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Ecco gli studi di settore 2016 (in versione bozza)

Sono state diffuse le bozze dei modelli per gli studi 2016. E in aggiunta, informa l'Agenzia delle Entrate, da quest'anno il professionista potrà contare sul prospetto online delle annate precedenti

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Con l’inizio del 2016 arriva anche l’aggiornamento consueto con gli studi di settore. In primo luogo, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili tutti i modelli in veste provvisoria per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore 2016, compresi i 24 (su 204 totali) afferenti alle attività dei professionisti (anche tecnici). E viene confermato quanto anticipato con la Legge di Stabilità: ossia la correzione dei modelli – seppur bozze – con le informazioni relative ai correttivi crisi, individuate sulla base della relativa metodologia presentata alla Commissione degli esperti lo scorso 2 dicembre 2015 e con le informazioni necessarie per gestire i “super-ammortamenti” introdotti, appunto, dall’ultima finanziaria.

I modelli degli studi di settore sono disponibili nella sezione ‘Modulistica‘.

Inoltre, informa l’Agenzia, è possibile consultare online, tramite il Cassetto fiscale, l’intero prospetto riepilogativo contenente le informazioni essenziali degli studi di settore presentati in periodi d’imposta precedenti, in particolare dal 2009 al 2013. La novità segue l’invio degli alert con cui le Entrate invitavano i contribuenti a consultare il Cassetto fiscale per prendere visione delle comunicazioni di anomalia e quindi porvi rimedio, ricorrendo all’istituto del ravvedimento o semplicemente chiarendo la rispettiva posizione, ed al ricalcolo degli studi di settore presentati effettuato sulla base dell’ultima versione di Gerico pubblicata sul sito internet delle Entrate.

Grazie a questa novità in termini di comunicazione e condivisione dei dati tra fisco e contribuenti, quest’ultimi possono, in caso, regolarizzare errori o omissioni eventualmente commesse. In questo caso, infatti, le informazioni messe a disposizione con il prospetto riepilogativo studi di settore sono estratte dai modelli acquisiti negli archivi e già consultabili nel Cassetto fiscale per le annualità d’imposta lavorate. I dati così forniti consentono di analizzare l’andamento nel tempo di alcune voci caratteristiche dell’attività svolta e, al contempo, verificare l’eventuale presenza di anomalie nei dati dichiarati, per esempio tra le “rimanenze finali” di un anno e le “esistenze iniziali” di quello successivo.

Il prospetto su base pluriennale dell’andamento dei dati dichiarativi relativi agli studi di settore può presentarsi in due distinte versioni: quella relativa all’attività d’impresa o al lavoro autonomo. Nel caso in cui risultino presentati studi di settore relativi ad entrambe le attività, di lavoro autonomo o d’impresa, saranno consultabili due distinti prospetti.

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