bonus antisismico all’85%

Sisma, a Norcia si costruisce già un asilo antisismico: il progetto

Terremoto 30 ottobre: gli esiti delle verifiche di agibilità sull’edilizia scolastica

Terremoti e chiese: i 9 punti deboli strutturali

Rischio sismico dei centri storici italiani: alcune riflessioni

Copyright © - Riproduzione riservata
Sisma, cercasi ingegneri agibilitatori con urgenza: 200mila verifiche da fare Ingegneri.info