Studi professionali, dal 2019 pronti a sperimentare l'alternanza scuola-lavoro | Ingegneri.info

Studi professionali, dal 2019 pronti a sperimentare l’alternanza scuola-lavoro

L'iniziativa promossa da Confprofessioni: voucher e la possibilità per gli studenti di poter vivere da vicino la gestione del lavoro in uno studio professionale

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L’alternanza scuola-lavoro arriva anche negli studi professionali: dai primi mesi del 2019 infatti sarà operativo il progetto pilota, il primo in Italia, promosso da Ebipro, l’Ente nazionale bilaterale degli studi professionali. Saranno disponibili per professionisti e studenti voucher fino a 1.200 euro per avvicinare gli iscritti della scuola superiore e delle università al mondo della libera professione.

Voucher e opportunità per i professionisti del futuro

L’iniziativa prevede di allargare la modalità dell’alternanza scuola-lavoro anche agli studenti universitari che debbano svolgere attività di tirocinio nell’ambito del percorso di studi: quella di Ebipro è una possibilità di intercettare e formare i professionisti del domani con il necessario affiancamento e periodo di tutoraggio, con un sostegno economico in grado di premiare e rendere motivante questo impegno. “Dopo il protocollo d’intesa sottoscritto tra Confprofessioni e Anpal e gli accordi dalle delegazioni territoriali della Confederazione con diversi Uffici regionali scolastici, abbiamo deciso di dare un nuovo impulso ai percorsi di alternanza scuola-lavoro, sensibilizzando i liberi professionisti ad accogliere nei propri studi gli studenti che potranno così calarsi in un contesto lavorativo dinamico e acquisire conoscenze e competenze per orientarsi dopo il diploma” spiega Leonardo Pascazio, presidente di Ebipro e delegato Lavoro di Confprofessioni. “L’iniziativa riguarda anche i tirocini curriculari degli studenti universitari che potranno maturare un’esperienza professionale da inserire nel loro curriculum di studio. Stiamo mettendo a punto il regolamento applicativo per rendere fruibile la misura”.

Il progetto, che coinvolge tutte le aree professionali, partirà nei primi mesi del 2019. “Per ogni studente ospitato – continua Pascazio – i professionisti riceveranno un contributo una tantum di 1.000 euro. Tale cifra servirà a finanziare le attività di tutoraggio e comprenderà anche un contributo per l’acquisto di libri o strumenti tecnologici a favore del giovane coinvolto nel percorso.  Il voucher sarà incrementato di 100 euro in caso in cui il progetto riguardi lo studente in condizione di disabilità”.

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