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Start up e spinoff universitari, i chiarimenti dell’Anac

Per le partnership pubblico-privato serve l'evidenza pubblica e deve sussistere il nesso di strumentalità: così l'ente guidato da Raffaele Cantone risponde al CNR

Startup e spinoff, le regole dell'Anac
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Con la Delibera del 4 luglio 2018 n. 620, l’ANAC ha risposto ad una richiesta di indicazioni in merito alla corretta applicazione del d.lgs. 175/2016, con particolare riferimento all’articolo 7, comma 5, relativo alle società con caratteristiche di spin off o di startup universitari.
Nel caso di specie, il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha sottoposto all’attenzione dell’Autorità una richiesta di parere in ordine all’applicabilità della procedura prevista dall’articolo 7, comma 5, del d.lgs. 175/2016, c.d. Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica, ai fini della costituzione delle società spin off da parte delle Università o enti di ricerca. Scopo prioritario del CNR è infatti quello di promuovere e valorizzare la ricerca, nonché di promuovere la costituzione di nuove imprese conferendo personale proprio.
Il CNR, nella nota di richiesta parere, evidenzia che la società spin off è destinata ad operare, nella produzione e vendita di beni e servizi tecnologicamente innovativi, secondo le regole del libero mercato.

Cosa dice il decreto legislativo

L’articolo 7, comma 5, del d.lgs. 175/2016, si occupa di disciplinare il caso della partecipazione da parte di soci privati all’atto costitutivo di società a partecipazione pubblica, stabilendo che la loro scelta debba avvenire con procedure ad evidenza pubblica a norma dell’articolo 5, comma 9, del d.lgs. 50/2016, c.d.  Codice dei contratti pubblici.
Quest’ultima norma, infatti, prevede che nei casi in cui le norme vigenti consentono la costituzione di società miste per la realizzazione e gestione di un’opera pubblica o per l’organizzazione e la gestione di un servizio di interesse generale, la scelta del socio privato avviene con procedure di evidenza pubblica.
Completano il quadro normativo di riferimento il Decreto ministeriale del MIUR del 10 agosto 2011, n. 168 (Regolamento concernente la definizione dei criteri di partecipazione di professori e ricercatori universitari a società aventi caratteristiche di spin off o start up universitari in attuazione di quanto previsto all’articolo 6, comma 9, della legge 30 dicembre 2010, n. 240), e il Regolamento del 5 novembre 2013 adottato dal CNR.
Tali fonti, tuttavia, si concentrano nel disciplinare la procedura di autorizzazione alla costituzione delle società spin off e dei soggetti che possono rendersi promotori dell’iniziativa, e non le modalità con le quali viene selezionato il socio privato dei nuovi soggetti, che può ottenere delle importanti utilità, ovvero la possibilità di utilizzare risorse umane e strumentali dell’ente e le conoscenze del personale coinvolto.

Il parere dell’ANAC sulla richiesta del CNR

Con il parere 4 luglio 2018 n. 620, l’ANAC stabilisce che ai fini della costituzione di società spin off, nella forma di società di capitali cui participi anche un soggetto privato, l’individuazione di quest’ultimo deve avvenire con procedura ad evidenza pubblica, come previsto dall’art. 7, comma 5, d.lgs. 175/2016 che rinvia all’art. 5, comma 9, del d.lgs. n. 50/2016, nonché delle disposizioni in tema di trasparenza ai sensi del d.lgs. n. 33/2013.
Tale decisione, è frutto del fatto che l’articolo 7, comma 5, sopra richiamato costituisce una disposizione di carattere generale che deve trovare applicazione, salvo deroghe espresse del legislatore, quando un’amministrazione pubblica costituisce una società unitamente a soggetti privati, per le finalità di cui all’articolo 4 del Testo Unico delle società a partecipazione pubblica. Argomentazioni che trovano conforto nella decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 10 del 3 giugno 2011, secondo la quale “ogniqualvolta un ente pubblico decida di costituire una società con la forma del partenariato pubblico-privato, la scelta del socio privato è considerata dall’ordinamento una vicenda pubblicistica, tanto che tale scelta deve avvenire con procedura di evidenza pubblica; in secondo luogo, che deve sussistere il nesso di stretta strumentalità del negozio societario rispetto ai fini istituzionali dell’Ente”.

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